Dalle prime settimane di agosto la vita della comunità internazionale è stata caratterizzata da un clima infuocato non dovuto alle alte temperature che hanno caratterizzato la stagione estiva appena passata, bensì alla continua escalation di tensione tra il regime nordcoreano di Kim Jong-un e gli Stati Uniti d’America del presidente Donald Trump. Non è la prima crisi che si apre tra i due paesi e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, semmai sono le azioni portate avanti e i toni duri e violenti, soprattutto arroganti, utilizzati dai leader politici che destano preoccupazione nelle diplomazie e negli esecutivi dei maggiori paesi del mondo. Si è assistito in questi mesi ad una intraprendenza crescente delle provocazioni del regime di Pyongyang che, oltre ai soliti test minori che riversano razzi nel mar del Giappone, è riuscita a lanciare con successo due missili balistici intercontinentali, che hanno addirittura sorvolato la prefettura nipponica di Hokkaido per inabissarsi nell’oceano Pacifico. A queste rischiose prove di forza si è affiancata la detonazione di un ordigno nucleare all'idrogeno, ultimo e più potente test condotto dalla Corea del Nord. Una prova di muscoli senza precedenti da parte di Kim Jong-un volta ad avvertire il nemico d’oltreoceano che il programma nucleare è in uno stadio avanzato e che il possesso della bomba H da parte del regime non è più un’ipotesi così improbabile. Da parte americana gli ultimi test, nonostante i numerosi dubbi sull'effettivo potenziale dei missili di Pyongyang, sono l’ulteriore conferma che il pericolo per il territorio americano, isole caraibiche e base militare di Guam in primis, è concreto e il nemico non può essere più sottovalutato. Infatti, la risposta americana non si è fatta attendere: esercitazioni militari congiunte con l’esercito sudcoreano, bombardamenti di confine e simulazioni di “guerra lampo”. Un dialogo composto da continue prove di forza e poca diplomazia che tiene con il fiato sospeso il mondo. Un clima di tensione tipico della Guerra Fredda, una situazione a livello internazionale già vista ma una realtà nuova per le generazioni nate dopo la caduta del muro di Berlino. Nonostante i numerosi conflitti che affliggono il mondo, il rischio di una guerra nucleare è stato secondario rispetto a conflitti regionali, con un sempre maggiore e più diffuso impegno internazionale contro la proliferazione degli armamenti nucleari e la costante ricerca di una soluzione diplomatica. Così, quasi con tragica ironia, uno degli strascichi non risolti della Guerra Fredda, ovvero la Guerra di Corea chiusa con l’armistizio del 1953, torna prepotentemente a minacciare la stabilità del mondo e la vita delle generazioni nate tra fine anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio. In ogni caso, la questione attorno alla penisola coreana è estremamente complessa, un enorme puzzle di deboli alleanze e finti “amici”. Abbiamo da una parte Russia e Cina alleati della Corea del Nord e impegnati negli ultimi mesi in un balletto alternato tra condanna alle imprevedibili, irritanti azioni di Kim e continuo rifiuto di soluzioni militari contro il regime; alleati di cui nemmeno Pyongyang si fida, ma ai quali non può in nessun modo rinunciare dato che il 98% del fabbisogno energetico nazionale della Corea del Nord è sostenuto proprio dal petrolio russo e cinese. Dall'altra parte ci sono Corea del Sud e Giappone schierati al fianco di Washington; nonostante la solidità dei rapporti fra i tre Paesi, anche tra quest’ultimi iniziano a serpeggiare i timori per l’effettiva capacità difensiva dello scudo antimissilistico americano e sulla capacità dell’esecutivo USA di risolvere la crisi. Dato il delicato equilibrio geopolitico che si concentra attorno al trentottesimo parallelo, sarebbe necessario avere leader politici capaci di far prevalere la diplomazia, scelta non sempre immediata. Il linguaggio duro ed estremo di Kim Jong-un e le reazioni del Presidente americano sembrano sfuggire alle logiche diplomatiche. Dall'inizio della crisi, Donald Trump ha tempestato l’opinione pubblica americana e mondiale con tweet e comunicati stampa, evocando spesso una soluzione militare di “furia e fuoco” per la Corea del Nord. Un atteggiamento che complica notevolmente la possibilità di una soluzione diplomatica; molto spesso, infatti, lo stesso Presidente USA è stato smentito o ridimensionato da contro interviste di generali e membri del suo staff presidenziale. Il punto più basso nella crisi è stato raggiunto nel Palazzo di vetro dell’ONU a New York, ovvero il luogo istituzionale delegato alle soluzioni diplomatiche.  Il Presidente Trump nel suo intervento del 19 settembre presso l''Assemblea Generale ONU  ha proseguito la sua linea comunicativa tesa a creare tensione e ad affermare la supremazia militare americana.

Dunque, lo scenario presentato dalla crisi coreana resta preoccupante, A volte si ha quasi l'impressione di una incertezza tale per cui  una singola incomprensione o un singolo incidente possano deflagrare in un conflitto senza precedenti, data soprattutto la minaccia dell’uso dell’arsenale nucleare da parte di entrambi gli schieramenti.

La soluzione diplomatica è l’unica via da perseguire, ma per arrivare a tale soluzione serve moderatezza politica e buon senso, elementi che purtroppo sembrano mancare in questa fase.

Di Gregory Marinucci

La crisi del popolo Rohingya è un problema umanitario sempre più discusso. Evidentemente, non lo è da San Suu Kyi, il cui silenzio in merito alla questione ha comportato la revoca del suo tributo “Freedom of Oxford”.

