L’Executive Office del Segretario Generale ONU offre la possibilità di una internship nella sede ONU di New York!

 

Per altre opportunità simili visita la sezione Organizzazioni Internazionali

 

Ente: L’Executive Office del Segretario Generale delle Nazioni Unite nasce nel 1946 come ufficio per l’assistenza al Segretario Generale nell’ambito delle relazioni con membri degli organi delle Nazioni Unite, agenzie specializzate e NGO. Oggi tra le funzioni principali è inclusa la consultazione dei governi degli Stati membri e la supervisione di progetti speciali oltre alla creazione e implementazione di politiche, la coordinazione delle attività dei dipartimenti, pubblicazioni e corrispondenza, supporto sul protocollo UN.

 

Dove: New York

 

Destinatari: studenti iscritti all’ultimo anno di laurea triennale oppure studenti che hanno completato la laurea e iniziano l’internship ad un anno dal conseguimento della stessa

 

Quando: non specificato

 

Scadenza: 30/12/2018

 

Descrizione dell’offerta: L’Executive Office del Segretario Generale ONU offre un internship per un minimo di 3 mesi presso la sede di New York. Il candidato svolgerà l’internship in una delle seguenti aree:

-coordination and executive support;

-strategic planning and analytics;

-policy analysis and assessment.

Nel settore Coordination and executive support al tirocinante sarà richiesto il supporto nell’organizzazione, nella preparazione di documenti, nell’analisi e implementazione di decisioni oltre all’assistenza nella preparazione di presentazioni.

Nel settore Strategic planning and analytics al tirocinante sarà richiesto il supporto nel mantenimento dei data sets, data models, indici e rapporti. Supporto nel data mining, metrics development e previsioni.

Nell’area Policy analysis and assessment il tirocinante dovrà monitorare, identificare e analizzare i trend globali nell’ambito geografico, politico e tematico. Inoltre avrà un ruolo di supporto nella preparazione di rapporti analitici, papers e corrispondenze. Assisterà nella formulazione di strategie, programmi e politiche e sarà di supporto nell’organizzazione di meetings, visite ed eventi.



Requisiti:  Il candidato ideale deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

- Ottima conoscenza dell’inglese;

-Conoscenza del pacchetto Office;

-Avere un dimostrato interesse per il lavoro delle Nazioni Unite e condividere gli ideali espressi nella Carta delle Nazioni Unite;

-Avere una dimostrata abilità nell’interazione con individui di diversi background culturali.

 

Costi/Retribuzioni: Non retribuito

 

Guida all’application: Per candidarsi all’internship è necessario registrarsi alla pagina dell’offerta. Inoltre è necessario inserire:

-Titolo di laurea che si sta attualmente frequentando

-Data di laurea

-Una lettera motivazionale nella quale si spiega il motivo per il quale si è interessati all’internship

-Elenco delle competenze e dei programmi software in grado di utilizzare

-Disponibilità per intraprendere lo stage (minimo un periodo di 3 mesi)

 

Link utili:

Link all’offerta

             

Contatti Utili:  Per qualunque tipo di informazione scrivere a questo indirizzo

 

a cura di Gloria Marinsanti Rwakihembo

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE


Vuoi iniziare una carriera internazionale? Dai uno sguardo alle attività della nostra associazione su www.festivaldellecarriereinternazionali.org

Prendi parte al progetto di volontariato a Cùcuta, Colombia, dal 14 Gennaio al 25 Febbraio, volto a ridurre le disuguaglianze con AIESEC. 

 

Per altre opportunità simili visita la sezione Cooperazione

 

Ente: AIESEC è il network internazionale di giovani più grande al mondo, presente in più di 120 Paesi e Territori. L’obiettivo principale è quello di sviluppare una leadership consapevole nei giovani tramite esperienze di volontariato e tirocinio all’estero. Dal 2015, inoltre, AIESEC collabora con le Nazioni Unite per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’agenda 2030: ogni progetto è connesso ad una specifica problematica e permette ai ragazzi di agire, tramite piccole azioni quotidiane, alla risoluzione e sensibilizzazione di questo obiettivo.

