13-06-2013

Dal Portogallo una carriera in giro per il mondo. L'esperienza di Sara

Sara Daniela de Barros e Castro, classe 1984, si laurea in Relazioni Internazionali presso la Universidade do Minho nel 2006, dopo un Erasmus in Italia, presso l’Alma Mater Studiorum. Torna in Italia per seguire il Master di II livello in Relazioni Internazionali, sempre presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2007-2008. Grazie al quale, parte alla volta dell’Argentina, nel settembre 2008, come Project  Manager della Organizaciòn Argentina de Jovenes para las Naciones Unidas (OAJNU) per quattro mesi. Rientrata in Portogallo segue un corso di specializzazione di un anno in Fundraising, Development and Cooperation Strategies e nel 2010 un Executive Education Program di 6 mesi in Strategic Frameworks for Non-profit Organizations della Harvard Kennedy School e della John F. Kennedy School of Government. Dal novembre 2012 segue un altro Executive Education Program dell’ University of Virginia dal titolo “Smart Growth for Private Businesses”.
Ha inoltre collaborato con: l’Associação Juvemedia (ONG) come Office Director/ Programme and Project Director (giungo 2009-settembre 2011); con la High Commission for the Immigration and Intercultural Dialogue (ACIDI) come Logistic Coordinator (da gennaio a giungo 2010); con il National Democratic Institute (NDI) come Head of Logistics (gennaio 2011-giugno 2011);con l’ONG TESE come Junior Consultant (dal settembre 2011 al marzo 2012); e con il Consiglio Nazionale della Gioventù del Portogallo come Responsabile degli Affari Esteri e Partecipazione Giovanile per due anni (2010-2012). E’ stata, inoltre, in Angola come Consulente Internazionale della Emotions Inside nell’ ottobre 2012e  coordinatrice nazionale dell’ONG ASHOKA Portugal – Innovators for the Public dal gennaio 2012 fino ad ottobre 2012.
Recentemente è entrata a far parte del team di Tlantic SI, gruppo Sonae (primo distributore in Portogallo di IT software-http://www.tlantic.com/) nel dipartimento di Marketing & Comunicazione come responsabile della comunicazione esterna della società. E segue anche un Corso Post-lauream in Project Management della EGP  della Porto Business School. 
 
1.       Sara come mai hai deciso di fare prima un Erasmus e poi un Master in Italia, ed esattamente a Bologna?
Ho deciso di fare un’esperienza Erasmus in Italia principalmente perché volevo studiare all'estero e, in particolare, a Bologna perché è considerata una delle migliori università di Scienze Politiche in Europa. Ovviamente ero anche interessata ad entrare in contatto con nuove realtà e ampliare quindi le prospettive. Il Master, invece, ho deciso di farlo perché mi ero innamorata della città e dell'Alma Mater: insegnanti ottimi e metodologia di insegnamento improntata sulla partecipazione di noi studenti! E, naturalmente, le persone che avevo incontrato durante l’Erasmus mi hanno motivato ulteriormente a ritornare! Inoltre ritenevo che continuare il mio percorso di studi in Italia fosse fondamentale per la mia futura carriera lavorativa.
 
2.       Descrivi la tua esperienza al Master di II livello in Relazioni Internazionali dell’Università di Bologna: differenze rispetto al tuo Erasmus, se si perché? Differenze nelle metodologie didattiche rispetto al Portogallo?
Ho certamente riscontrato delle diversità rispetto al mio Erasmus: in primis un altro livello di maturità e di competenza degli Insegnanti, ma anche degli studenti; inoltre, ho rilevato una maggiore esigenza in termini di prestazioni e risultati, rispetto all’Università di Braga che, per inciso, è anch’essa considerata una delle migliori Facoltà di Scienze Politiche in Europa. Vorrei sottolineare che non considero la metodologia di insegnamento italiana migliore o peggiore di quella portoghese, è semplicemente diversa. In particolare ho apprezzato gli esami orali e le presentazioni in classe, che ritengo fondamentali per la formazione professionale di qualsiasi studente e che in Portogallo, purtroppo, non sono molto comuni.
 
3.       Alla fine del Master dovevi svolgere uno stage di minimo 300 ore in una Organizzazione Internazionale: come mai hai scelto l’Argentina e l’Organizzazione dei Giovani Argentini per le Nazioni Unite?
Ho scelto di fare lo stage presso la OAJNU, ovvero l’Organizzazione dei Giovani Argentini per le Nazioni Unite, innanzitutto per soddisfare la mia passione rispetto all’America Latina, una regione ricca di affascinanti diversità culturali, oltreché per la mia personale curiosità per l’Associazione delle Madri di Plaza de Mayo (una associazione formata dalle madri dei desaparecidos, ossia i dissidenti scomparsi durante la dittatura militare in Argentina tra il 1976 e il 1983. N.d.r.). Ho conosciuto diverse persone facenti parte di questa associazione e, rientrata in Portogallo, ho suggerito e implementato alcune delle modalità organizzative delle Madri di Plaza de Mayo, partecipando alla creazione dell’associazione senza scopo di lucro  Academia Cidadã ( http://academiacidada.org/)
 
4.       Quali erano le tue mansioni presso la OAJNU? Quale expertise hai riportato al di qua dell’Atlantico?
Ero incaricata della gestione dei progetti dell’OAJNU ed in particolare dello scambio di  good practises tra Europa e America Latina. Ho imparato moltissimo e ho potuto realizzare nuovi progetti: pensati ed organizzati dal principio e che sussistono ancora  oggi.  In particolare ci tengo a menzionare il progetto: Ciclo di Cinema per i Diritti Umani che si è, successivamente, espanso, attraverso collaborazioni con ONG locali, anche in Uruguay e in Cile. Infine sono stata molto contenta di aver  messo le basi per far rientrare l’OAJNU tra le associazioni accreditate allo SVE, il Servizio di Volontario Europeo.
 
5.       Esiste un’analoga organizzazione in Portogallo?
Non che io sappia, però esistono diverse ONG di respiro internazionale che, come l’OAJNU, hanno come focus i giovani nella arena politica internazionale.  Una di queste è il Consiglio Nazionale della Gioventù per il quale ho lavorato e che persegue l’obiettivo di creare e implementare politiche giovanili comuni sia nell’ambito della Unione Europea che a livello mondiale.
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