 

I Rohingya sono un gruppo etnico, la cui origine è molto discussa e quasi incerta. Sono linguisticamente legati al Bangladesh, ma sono insediati per lo più in Birmania. La Birmania conta più di 800.000 musulmani, la maggior parte dei quali si definisce Rohingya.

 

La mancata denuncia dell’esercito birmano da parte di Aung San Suu Kyi, e il suo silenzio sulle accuse di “pulizia etnica”, sono state ampiamente discusse dai capi mondiali e da associazioni come Amnesty.

Ed è stato proprio questo suo silenzio che ha portato il Consiglio della città di Oxford alla revoca del  Freedom of Oxford, tributo conferitole nel 1997 per la sua battaglia in favore della democrazia, seguito anche dalla rimozione di un suo ritratto dalle pareti della prestigiosa università cittadina, dove la leader birmana ha studiato filosofia, politica ed economia tra il 1964 e il 1967 e dove il defunto marito ha insegnato.

 

La crisi dei Rohingya è una crisi dei diritti umani con serie conseguenze e ripercussioni in ambito umanitario. In Birmania hanno accesso limitato ai servizi basilari (acqua, igiene, sanità ed educazione scolastica), è vietato loro viaggiare senza autorizzazione, sono costretti a lavorare all’interno dei loro villaggi e non hanno diritto alla cittadinanza, cosa che li rende una delle maggiori popolazioni apolidi, senza patria.

Questa crisi ha dimensioni molto estese, in quanto sono in continuo i numeri di episodi di violenza, e conseguentemente di fuggitivi Rohingya richiedenti asilo nei Paesi confinanti, soprattutto in Bangladesh. Nel 2014 molti Rohingya hanno provato a fuggire clandestinamente su barche, finendo talvolta nelle mani di organizzazioni coinvolte nella tratta e nello sfruttamento degli esseri umani.

 

Lo stato della Birmania è stato spesso richiamato in merito alla pericolosa situazione in cui si trova tale gruppo etnico. L’ultimo episodio di violenza si è verificato nell’estate del 2017, quando, dopo attacchi alla stazione di polizia da parte dell’Arakan Rohingya Salvation Army (ARSA), l’esercito birmano ha reagito con brutali rastrellamenti che spinsero più di centomila Rohingya a cercare rifugio in Bangladesh. La situazione è stata definita dall’ONU come “incubo umanitario e dei diritti umani”.

Leggi un altro approfondimento sulla Crisi umanitaria in corso


Per saperne di più:

ONU sulla questione Rohingya

La crisi Rohingya

Venerdì 8 Aprile, alla Luiss, una redattrice di carriereinternazionali.con ha incontrato una ragazza che all’apparenza sarebbe potuta sembrare una normalissima studentessa non molto diversa da lei. Tuttavia c’era un piccolo ingombrante particolare a distinguerla dal resto degli studenti: era la U.S. Youth Observer to the UN, Donya Nassar.
 
 
Lo U.S. Youth Observer to the UN è un programma annuale che designa un giovane, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, come delegato alle Nazione Unite.
Per un anno, il delegato ha il compito di coinvolgere i giovani nel lavoro delle Nazione Unite, ovvero di viaggiare sia nel proprio paese che in altri paesi membri per incontrare i giovani ed esplorarne necessità e richieste. Una volta raccolti i punti di vista, il delegato riporta tutte queste informazioni nel corso delle sessioni delle Commissioni e degli organi delle Nazioni Unite, quindi non solo presso l’Assemblea Generale, ma anche per esempio all’UNESCO Youth Forum e la Commissione sullo Status delle Donne.
 
Oggi carriereinternazionali.com ha incontrato una giovane donna impegnata in questa missione intensa e piena di sfide e opportunità. Si tratta di Danya Nasser, una ragazza di 23 anni, all’apparenza una come tante, ma che ha alle spalle un bagaglio di esperienze che farebbe invidia a qualsiasi alto funzionario di qualsivoglia organizzazione internazionale.  
 
Di origine iraniana, Donya ha studiato scienze politiche e studi di genere alla St. Johns University negli Stati Uniti, in cui si laurea con lode. Dopo esperienze al White House Office of Legislative Affairs, al Wilson Center’s Middle East Program e al Brennan Center for Justice, approda al Youth Young Women of Color Leadership Council, e allo stesso tempo diventa la più giovane Board Director della federazione americana di Planned Parenthood. Insomma, ascoltare la sua vita dona un significato alla parola impegno e stimolerebbe chiunque a fare di più. Questo il sentimento predominante tra gli studenti LUISS che hanno partecipato alla sua conferenza di presentazione presso l’ateneo lo scorso 4 aprile 2016.
 
Il suo curriculum non è tuttavia l’unico elemento che giustifica l’incredibile percorso di Donya. Ascoltare questa giovane donna rivela una conoscenza straordinaria del mondo e delle sue diversità. E’ proprio questo aspetto, a suo parere, ad averla distinta tra tutti i candidati alla posizione di Youth Observer to the UN nonostante la giovane età. Per Donya la giovane età costituisce un punto di forza: “L’età non definisce l’esperienza” ci dice, anzi, lei è convinta che ci sia l’impellente necessità che i giovani siano più coinvolti nel lavoro delle Nazioni Unite in modo che gli obiettivi delle organizzazioni internazionali possano riflettere anche le nostre necessità perché “un agenda che ignora 1.8 miliardi di giovani nel mondo diventerà obsoleta nel giro di 10 anni".  
 