 

Dove: Colombia - Cùcuta

 

Destinatari: candidati che soddisfano i requisiti

 

Quando: 14 Gennaio - 25 Febbraio

 

Scadenza: 30 Dicembre 2018

 

Descrizione dell’offerta:

Impact with arts” è il progetto AIESEC con lo scopo di creare spazi di inclusione, di conoscenza di nuove culture tramite attività artistiche con bambini e ragazzi della città di Cùcuta, situata al confine con il Venezuela.  La principale attività svolta dal volontario sarà preparare lezioni e attività su valori e progetti all’interno di classi di studenti.

 

Requisiti:  conoscenza almeno basilare dell’inglese e background preferibilmente in educazione, arte e psicologia.

 

Costi/Retribuzioni: La quota associativa per partecipare al programma Global Volunteer è di 300 euro. L’alloggio e un pasto al giorno sono inclusi nella quota di partecipazione.

 

Guida all’application: Il processo di selezione consiste in una chat nella quale il candidato potrà presentarsi e motivare la scelta del progetto. 

 

Informazioni utili: I candidati verranno contattati tramite email o Whatsapp per concordare la data per un colloquio

 

Link utili:

aiesec.org

Pagina del progetto

          

Contatti Utili:  per ulteriori informazioni contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

a cura di Sheila Fidelio

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

Il Rome Model United Nations  (RomeMUN) è la più grande simulazione diplomatica delle Nazioni Unite in Europa e una delle più prestigiose al mondo. Arrivata ormai alla sua 10a edizione a Roma e patrocinata dalle principali istituzioni internazionali, la simulazione ospiterà circa 1500 delegati provenienti da ben 100 paesi diversi al mondo che insieme ad ospiti d’eccezione, ambasciatori e funzionari dell’ONU, discuteranno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. La simulazione sarà suddivisa in 7 diversi comitati dall’Assemblea Generale, al Consiglio di Sicurezza passando per le agenzie specializzate.

Per l’edizione 2019 avrai l’occasione di selezionare direttamente il Comitato e il Paese che vuoi rappresentare! Iscriviti ora qui

Scopo di questo experience – based program è trovare soluzioni comuni ed efficaci sui temi in agenda attraverso la stipula e l'approvazione di un certo numero di risoluzioni. Il progetto si svolge in modalità learning by doing e consente di acquisire numerose competenze pratiche, come il public speaking, grazie ai numerosi discorsi ufficiali che i delegati devono tenere in pubblico, la capacità di redigere documenti ufficiali internazionali come i position paper e le risoluzioni delle Nazioni Unite; il team building favorito dal lavoro di gruppo con altri delegati per trovare delle soluzioni comuni, la capacità di leadership nel guidare blocchi di nazioni su una posizione comune e condivisa, oltre che capacità di ricerca, sia nella fase preparatoria sia durante la simulazione, e di adattamento in un contesto multiculturale data l’elevata varietà dei partecipanti che provengono da circa 100 diversi paesi al mondo.

Il RomeMUN pur essendo una simulazione piuttosto recente è ormai molto conosciuta a livello internazionale il che spiega l’alto volume di domande ricevute e l’alto profilo dei partecipanti coinvolti, oltre 10.000 le application ricevute all’anno per i 1500 posti disponibili. Alcune le caratteristiche che distinguono il RomeMUN da altre simulazioni similari: un numero cospicuo di borse di studio disponibili, ben 250 per l’edizione 2019 per i candidati più meritevoli, l’exchange program che nasce  dalla collaborazione con decine di altri MUN nel mondo e che consente di mettere in palio per i migliori delegati la possibilità di partecipare ad altri MUN in formula gratuita in meravigliose destinazioni in giro per il mondo, il supporto fondamentale di prestigiosi enti istituzionali e internazionali che negli anni hanno patrocinato l’evento tra cui: FAO, IFAD, Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, UNICEF, Commissione Europea, Ministero Affari Esteri, Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolgimento di centinaia di associazioni internazionali e di numerosissimi enti di formazione e ONG tra gli altri ricordiamo BABBEL, Università degli Studi Internazionali di Roma, ONE, l’Unione Forense per i Diritti Umani e ITC-ILO. Fondamentale è anche la partnership con decine di università sia italiane che straniere che informano gli studenti sul progetto e che spesso riconoscono loro dei crediti formativi per l’attività svolta e ultima ma non meno importante la possibilità di contare su uno staff di oltre 300 volontari presenti in circa 100 paesi al mondo.

