28-09-2014

Da Torino ad Istanbul passando per il RomeMUN: l'avventura da MUNer di Riccardo

Ciao a tutti!
 
Mi presento: mi chiamo Riccardo Pizzino, ho 21 anni e studio Economia e Commercio presso la Scuola di Management ed Economia dell'Università degli Studi di Torino.
Sono qui per parlare della mia esperienza al MUN di Istanbul, ma prima di tutto occorre precisare che sono socio dell'Associazione "Giovani nel Mondo" e faccio parte del RomeMUN Team.
Ho conosciuto quest'ultima grazie al sito di Carriere Internazionali, che visito quasi quotidianamente, in occasione del RomeMUN 2013, al quale ho partecipato come delegato.
 
Ho subito colto il "clima internazionale" e ciò mi ha spinto ad entrare a far parte di un Team che non solo in Italia, ma in tutto il mondo, si occupa di promuovere una delle simulazioni diplomatiche più grandi d'Europa: il Rome Model United Nations!
Personalmente, faccio parte di un team di 5 persone e, coordinati dall'ufficio centrale di Roma, ci occupiamo prevalentemente della promozione nelle Università e nei Licei di Torino e provincia.
Amo molto la proattività e la positività dell'ambiente di lavoro, lo spirito di squadra che ci unisce e, soprattutto, quel senso di internazionalità, di consapevolezza della situazione odierna che ci accomuna.
Proprio per questo sono solito partecipare ai Model United Nations, per quella "sete" di conoscenza nei confronti delle culture dei Paesi UE ed Extra UE, che l'università non riesce a dare ed alla cui mancanza tocca a noi sopperire.
Quest'anno, dal 18 al 22 Agosto, ho avuto la preziosa opportunità di prendere parte alla MUNIST, una delle simulazioni diplomatiche più grandi di Istanbul, presso la Yeditepe University, situata nella parte asiatica della città.
Il ruolo assegnatomi era tanto particolare quanto interessante: ho rappresentanto non un Paese, ma un'organizzazione, "African Development Bank" (AfDB), in una commissione altrettanto speciale, ossia il "Mediterranean Summit on the Reconstruction of Northern Africa".
Abbiamo analizzato e discusso circa l'annosa questione della "Primavera Araba", le conseguenze e le prospettive sociali, economiche e politiche, arrivando ad un report finale ricco di interessanti soluzioni, che vedono tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo impegnati in una stretta collaborazione.
 
Da questa esperienza, come da tutte d'altronde, sono tornato a casa con tanta nostalgia delle persone con cui ho lavorato nei giorni di conferenza, ma anche con una diretta conoscenza della cultura turca e una sempre maggiore dimestichezza nel processo di "decision-making" delle Nazioni Unite.
Consiglio a tutti di prendere parte ad una simulazione di questo tipo e, anche a chi ne abbia già seguita una (o più), di ripetere questo tipo di esperienza, poichè, seppur faticosa, ci insegna, più di qualsiasi libro, che, oggi più che mai, viviamo non solo in Italia o in Europa, ma su un grande pianeta, sul quale le decisioni si prendono insieme, diplomaticamente.
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