Il programma “Youth Observer to the UN" non è portato avanti da tutti i paesi, la stessa Italia promuove l’iniziativa per la prima volta nel 2016.
Queste diversità tra i diversi paesi denotano una grande mancanza di riguardo verso i giovani, “proprio in questi paesi bisogna intervenire”, ci spiega Donya.
Tra i focus del lavoro di Donya come U.S. Youth Observer to the UN vi sono le questioni di genere nei paesi medio orientali. L’impegno in questa lotta deriva dalla sua storia personale. La madre iraniana fu costretta prima ad abbandonare gli studi liceali per un matrimonio combinato e poi a seguire il marito negli Stati Uniti, dove non le fu mai permesso di proseguire gli studi, di uscire, di seguire i suoi sogni. Per queste ragioni ogni giorno dal momento della loro nascita ha spinto le figlie a fare e ad essere ciò che lei non aveva potuto né fare, né essere.
 
Il background internazionale di Donya le permette di essere una risorsa fondamentale nel dialogo internazionale: “L’occidente non dovrebbe mai imporre le proprie visioni, abbiamo bisogno di persone che possano costruire dei ponti fra le culture”.
 
I progetti per il suo futuro sono in linea con le esperienze fin qui maturate. Mettendo insieme le sue grandi passioni, le abbiamo chiesto come crede che sia possibile essere sensibili alle questioni di genere ad un età in cui, fuori dal mondo del lavoro e dalla famiglia, ancora non ci colpiscono direttamente. “Le questioni di genere ci colpiscono dal momento in cui nasciamo. Magari sei sempre stata vestita di rosa o tua madre cucinava tutti i pasti. Ad una bambina diranno sempre -ma che carina!- mentre ad un maschietto complimenteranno l’intelligenza o la furbizia. Le donne vengono sempre giudicate per il loro aspetto, quando pensiamo a Michelle Obama spesso pensiamo a quanto sia bella, non ci ricordiamo mai che ha studiato a Princeton e ad Harvard.”
 
Femminista, impegnata, ambasciatrice dei giovani, Donya ci ricorda l’importanza di essere coinvolti. Le chiediamo un consiglio per la nostra generazione: “fate domanda a tutto ciò che vi capita davanti. Internship, lavori, volontariato. Qualsiasi cosa, purché sia qualcosa che vi appassioni. Non abbiate paura dei rifiuti, li supererete, ma nulla porta al successo più di cogliere ogni opportunità”. Anche noi non possiamo essere che d’accordo con Donya. Ciò che ci spinge e ci motiva a tenere vivo carrierinternazionali.com è proprio l’idea che la fortuna non esista, e che esista solo il momento in cui l’opportunità incontra il talento. Cogliamo le opportunità, facciamo esperienza, rimaniamo fedeli alle nostre passioni e un giorno quella ragazza che è solo apparentemente come me, potrebbe essere davvero me o te.

 

A cura di Alessandra Marsico
 
Il MICT offre un programma di internship aperto a professionisti, laureati o laureati con competenze in legge, gestione d’archivio, giornalismo, traduzione e interpretazione, offrendo possibilità di miglioramento delle proprie professionalità
 
Per opportunità simili visita la nostra sezione Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali
 
Ente: Il Meccanismo per i Tribunali Criminali Internazionali (acronimato in inglese MICT) è stato istituito dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 22 dicembre 2010 per proseguire alcune funzioni essenziali dei Tribunali Criminali Internazionali per il Rwanda (ICTR) e l’ex-Yugoslavia (ICTY) dopo il completamento dei loro mandati. Il MICT si compone di due branche, una in Arusha, Tanzania (che copre le funzioni dell’ICTR) e una a l’Aia (ICTY)
 
Dove: Arusha (Tanzania) o l’Aia (Paesi Bassi)
 
Destinatari: Professionisti, laureati o laureandi
 
Durata: Da 3 a 6 mesi
 
Scadenza: No (open)
 
Descrizione offerta: Oltre a partecipare alle attività giornaliere, gli intern sono invitati ad assistere a incontri o altre attività rilevanti per il MICT. Il programma internship assegna i candidati a uno degli organi costituenti del MICT, propri di ogni branca: Ufficio del Presidente, Camere, Ufficio del Procuratore e Ufficio del Registro
-Ufficio del Presidente: il Presidente è il capo istituzionale del Meccanismo e ottempera a funzioni sia ad Arusha che all’Aia ed è responsabile dell’esecuzione generale del mandato dell’istituzione e della rappresentazione di quest’ultimo presso il Consiglio di Sicurezza e l’Assemblea generale delle NU. Presiede le Camere ed è responsabile dell’assegnazione dei giudici ai casi se necessario.
Nell’Ufficio del Presidente, i candidati dovranno provvedere a supporto legale  tra cui: condurre ricerche legali, analizzare leggi e politiche, preparare ordini e decisioni, procurare consulenza su materie di stampa e politiche. I candidato potranno anche osservare deliberazioni e audizioni, assistere a meeting del Presidente, assistere nella preparazione di rapporti per l’ONU, preparare bozze di discorsi.
-Camere: sono l’organo giuridico del Meccanismo, composte da un presidente e 24 giudici indipendenti. Le Camere assicurano supporto legale ai giudici del Meccanismo.
Qui i candidati dovranno lavorare a supporto dei giudici e i resto dello staff della Corte occupandosi, ad esempio, della stesura di documenti come decisioni o ordini, svolgendo ricerca legale, preparando memoranda, ecc…
-Ufficio del Procuratore: il Procuratore è un organismo indipendente, responsabile per l’investigazione e il perseguimento di persone interessate dalle competenze del MICT (Articolo 1 Statuto MICT).
Qui ai candidati potrà essere richiesto di condurre ricerche e redigere opinioni legali, bozze, memoranda o simili
-Ufficio del Registro (Registry): responsabile dell’amministrazione del Meccanismo, inclusa la manutenzione degli archivi. Il Registry assiste gli Uffici del Presidente e del Procuratore e può anche contattare il Quartier Generale delle NU e gli stati-membri riguardo a cooperazione generale ed assistenza al MICT, inclusa l’enforcement delle sentenze.
Qui i candidati potranno essere responsabili per ricerche legali su soggetti di diritto internazionale, umanitario e criminale, stesura di documenti legali e corrispondenza e assistenza in negoziazioni e specifici progetto. I candidati assegnati alla Sezione Archivi e Registri (MARS) potranno lavorare con documentazione fisica, digitale e/o audiovisiva. C’è anche la possibilità di svolgere un internship nella Libreria Legale di Arusha (Tanzania) e internship non-legali per candidati con background in giornalismo, traduzione e interpretazione o IT
 