Il Rome Model United Nations nell’arco di questi anni ha coinvolto circa 10.000 studenti che si sono susseguiti nelle varie commissioni simulate e ben 2.000 ragazzi che hanno lavorato come staff. Tantissime le personalità coinvolte a vario titolo negli anni, dall’Inviato ONU per i Giovani Ahmad Alhendawi, al Direttore Generale della FAO Graziano Da Silva, all’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant’Agata, Franco Frattini, Staffan De Mistura, sino a personaggi del mondo dello spettacolo vicini al mondo Nazioni Unite come Albano Carrisi Ambasciatore di Buona Volontà della FAO.

"Il RomeMUN non è solo un'altra conferenza per i giovani, costituisce anche la possibilità di sperimentare, in un ambiente multiculturale, come realmente funzioni la politica e come sia  possibile cambiare il proprio futuro con piccoli sforzi, tolleranza e ascolto reciproco. Se ti perdi qualcosa all'università e vuoi essere uno step avanti nella tua carriera internazionale, RomeMUN è sicuramente il posto giusto. ", afferma Pablo Sánchez Rodríguez, Segretario Generale del RomeMUN, che per l’edizione 2019 sarà assistito da un team che si arricchisce anche della competenza e dell’esperienza di Alina Barsamyan, Sottosegretario Generale per la parte accademica, Hamza Naeem, Sottosegretario Generale di Presidenza  e Antonio Attolico, Sottosegretario Generale per le Relazioni Esterne.

La simulazione è destinata a tutti gli studenti o neolaureati entro un anno dal conseguimento del titolo di laurea i quali abbiano superato con successo il test di lingua inglese previsto per la selezione e versato la quota di partecipazione, le informazioni su quote di adesione, requisiti di accesso e borse di studio sono disponibili  qui.

Le iscrizioni al progetto sono aperte sul portale di riferimento.

Il RomeMUN avrà luogo dal 9 al 12 marzo 2019 nella cornice del Festival delle Carriere Internazionali  ed è organizzato dall’associazione Giovani nel Mondo, la stessa associazione che ha anche creato il noto portale www.carriereinternazionali.com  e che favorisce, grazie al suo impegno, l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro delle organizzazioni internazionali.

I partecipanti al RomeMUN dunque oltre alla simulazione hanno l’opportunità di entrare in contatto con organizzazioni internazionali, lasciare il proprio cv e fare colloqui di orientamento e recruiting.

Infine per festeggiare il decimo anniversario Giovani nel Mondo ha deciso di offrire ai propri soci un'opportunità ulteriore ovvero la possibilità di seguire un percorso di formazione dal vivo pre-conferenza. Si tratterà di una serie di incontri di approfondimento sia sull'aspetto pratico-procedurale dell'evento che sulle carriere internazionali in genere così da rendere maggiormente consapevoli i partecipanti e dunque meglio pronti ad affrontare con soddisfazione l'esperienza finale di partecipazione al Festival.

Questo percorso di formazione si terrà inoltre all'interno di una cornice unica: la bellissima nave Costa Diadema, grazie alla partnership con la società Costa Crociere. Trattandosi di un Festival delle Carriere Internazionali GnM ha deciso di proporre un viaggio tra alcune delle città più belle del mediterraneo nella settimana antecedente al Festival. Durante la settimana di viaggio sarà possibile partecipare ogni giorno ad una sessione di 3 ore di preparazione strutturata ad hoc per l'evento conclusivo del Festival. Inoltre i partecipanti avranno la possibilità di vivere gli innumerevoli servizi offerti da Costa Diadema e visitare città meravigliose come: Savona-Marsiglia-Barcellona-Palma de Maiorca e Palermo, tutte destinazioni che nei secoli sono state teatro di scambio di culture, tradizioni, storia, commercio e collaborazioni tra stati e nazioni diverse.

Per la prima volta dunque il Festival si fa itinerante e oltre all'esperienza romana i partecipanti interessati potranno aderire anche alla settimana di formazione-viaggio pre-evento.

