29-01-2019

Leggi le storie dei protagonisti del Festival delle Carriere Internazionali: SALHI Narimane

Il mio nome è SALHI Narimane e vengo dall’Algeria. Sono un’attivista del settore giovanile, frequento un master in finanza e lavoro come product manager in un'azienda farmaceutica.

Ho iniziato il mio viaggio con il Festival delle Carriere Internazionali nel 2017  come promoter in Algeria e ho partecipato come delegata nel Rome MUN con l’UNEP in rappresentanza della Russia.

Ho fatto la campagna promozionale inizialmente su Facebook e sui social media  e ho anche fatto alcune presentazioni per gli studenti; il viaggio non è stato facile, è stata la mia prima esperienza di promozione e ho dovuto affrontare alcune situazioni difficili ma sono riuscita a gestirle e ho trovato le giuste  soluzioni. Poi, è arrivato il grande giorno, ho preso l'aereo con la mia delegazione e siamo finalmente arrivati a Roma per partecipare a quell'evento di cui stavamo parlando da mesi, il Rome MUN. Mi sono goduta ogni singolo momento e ho quindi deciso di tornare di nuovo. Durante la mia seconda partecipazione sono stata selezionata come coordinatrice e vice presidente avendo così una doppia responsabilità: come coordinatrice ho lavorato con i promoter nella regione MENA e in alcuni paesi africani. Organizzavo incontri online, ricevevo i loro reports, rispondevo alle loro domande e li aiutavo a promuovere l’evento. Ogni volta che partecipo ad un programma televisivo ho l’opportunità di sponsorizzare l’evento così che anche io continuo a promuovere e a parlare della mia esperienza come partecipante. Ma il mio impegno con il Festival delle Carriere Internazionali non si ferma qui, sono stata infatti selezionata anche come vice presidente. Ho avuto l'onore di lavorare con il signor George, con cui presiedevo il comitato dell'UNESCO, il più grande del Rome MUN 2018. Ho avuto l’opportunità di condividere l'esperienza anche con altri delegati sul gruppo di Facebook. Li ho aiutati a prepararsi e a semplificare la loro presentazione. A tal fine ho fatto una serie di webinar per rispondere alle loro domande, alcune volte mi capitava di farlo durante le mie pause pranzo perché è molto importante essere presente per i delegati anche perché per la maggior parte di loro era la prima esperienza MUN ed era quindi importante formarli attentamente sulle procedure. Quando ci siamo incontrati e li ho visti all’opera, sono rimasta stupita dalla loro motivazione, ho avuto modo di constatare come la conferenza ha avuto impatto positivo su di loro.

I primi giorni molti tra i delegati erano timidi, ma già a partire dalla seconda sessione tutti sono stati coinvolti, discutevano in modo molto professionale e, ad essere onesti, è stato molto difficile scegliere il miglior Delegato perché tutti hanno fatto del loro meglio. Hanno imparato a parlare in pubblico e a difendere la posizione dei paesi che avevano assegnati.  E’ stata un'esperienza molto profonda, sentivo che i delegati erano sotto la mia responsabilità. Dal momento che lavoro nel settore della salute, per deformazione professionale quando vedevo uno dei miei delegati in difficoltà facevo tutto il possibile per farli sentire a loro agio, eravamo tutti come fratelli e sorelle, abbiamo passato dei bei momenti, abbiamo imparato insieme e ci siamo divertiti insieme. In ogni comitato c'erano persone provenienti da ambienti diversi, paesi diversi, culture diverse ma il Festival delle Carriere internazionali ci ha uniti, come uno grande famiglia, mi sono sentita davvero a casa con la mia famiglia e non vedo l'ora che inizi la prossima edizione per incontrare altre persone fantastiche. Il Festival delle Carriere Internazionali non è solo un evento, è una comunità, è una famiglia; questo grande mondo è diventato una piccola casa. Ho incontrato molte persone in altri paesi e poi li ho incontrati di nuovo a Roma e sono sicura che li incontrerò ancora. Ho fatto grandi amicizie grazie al Festival delle Carriere Internazionali e, come attivista per i giovani, questo evento fa passi da gigante verso e per un futuro migliore, perché la gioventù è il futuro e poiché possiamo diffondere tolleranza e pace attraverso questo tipo di eventi, possiamo sperare in un mondo e in un futuro migliore, perché la nostra generazione è in grado di apportare un cambiamento positivo.

Quest'anno, sono coordinatrice del Nord Africa, e felice di lavorare con Hossem BERKAN, che è un ex delegato dell’Algeria al MUN e ha brillato a Roma nel Press Game del 2018, inoltre è uno dei miei promoter quest'anno e faremo del nostro meglio per diffondere lo spirito di questo grande evento. Mi sento estremamente affezionata al Festival perché ho imparato molto e ringrazio Giovani nel Mondo per avermi dato l’opportunità di far parte di questa fantastica famiglia.

Ci vediamo a Roma!

Narimane






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