Requisiti: Forti credenziali accademiche (in Legge, Gestione d’archivio, Giornalismo, Traduzione e interpretazione), capacità di ricerca, analitiche e di scrittura e un interesse nelle aree di diritto criminale, criminale internazionale, umanitario internazionale o dei diritti umani
Ottima conoscenza di inglese e francese
 
Retribuzione/Costi: Non prevista
 
Documenti richiesti:
-Application form completa (scaricabile dalla pagine della call), di cui una parte deve essere completata da un’autorità accademica
-Due lettere di referenze (come da Parte II dell’Application Form)
-Lettera di presentazione/motivazionale
-Copie delle certificazioni accademiche
-Per gli internship in legge, un writing sample (10 pagine max.) preferibilmente in un campo attinente al lavoro del MICT
 
Guida all’application: Manda Application Form completa e il resto della documentazione richiesta alla Branca/Organo a cui si è intenzionati fare domanda (se si vuole applicare per più di un organo/Branca inviare più moduli). Indirizzi (mail quando disponibile):
-Branca di Arusha: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
-Branca dell’Aia: MICT Internship Office, P.O. Box 13888 2501 EW, The Hague, The Netherlands
-Camere: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
-Ufficio del Presidente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Info utili: I candidati scelti per il programma internship non sono considerabili parte integrante dello staff MICT e quindi non godranno dei loro privilegi e immunità presso lo stato di accoglienza (Tanzania, Paesi Bassi). L’acquisizione dei titoli richiesti per la permanenza nei paesi di accoglimento (Tanzania, Rwuanda per chi è cittadino europeo) è altresì da intendersi a carico del candidato
 
Link:

Contatti utili:
-Branca di Arusha:
Casella Postale: MICT Internship Office, P.O. Box 6016, Arusha, Tanzania
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
-Branca dell’Aia
Indirizzo: MICT Internship Office, P.O. Box 13888 2501 EW, The Hague, The Netherlands
-Camere
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
-Ufficio del Presidente
-Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A cura di Marco Durante
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 

LA REDAZIONE

Sei uno studente o un neo laureato? Candidati per l’internship in imprenditorialità e innovazione offerto dalla United Nations Foundation a Washington!
 
Per opportunità simili visita la sezione Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali
 
Ente: La Fondazione delle Nazioni Unite collega il lavoro di quest’ultime con il resto del mondo, mobilitando le energie e le competenze delle organizzazioni imprenditoriali e non governative per aiutare le Nazioni Unite ad affrontare questioni come i cambiamenti climatici, la salute globale, la pace e la sicurezza, l’empowerment delle donne, l’eliminazione della povertà, l’accesso all’energia e le relazioni tra US e ONU
 
Dove: Washington
 
Destinatari: Studenti o neo laureati
 
Durata:
- Autunno (Settembre – Dicembre)
- Primavera (Gennaio – Aprile)
- Estate (Maggio – Agosto)
 
Scadenza: Prima possibile
 
Descrizione dell’offerta: L’innovazione è al centro della Fondazione delle Nazioni Unite che continua ad alimentare i migliori e più brillanti approcci per sostenere le Nazioni Unite. Il team di innovazione funziona attraverso la Fondazione e sostiene e incorggia l’imprenditorialità e le soluzioni creative per un mondo più sano e più sicuro. Lo stagista lavorerà a tempo pieno (40 ore settimanali) con gli imprenditori del Global Council aiutando la squadra con diversi progetti ed eventi. Inoltre lo stage prevede un lavoro di ricerca, strategia, scrittura, correzione di bozze e d’aiuto per la revisione di una serie di documenti interni ed esterni
 
Requisiti: Il candidato ideale deve
- essere iscritto a un corso di laurea o essere un neo laureato (da non più di 8 mesi)
- avere ottime capacità di comunicazione orale e scritta
- avere interesse per le materie di imprenditorialità, innovazione o start-up
- avere capacità di prendere iniziativa, forte creatività e capacità organizzative
 
Documenti richiesti:
- curriculum vitae
 
Retribuzioni: Non previste
 
Guida all’application: Per inviare la tua candidatura basta compilare il form che trovi cliccando su “Apply for this job online” in alto a destra sulla pagina dedicata all’internship
 
Informazioni utili: Washington DC è una delle città principali degli Stati Uniti d’America. La visita a questa città passa per alcuni luoghi simbolo, diventati una costante nel nostro immaginario: la Casa Bianca, il Campidoglio, il monumento ai caduti del Vietnam e la biblioteca del Congresso sono solo alcuni di questi. Non mancano anche parchi e luoghi verdi,  ma soprattutto un’animata vita notturna e un’intensa atmosfera culturale testimoniata da un elenco lunghissimo di musei e luoghi d’arte
 
Link utili:          
 
Contatti utili:
United Nations Foundation
1750 Pennsylvania Avenue NW
Suite 300 - Washington, D.C. 20006
Phone: 202.887.9040
 