 

Per maggiori informazioni, visita il sito www.romemun.org

 

Contatti:

Giovani nel Mondo Association

Via Policarpo Petrocchi 8b

00137 Roma – Italia

Recapiti telefonici

+39 06 890195338

Email:

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La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

Aperte le iscrizioni all'unico evento in Europa dedicato a giovani-lavoro e internazionalità: il Festival delle Carriere Internazionali 2019. L'evento patrocinato da importantissime istituzioni italiani e internazionali è un’occasione di incontro e networking tra brillanti giovani, istituzioni, società, ONG e organizzazioni internazionali, che per la sua decima edizione si terrà dal 9 al 12 marzo 2019 nella splendida cornice della città di Roma. Orientamento alle Carriere Internazionali - Simulazioni Pratiche - Incontri con Esperti del Settore - Competizioni con Migliaia di Studenti Internazionali - Opportunità per una carriera di successo- Valorizzazione del talento. Sono gli elementi chiave dell‘unico evento in Italia dedicato a GIOVANI, LAVORO E INTERNAZIONALITA’. In occasione della sua decima edizione tante novità che renderanno l'evento ancora più speciale e unico del solito, a disposizione per l'edizione 2019 ben 250 borse di studio per i candidati più meritevoli che ne faranno domanda.

 

Ente: Giovani nel Mondo non persegue scopi di lucro, è indipendente, apolitica ed aconfessionale. L’Associazione persegue finalità formative e culturali di carattere nazionale e internazionale; si rivolge principalmente ai giovani di età compresa fra i diciotto e i trenta anni con lo scopo di affiancarli ed accompagnarli nel loro percorso di formazione e di crescita sia professionale, accademica che socio-culturale. In particolare Giovani nel Mondo promuove: manifestazioni internazionali come il famoso Festival delle Carriere Internazionali già RomeMUN, soggiorni studio all’estero, scambi culturali, gemellaggi con giovani studenti italiani e stranieri; incontri, manifestazioni, eventi atti a facilitare la partecipazione e il coinvolgimento dei giovani alle attività di enti internazionali e nazionali, pubblici e privati che operano in settori affini. In particolare  il Festival delle Carriere Internazionali è un appuntamento ormai di riferimento nel panorama dell'orientamento al lavoro e alla formazione dei giovani che aspirano ad un percorso internazionale.

 

Dove: Roma, Italia. Per la decima edizione è prevista anche la possibilità di aderire ad una Crociera di formazione pre-evento nel Mediterraneo sulla bellissima Costa Diadema.

 

Destinatari: studenti liceali, universitari o laureati

 

Quando: dal 9 al 12 marzo 2019 (la crociera pre-evento si svolgerà dal 1 all'8 marzo 2019)

 

Scadenza: Le seguenti scadenze e requisiti sono validi per tutti i progetti del Festival ovvero RomeMUN-Rome Business Game-Rome Press Game-Corso di Orientamento alle Carriere Internazionali

21 dicembre 2018 - Prima deadline per le application e i test di ammissione

14 dicembre 2018 - Deadline per domanda di borsa di studio

Laddove rimanessero dei posti liberi verrà aperta una seconda deadline al 25 gennaio 2019

 

Descrizione: Il Festival è un contenitore all'interno del quale si svolgono diversi progetti in contemporaneo, i partecipanti dunque possono scegliere all’interno del Festival il percorso più adatto a loro sulla base del proprio background accademico e delle proprie aspirazioni lavorative.

4 i percorsi che i partecipanti possono scegliere:

ROME MODEL UNITED NATIONS - Simulazione delle Nazioni Unite, indicata per studenti di relazioni internazionali, scienze politiche e giurisprudenza;

ROME BUSINESS GAME - Simulazione di case studies aziendali, indicata per studenti di economia, ingegneria, marketing, informatica;

ROME PRESS GAME - Simulazione di attività giornalistiche, web, radio e televisione, indicata per studenti di comunicazione, interpretariato e traduzione, lettere e filosofia;

INTERNATIONAL CAREERS COURSE - Corso pratico di orientamento  al carriere internazionali, indicato per studenti di tutte le discipline.

L'accesso a questi 4 progetti è a numero chiuso.