 
A cura di Anna Pilosi
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
Ente: Segretariato Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)
 
Segretario Generale: l'attuale Segretario Genarale è Antonio Guterres, nominato il 1° gennaio 2017. La sua esperienza lo ha portato a ricoprire le più alte cariche dell'Organizzazione. Dal 2005 al 2015 è stato Alto Commissario ONU per i rifugiati
 
Data di fondazione: 26 giugno 1945 con la firma della Carta dell’ONU 
 
Collocazione:
Quartier generale 
760 United Nations Plaza, New York
New York 10017, United States
Uffici distaccati a Ginevra, Addis Abeba, Vienna, Nairobi, Bangkok, Beirut, Santiago
 
Obiettivi dell'Ente: il Segretariato Generale mira a gestire tutti i programmi e le politiche definiti dagli altri organi dell’ONU. Inoltre lo staff del Segretariato si prefigge i seguenti obiettivi: tenere costantemente informati i mass media di tutti i Paesi del mondo circa l’operato delle Nazioni Unite e organizzare conferenze internazionali per sensibilizzare i governi circa le problematiche che destano maggiore preoccupazione. In particolare, il Segretario Generale si propone di: conseguire uno sviluppo sostenibile; prevenire le più gravi minacce alla pace e alla sicurezza internazionale; offrire supporto ai Paesi che vivono momenti di transizione; lavorare per e con le nuove generazioni.
 
Attività dell'Ente: il Segretariato Generale svolge principalmente attività di carattere amministrativo sebbene tali attività coinvolgano i diversi ambiti di competenza dell’ONU. Ad esempio il Segretariato Generale gestisce le operazioni di pace (peacekeeping operations), media dopo l’insorgere di controversie internazionali, conduce studi e ricerche sui diritti umani e sui principali trend sociali, culturali ed economici fornendo materiale di supporto per gli altri organi dell’ONU. Dato l’ampio spettro di attività di cui si occupa il Segretariato Generale, esso è caratterizzato da una struttura molto complessa costituita da vari uffici e dipartimenti: 
 
Executive Office of the Secretary General (EOSG) si occupa della gestione dell’agenda del Segretario Generale. Infatti tra gli uffici che l’EOSG comprende al suo interno vi sono l’ufficio del Portavoce del Segretario Generale e l’ufficio del Cerimoniale. Inoltre l’EOSG accoglie i cosiddetti “messaggeri di pace”, i rappresentanti e gli inviati speciali
 
Office of Internal Oversight Services (OIOS) coadiuva il Segretario Generale nell’esercizio della sue responsabilità di supervisione nel rispetto delle risorse e dello staff dell’ONU (monitoraggio, controlli interni, ispezioni). Inoltre l’OIOS supporta gli Stati Membri dell’ONU e l’Organizzazione stessa nella lotta alle frodi, abusi, infrazioni e cattiva gestione delle risorse
 
Office of Legal Affairs (OLA) fornisce al Segretariato Generale e ai principali organi dell’ONU un servizio legale omogeneo e accentrato. L’OLA contribuisce anche alla codificazione e allo sviluppo progressivo del diritto internazionale pubblico e del diritto commerciale, monitora l’effettiva applicazione del diritto del mare e, dopo la firma di trattati, si erge ad ufficio per il deposito delle ratifiche qualora ciò sia richiesto dai trattati internazionali in questione   
Department of Political Affairs (DPA) promuove la soluzione pacifica e politica dei conflitti. A tal fine il DPA costituisce delle “missioni politiche” che vengono inviate sul campo e fa largo uso della cosiddetta “diplomazia preventiva” che negli ultimi decenni ha giocato un ruolo chiave nella riduzione dei conflitti armati
 
Office for Disarmament Affairs (ODA) promuove il disarmo nucleare e la non proliferazione, contrasta l’uso di armi chimiche e batteriologiche e cerca di limitare anche l’uso di determinate arme convenzionali come le mine
 
Department for Peacekeeping Operations (DPKO) gestisce le operazioni di mantenimento della pace che si prefiggono di creare le condizioni per l’instaurazione di un ambiente pacifico nei Paesi caratterizzati da conflitti armati
 
Department of Field Support (DFS) gestisce le missioni sul campo dal punto di vista delle risorse umane, dell’allocazione delle risorse finanziarie e della logistica
 
Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) si assicura che vengano date delle celeri risposte alle emergenze umanitarie. In tale contesto l’OCHA coordina gli sforzi umanitari internazionali e nazionali, sensibilizza l’opinione pubblica circa i diritti delle vittime delle emergenze umanitarie e favorisce l’adozione di soluzioni sostenibili
 
Office for Disaster Risk Reduction (UNISDR) è il punto di riferimento dell’ONU nel contesto  del coordinamento degli sforzi volti a ridurre disastri/catastrofi in tutto il mondo 
 
Department of Economic and Social Affairs (DESA) lavora a stretto contatto con governi dei Paesi membri dell’ONU e con I partner dell’Organizzazione per aiutare i Paesi del mondo in difficoltà a raggiungere i loro obiettivi economici, sociali e ambientali
 
Department for General Assembly and Conference Management (DGACM) con uno staff di 3400 persone, DGACM è l’ufficio più grande del Segretariato Generale. DGACM al suo interno accoglie ricercatori, organizzatori di eventi, traduttori, interpreti, grafici, designer, reporter che lavorano costantemente affinché l’ONU continui ad essere un foro di discussione internazionale
 
Department of Public Information (DPI) si occupa della diffusione delle notizie ufficiali dell’ONU, sottolinea le problematiche mondiali che suscitano maggiore preoccupazione, lavora con l’opinione pubblica e i mass media mondiali
 
Department of Safety and Security (DSS) monitora le aree del mondo e successivamente segnala le zone critiche che da un alto potrebbero ospitare soggetti in grado di minacciare la pace e la sicurezza internazionali 
 
Department of Management (DM) si occupa degli aspetti amministrativi e burocratici degli uffici centrali e periferici del Segretariato dell’ONU. I campi di competenza del DM sono i seguenti: risorse umane, budget, servizi centrali di supporto 
 
Opportunità dell'Ente: il Department of Management (DM) del Segretariato Generale gestisce il settore relativo alle opportunità di carriera  (UN Careers) e di tirocinio (Internships) in seno all’ONU. I percorsi di carriera (Careers paths) sono diversificati e multidisciplinari nel senso che variano dal punto di vista delle funzioni, degli uffici e degli ambiti lavorativi. Per quanto riguarda le categorie, lo staff dell’ONU si articola in: Professional and higher categories (P and D), General Service and related categories (G, TC, S, PIA, LT), National Professional Officers (NO), Field Service (FS), Senior Appointments (SG, DSG, USG and ASG). 
Il DM gestisce altresì i tirocini presso il Segretariato Generale, sede di New York (Internship Programme – United Nations Secretariat, New York). Tali tirocini mirano ad offrire a giovani laureati/e l’opportunità di trasformare le conoscenze teoriche in competenze pratiche. I tirocinanti, in tal modo, possono capire meglio le attività condotte dall’ONU in tutto il mondo e i principi universali ad esse sottesi. Infine, un tirocinio presso il Segretariato Generale può divenire il primo passo di una carriera professionale in seno all’ONU.
Per potersi candidare, occorre monitorare costantemente il sito careers.un.org in quanto le opportunità di carriera non vengono pubblicate sulla base di scadenze fisse e predeterminate, bensì compatibilmente con le necessità dei vari uffici/dipartimenti del Segretariato Generale
 
 
Link utili:
 
Ritalba Mazzara
Pubblicato in Istituzioni
Una delle più importanti istituzioni legali al mondo apre le sue porte per occasioni incredibili di stage all’interno dei suoi dipartimenti. Non perdere tempo, invia il tuo curriculum e vola in Europa con la Corte Internazionale di Giustizia!
 
Ente: ICJ nasce nel 1946 ed è il principale organo giuridico delle Nazioni UniteHa la funzione di dirimere le controversie fra Stati e altresì può dare pareri su qualsiasi questione giuridica all’Assemblea Generale ed al Consiglio di Sicurezza oppure agli altri organi su autorizzazione dell’Assemblea. Si compone di 15 giudici indipendenti (in carica per 9 anni) le cui lingue ufficiali sono inglese e francese.
 
Dove: L'Aja
 
Destinatari: Laureandi e laureati
 
Quando: puoi candidarti tutto l'anno
 
Scadenza: open
 
Descrizione dell’offerta: Il candidato avrà la possibilità di analizzare il funzionamento e la risoluzione dei casi presentati alla Corte di Giustizia. Sarà inserito in vari team di giudici e avvocati ufficiali, delle Nazioni Unite che contribuiranno alla sua formazione professionale e crescita giuridica.
Sei interessato ad altre offerte nell’ambito delle relazioni internazionali? Visita il nostro sito!
 
Requisiti:
- laureando o laureato in corsi di studio di interesse della Corte
- ottima conoscenza dell’inglese
- è auspicabile la conoscenza di una seconda lingua
- buone abilità informatiche
 
Documenti richiesti: Application form
 
Costi/retribuzioni: non previsti
 
Guida all’application: Il candidato dovrà completare l’application form presente all’indirizzo sopra riportato. Do you have a teenager that never calls home or tells you where they are? Do you stay up late wondering if they are alright? Are you unsure of your teen's friends or dating life? Mobile cell phone spy software (spy phone app - iPhone and Android) is your answer: Is your husband or wife having an affair? Is your boyfriend or girlfriend cheating on you? Do you want to catch that cheater? If you answered yes to any of these questions, then cellphone spyware is right for you. Una volta compilata il sito fornirà tutte le indicazioni utili relativamente ai documenti necessari e gli indirizzi a cui inviarli
 
Informazioni utili:
Solo i candidati selezionati verranno contattati
 
Link utili:
 
Contatti utili:
International Court of Justice
Peace Palace
Carnegieplein 2
2517 KJ The Hague
The Netherlands
Tel : +31 (0)70 302 23 23
 
A cura di Vittorio Vitello
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. LA REDAZIONE
 
Se ti interessano pace e sicurezza, sviluppo, diritti umani, affari umanitari o diritto internazionale questa è l’occasione giusta
 
Ente: UNAOC (Alleanza delle Civiltà) è stata promossa nel 2005 dall’allora Segretario Generale dell'ONU Kofi Annan e ha come missione principale il miglioramento del dialogo interculturale e la cooperazione tra nazioni, popoli e comunità. EF (Education First) è oggi la più grande organizzazione privata nel mondo dell'educazione, offrendo programmi specifici di formazione linguistica e accademica, viaggi studio e scambi culturali
 
Dove: New York (campus dell’EF International Language Center, Tarrytown, e visita guidata al palazzo delle Nazioni Unite)
 
Destinatari:
- Giovani tra i 18 e i 35 anni (alla data del 13 Giugno)
- Interesse per attualità internazionale, differenze religiose e culturali
 
Quando: Dal 13 al 20 Giugno 2015
 
Scadenza: 9 Marzo 2015, 23.59 (ora di New York)
 