Il Festival ha però anche una sezione aperta al pubblico che è la Fiera delle Carriere Internazionali, una grandissima area espositiva che è aperta sia ai partecipanti dei 4 progetti che al pubblico. La Fiera è suddivisa in un'area formazione e in un'area lavoro e consente a migliaia di giovani un incontro diretto con esperti del settore sia se alla ricerca di una formazione adeguata che se invece orientati ad uno stage e tirocinio in azienda, istituzioni internazionali e ONG.

I progetti del Festival delle Carriere Internazionali sono piuttosto complessi ed articolati e per favorire un'adeguata partecipazione è consigliabile effettuare una preparazione pre-evento.

Giovani nel Mondo offre all'interno del pacchetto di base della conference fee l'accesso ad una serie di materiali didattici che sono ovviamente differenziati sulla base del progetto al quale si partecipa nonchè una serie di webinar online pre-conferenza molto preziosi per avere un'idea più chiara dell'esperienza che si sta per vivere.

Per il decimo anniversario però GnM ha deciso di offrire ai propri soci un'opportunità ulteriore ovvero la possibilità di seguire un percorso di formazione dal vivo pre-conferenza. Si tratterà di una serie di incontri di approfondimento sia sull'aspetto pratico-procedurale dell'evento che sulle carriere internazionali in genere così da rendere maggiormente consapevoli i partecipanti e dunque meglio pronti ad affrontare con soddisfazione l'esperienza finale di partecipazione al Festival.

Questo percorso di formazione si terrà inoltre all'interno di una cornice unica: la bellissima nave Costa Diadema, grazie alla partneship con la società Costa Crociere. Trattandosi di un Festival delle Carriere Internazionali GnM ha deciso di proporre un viaggio tra alcune delle città più belle del mediterraneo nella settimana antecedente al Festival. Durante la settimana di viaggio sarà possibile partecipare ogni giorno ad una sessione di 3 ore di preparazione strutturata ad hoc per l'evento conclusivo del Festival. Inoltre i partecipanti avranno la possibilità di vivere gli innumerevoli servizi offerti da Costa Diadema e visitare città meravigliose come: Savona-Marsiglia-Barcellona-Palma de Maiorca e Palermo, tutte destinazioni che nei secoli sono state teatro di scambio di culture, tradizioni, storia, commercio e collaborazioni tra stati e nazioni diverse.

Per la prima volta dunque il Festival si fa itinerante e oltre all'esperienza romana i partecipanti interessati potranno aderire anche alla settimana di formazione-viaggio pre-evento.

 

Requisiti: Possono candidarsi:

-Liceali del 4 o 5 anno;

-Studenti di Corsi di laurea triennale;

-Studenti di Corsi di laurea magistrale;

-Studenti di Master di I o II livello;

-Studenti laureati (non oltre un anno dal conseguimento del titolo);

-Dottorandi;

E' richiesto un livello B1 di inglese (in linea con gli standard europei) per partecipare al Festival. Sarà necessario caricare un certificato di lingua o fare il test d'inglese online fornito dai nostri partner.

-Certificato di lingua: Sarà richiesto di uploadare il certificato nell'area riservata che proverà il proprio livello di inglese. E' possibile caricarne sia uno fornito da un'istituzione di lingua inglese che dalla propria università,

-Test di inglese online: Se non avete un certificato, dovrete fare un test di inglese online (sarà possibile accedere al test tramite l'application form) che durerà circa 30 minuti. Una volta completato, il risultato sarà mandato al vostro indirizzo e-mail, la mail in questione andrà caricata nella propria area riservata come screenshot o pdf.

È altamente suggerita agli studenti di selezionare il progetto più in linea con il proprio percorso di studio.

 

Guida all’application: La procedura da seguire è completamente automatica ed è la seguente:

APPLICATION -> TEST DI INGLESE -> REGISTRAZIONE O BORSA DI STUDIO

-L’APPLICATION degli aspiranti partecipanti dovrà pervenire entro il 21 dicembre 2018. (Per gli studenti che devono sostenere il test di lingua inglese dovrà arrivare contestualmente, ovvero entro il 22 dicembre, anche la copia del pagamento dei €15,00 di quota associativa).