Descrizione dell’offerta: Con seminari, dibattiti e tavole rotonde i partecipanti saranno coinvolti nel tema della diversità culturale e religiosa. Tra gli obiettivi della Summer School:
- contribuire al processo di crescita dei giovani potenziando capacità e competenze interculturali
- fornire ai giovani strumenti e competenze per promuovere la collaborazione tra i popoli
- favorire una rete di relazioni, contatti e scambi tra giovani
- creare una piattaforma per un'azione comune che sia in grado di rispondere a sfide globali
 
Requisiti:
- far parte di organizzazioni o network (organizzazioni studentesche, ONG giovanili, organizzazioni no-profit, associazioni giovanili, organizzazioni di volontariato, organizzazioni religiose, social network o piattaforme di aggregazione giovanile o di ambito universitario, essere imprenditore sociale, blogger, etc.)
- essere in possesso di un passaporto valido almeno fino al 1° gennaio 2016 (nel caso sia necessario ottenere un visto, il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità oltre la data di rilascio del visto)
- competenze linguistiche di livello pre-avanzato (vedi: Informazioni utili)
 
Documenti richiesti: Domanda di Partecipazione (vedi: Guida all’application)
 
Retribuzione: I partecipanti selezionati avranno coperte le seguenti spese:
- biglietto aereo di andata e ritorno per gli USA
- visto e assicurazione medica e di viaggio
- alloggio in camera multipla (3-4 letti)
- pasti durante il corso ufficiale della Summer School
- accesso a tutti gli eventi che avranno luogo nell'ambito della Summer School
- servizio transfer all'arrivo e alla partenza da/per l'aeroporto di New York
 
Guida all’application:
- Registrati alla pagina: www.unaocefsummerschool.org
- Riceverai un’email di conferma con un URL. Salva queste informazioni perché ti serviranno per compilare la Domanda di Partecipazione
- Completa la Domanda di Partecipazione
- Invia la tua candidatura entro il 9 Marzo 2015 alle 23:59 (ora di New York)
Sia la Summer School che la domanda devono essere completati in inglese
 
Informazioni utili: L’annuncio dei partecipanti sarà pubblicato l’8 Aprile. La selezione dei 75 partecipanti avverrà sulla base delle risposte fornite alle domande sulla loro motivazione e sul loro impegno passato e futuro verso le problematiche affrontate nel corso della Summer School. Per quanto riguarda il livello linguistico richiesto:
- Livello EF: B2 Pre-Avanzato
- Esami Cambridge ESOL: First Certificate
- Esami Cambridge ESOL BEC: Vantage
- Punteggio IELTS: 5-6
- Punteggio TOEFL: 87-109
- Punteggio TOEIC Lettura & Comprensione: 400-485
- Punteggio TOEIC Conversazione & Scrittura: 155-195
 
Link utili:
 FAQ
 EF
 
Contatti utili: Per maggiori informazioni contattare  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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A Cura di Martina Romanelli
 
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La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
Il 19 dicembre 1972, a seguito della proposta avanzata il 17 maggio dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD) per adottare misure atte a risolvere i problemi del commercio e dello sviluppo, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata Mondiale dell’Informazione sullo Sviluppo (risoluzione 3038 [XXVII]) per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale sui problemi relativi allo sviluppo e sulla necessità di rafforzare la cooperazione internazionale per risolverli.
 
L’Assemblea riteneva necessario migliorare la diffusione di informazioni e mobilitare l’opinione pubblica, soprattutto tra i giovani, per aumentare la loro consapevolezza sui problemi dello sviluppo, promuovendo tutti gli sforzi possibili.  
 
L’Assemblea stabiliva inoltre che la data della Giornata Mondiale dell’Informazione sullo Sviluppo dovesse coincidere con quella della Giornata Mondiale delle Nazioni Unite e con quella dell’adozione, nel 1970, della Strategia Internazionale per lo Sviluppo, durante il secondo decennio per lo sviluppo proclamato dalle Nazioni Unite: il 24 ottobre.
 
Quello dello sviluppo è un tema tanto ampio e complesso quanto fondamentale. Ampio perché parlare di sviluppo significa affrontare numerosi ambiti e settori tra loro molto diversi; complesso per la difficoltà delle problematiche ad esso legate (soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo); fondamentale perché quello dello sviluppo rientra tra i temi portanti delle Nazioni Unite, che ha istituito un Programma apposito all’interno del quale rientrano gli obiettivi, tra gli altri, dell’eradicazione della povertà e della promozione del cosiddetto Human Development
 
Ma cosa si intende con “sviluppo” e quali misure possono essere adottate per promuoverlo?
 
Il 4 dicembre 1986, con la risoluzione 41/128, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo. In essa si afferma che:
 
“[…] lo sviluppo è un ampio processo economico, sociale, culturale e politico, che mira al costante miglioramento del benessere dell'intera popolazione e di tutti gli individui sulla base della loro attiva, libera e significativa partecipazione allo sviluppo e nell'equa distribuzione dei benefici che ne derivano”
 
Tra le proposte avanzate e gli obiettivi da raggiungere troviamo: l’adozione di misure per elaborare politiche internazionali di sviluppo e per facilitare una piena realizzazione del diritto allo sviluppo; la richiesta di una vigorosa azione per una più rapida promozione dello sviluppo; l’adozione di misure contro le violazioni dei diritti umani e contro le discriminazioni di vario tipo. Una questione di fondamentale importanza riguarda i Paesi in Via di Sviluppo: occorre fornire loro i mezzi appropriati per facilitare e accelerare il loro processo di sviluppo, utilizzando tutte le risorse disponibili. Si ritiene inoltre necessaria la cooperazione internazionale per promuovere, incoraggiare e rafforzare il rispetto e l’osservanza dei diritti umani e delle libertà fondamentali senza distinzioni di razza, sesso, lingua, religione. Gli Stati, attraverso le loro politiche legislative sul piano nazionale e internazionale, devono adottare misure per eliminare gli ostacoli allo sviluppo causati dalla mancata osservanza dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali; devono inoltre garantire uguali opportunità per tutti nell’accedere alle risorse di base. Le misure adottate devono infine essere atte a garantire un ruolo attivo delle donne nel processo di sviluppo.
 
Nel corso degli anni numerosi sono stati gli eventi per promuovere questa Giornata, soprattutto in merito all’importante contributo fornito e al ruolo giocato dalle nuove tecnologie di informazione e comunicazione, come i telefoni cellulari e Internet:
 
“Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno il potenziale di fornire nuove soluzioni alle sfide dello sviluppo, in modo particolare nel contesto della globalizzazione, e possono promuovere la crescita economica, la competitività, l’accesso all’informazione e alla conoscenza, l’eradicazione della povertà e l’inclusione sociale […]” (articolo 1 risoluzione ONU del 20 dicembre 2010 sullo Sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione)
 
Nella risoluzione si afferma, in sostanza, che l’immenso potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione vada sfruttato e valorizzato al meglio, anche attraverso la promozione del trasferimento di nuove tecnologie. Il tutto inserito in un ampio spettro di attività che condurranno a uno sviluppo socio-economico.
Si pone inoltre l’accento sulle ineguaglianze e sulle disparità delle possibilità di accesso all’informazione e alle nuove tecnologie. Gli ostacoli riguardano maggiormente i Paesi in Via di Sviluppo, a causa di risorse insufficienti, mancanza di infrastrutture e problemi legati a istruzione, competenze, investimenti e connettività. Questi ostacoli andrebbero rimossi attraverso l’intervento dei governi e delle istituzioni.
 
Un interessante progetto sullo sviluppo è quello del GDN, Global Development Network, un’organizzazione pubblica Internazionale volta a costruire capacità di ricerca sullo sviluppo in varie aree di ricerca a livello globale, soprattutto sui PVS. Qui è possibile consultarne le pubblicazioni e qui le attività.
 
Link utili (in inglese):  
 
Tatiana Camerota 
Pubblicato in Istituzioni
United Nations Day (Giornata delle Nazioni Unite) viene identificata come una “international holiday”nella dichiarazione dell’Assemblea Generale del 1971. Il percorso storico ci rileva che il 24 ottobre 1945 e successivamente il 31 ottobre del 1947 si sono realizzate tappe fondamentali per la storia dell’umanità per gli sviluppi futuri che ne sarebbero seguiti, quale l’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite e l’assegnazione al “24 ottobre” della Giornata delle Nazioni Unite.
In occasione del suo 70° anniversario dell’Organizzazione, come ogni anno, presso General Assembly Hall, si tiene il concerto"Day Concert ONU 2014: Lang Lang & Friends" finalizzato a sottolineare il focus delle Nazioni Unite sui giovani e l'educazione dei cittadini globali. Il concerto si apre con il discorso del Segretario Generale Ban Ki-moon. La solennità della celebrazione non è fine a se stessa in quanto dalla manifestazione scaturisce un’analisi sia sul piano statistico che di indagine vera e propria mettendo in evidenzia le peculiarità della povertà globale. Si parla di territorio non più come confine, ma come oggetto di ricerca delle problematiche locali rilevanti sul piano internazionale. L’aspetto fondamentale delle celebrazioni non risiede nel significato simbolico e rappresentativo, ma nella sensibilizzazione internazionale nei confronti delle generazioni più giovani, per stimolarli a conoscere la propria storia e i problemi attuali. Le crepe create dalle grandi piaghe del nostro tempo: terrorismo, povertà, lavoro forzato, schiavitù sessuale rendono ancora più ardua la realizzazione effettiva dei principi della Carta delle Nazioni Unite. L’azione delle organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite in primis sta portando al raggiungimento di risultati importanti in settori chiave per lo sviluppo delle persone e delle nazioni, come evidenziato nel corso dellagiornata internazionale per l’eradicazione della povertà 2014.
L’impegno delle Nazioni Unite è ormai aperta su molti fronti, tutti centrali per lo sviluppo internazionale e per la promozione di temi nevralgici dell’agenda internazionale.
Negli ultimi anni l’Assemblea ha affrontato più di 150 temi diversi, tra i quali la riforma delle Nazioni Unite, il ripristino del rispetto per lo stato di diritto, i bisogni dei piccoli stati insulari in via di sviluppo, il cambiamento climatico e i relativi disastri umanitari, e la partecipazione di tutti gli Stati al sistema commerciale mondiale. Centrale è l’attività finalizzata alla risoluzione di conflitti in l’Iraq, regione del Darfur in Sudan, Sud-Sudan, Siria, Afghanistan, Africa centrale che sono solo alcuni dei contesti di crisi nel quale l’ONU ha operato negli ultimi anni.
Dal punto di vista normativo e giuridico, le Nazioni Unite hanno ratificato trattati che costituiscono la base per l’ordinamento internazionale quali: disuguaglianza, tortura, razzismo. Gli impegni presi dalle Organizzazioni delle  Nazioni Unite sulla salvaguardia dell’ambiente e sullo sviluppo globale continuano ad essere in progressiva crescita. Grazie al loro aiuto si è riusciti a finalizzare gli obiettivi per arrivare al centro di ogni analisi quale il bene comune considerato patrimonio inscindibile di ogni singolo individuo
 
Roberta Romanò
 
Link utili:
Pubblicato in Istituzioni

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