-Se selezionati, i candidati devono compilare la Registration Form e versare almeno un primo acconto di €150 entro e non oltre 7 giorni dalla ricezione della mail di accettazione al progetto (comunque non oltre il 25 gennaio 2019);

-Il saldo della quota di adesione per coloro che si saranno regolarmente registrati entro il 21 dicembre 2018 dovrà pervenire entro il 26 gennaio 2018;

-È possibile fare richiesta per la borsa di studio entro e non oltre il 14 dicembre 2018; (Si ricorda che quindi anche la compilazione dell’Application iniziale dovrà pervenire in tempo. Si consiglia vivamente di procedere con l’Application con largo anticipo, in modo da evitare l’impossibilità di poter prendere parte alle selezioni)

 

Link utili: Festival delle carriere internazionali

RomeMun

Rome press game

Rome business game

Corso del orientamento

Fiera

Link per la registrazione

Il RomeMUN è una tra le più grandi simulazioni dell’operato delle Nazioni Unite in tutta Europa, coinvolgendo giovani leaders da differenti paesi del mondo in un forum, dove questi stessi dibattono ed affrontano situazioni, venendo coinvolti in quelle crisi attuali che la Comunità Internazionale si trova ad affrontare.Essi cercano di trovare soluzioni innovative per risolvere  questioni controverse nello stesso scenario reale delle relazioni internazionali a livello mondiale. La sede dell’evento sarà Roma, città eterna, da cui l’impero Romano ha governato tutte le sue province per secoli. I Fori Imperiali creano ancora oggi un’atmosfera affascinante che circonda l’intera città e gli eventi che vi prendono parte all’interno.

In questo scenario incomparabile, il RomeMUN celebrerà nel Marzo 2019 il suo 10° anniversario, il quale sarà un’occasione unica per affrontare una conferenza così importante nel migliore dei modi possibile. Questo Model United Nation sarà parte del più grande Festival delle Carriere Internazionali, evento coinvolgente giovani menti brillanti, istituzioni, Imprese, ONG, ed Organizzazioni Internazionali. La 4° edizione del Festival delle Carriere Internazionali si terrà dal 9 al 12 Marzo 2019 a Roma, ed includerà oltre al Model of United Nations anche il Rome Press Game, il Rome Business Game ed un corso concentrato sulle carriere internazionali.

L’evento si terrà sotto il patrocinio ed il supporto delle più grandi Istituzioni internazionali locate a Roma, come Agenzie delle Nazioni Unite e i funzionari del Governo. Il Model of United Nations realizza l’incontro, tra più di 2000 studenti provenienti da tutto il mondo ed ospiti prestigiosi, mediante un approccio finalizzato a favorire un grande coinvolgimento ed un dibattito tra giovani sulle tematiche Internazionali attuali, sulle linee degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Il principale obiettivo infatti, consiste nel fornire uno scenario pratico su cui poter svolgere attività di Public Speaking e Negoziazione, affinare le proprie abilità nella Leadership e nel Team Building, ed infine ottenere la capacità di redigere documenti ufficiali, in un ambiente multiculturale con altri partecipanti provenienti da più di 100 paesi!

Ogni simulazione necessita della cooperazione di un grande gruppo di persone che presiede e gestisce i Comitati che verranno presentati e che guida i delegati verso gli obiettivi ambiti dalla nostra conferenza. Questo ruolo fondamentale dell’evento viene svolto dai Chairs/Officials; motivo per cui, annunciamo l’apertura del bando di selezione per queste posizioni per l’edizione prossima del RomeMUN.

I compiti principali richiesti a coloro che ricoprono il ruolo di Chairs/Officials sono:

  • Rappresentare il RomeMUN durante l’evento,
  • Promuovere la conferenza e contattare MUN clubs, o altri MUNs per ottenere partnership ed invogliare delegazioni a partecipare,
  • Redigere le Study Guides riguardanti il proprio comitato , il Topic principale ed eventuali Subtopics,
  • Prendere parte a tre sessioni online (Webinars) a Febbraio per entrare in contatto con i delegati e risolverne eventuali dubbi,
  • Presiedere le sessioni del proprio Comitato  durante la conferenza a Roma (9-12 Marzo 2019).

Di seguito i benefici garantiti a coloro che rivestiranno il ruolo  di Chair e Officials:

  • Copertura dei costi della conferenza, inclusi pranzi durante i giorni della conferenza, del servizio Navetta da e verso il luogo della conferenza, della partecipazione a tutti gli eventi sociali, e dei materiali utili alla conferenza, etc.
  • Permanenza gratuita dall’8 al 12 Marzo in uno degli Hotel convenzionati con l’evento, in una camera doppia, con colazione Continentale inclusa
  • Rimborso parziale del biglietto A/R aereo o del treno utilizzato per raggiungere Roma, in base allo Stato da cui si proviene.

La scadenza per la sottoscrizione delle domande per la candidatura in questi ruoli scade il 2 Settembre, 2018 23:59 GMT -11. Per sottoscrivere la domanda, è necessario:

  • Riempire il seguente modulo (https://goo.gl/forms/tSEsWspHv6cj88xm1)
  • E mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. allegando il proprio CV ed una Lettera di Presentazione in inglese.

 

Ricorda che entrambi i passaggi sono essenziali perché la candidatura venga considerata valida.

La prima selezione si baserà sulle domande ricevute. I candidati selezionati verranno contattati verso la metà del mese di Settembre per organizzare una chiamata Skype con l’obiettivo di conoscere meglio il candidato, le motivazioni che lo spingono a partecipare e la sua esperienza nel campo.

Preghiamo i candidati, quindi, di non comunicare con il Segretariato, salvo l’esistenza di dubbi, poiché solo le domande sottoscritte nella forma ed entro il termine prescritto saranno prese in considerazione, NON via mail. Ad ogni modo, se si desidera alcuna delucidazione circa il procedimento o una qualsiasi parte del modulo da compilare, siete pregati di contattare il Segretario Generale Pablo Sánchez Rodríguez.

Contatti:

Pablo Sánchez Rodríguez

Secretary General of RomeMUN 2019

+34 685216118

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L’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella difesa dei diritti dell’infanzia UNICEF offre la possibilità a giovani professionisti di fare ulteriore esperienza nel campo delle organizzazioni internazionali tramite il Junior Professional Officers Programme. Controlla i requisiti e invia subito la tua candidatura

 

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Ente: Focalizzandosi sui diritti e bisogni dei bambini, UNICEF - United Nations Children’s Fund “Fondo per i Bambini delle Nazioni Unite” - investe circa l’80 percento dei suoi fondi per programmi che possono essere classificati nella sfera della sanità pubblica. Lavorando in partnership con governi e organizzazioni sanitarie, più importante tra tutte la WHO - World Health Organization “Organizzazione di Salute Mondiale” - UNICEF si mobilità con programmi centralizzati su campagne di sensibilizzazione su immunizzazione, reidratazione orale, progetti su acqua e igiene, battaglie contro le infezioni respiratorie e per la debellazione della poliomielite. La sua contribuzione alla sanità pubblica internazionale, in particolare per quella dei bambini e delle madri, è stata significativa ed estensiva. Infatti, negli ultimi due decenni del ventesimo secolo, UNICEF e la sua leadership hanno aiutato la formazione dell’agenzia della sanità internazionale.

UNICEF crea programmi a favore dei bambini, come:

- Protezione e inclusione del bambino

- Sopravvivenza infantile

- Formazione culturale di base e non solo

- Nutrizione

- Sviluppo nelle fasi infantili

- Uguaglianza di genere, e tanto altro ancora.

Nel 1965 UNICEF ha vinto un Premio per la Pace, collegando quindi i suoi servizi con la costruzione della pace per le future generazioni. Tale Premio è stato il trampolino di lancio dal quale è stato delineato il ruolo di aiuto e patrocinio per i bambini. UNICEF è stato il primo corpo UN ad occuparsi della pianificazione familiare.

 

Dove: è possibile presentare domanda  presso la sede centrale o in un paese o ufficio regionale dell’UNICEF

 

Destinatari: i destinatari sono giovani professionisti che:

- abbiano la cittadinanza in uno dei paesi donatori

- non abbiano più di 32 anni

- siano in possesso di una laurea magistrale

 

Quando: gli JPO vengono assunti durante tutto l'anno, in base a quando i governi scelgono di sponsorizzare il Junior Professional Officer Programme.
Gli/le interessati/e dovrebbero visitare frequentemente il sito Web del Ministero degli Esteri del proprio governo e cercare eventuali posizioni aperte. Il periodo relativo al programma va dai 2 ai 4 anni

 

Scadenza: non specificata

 

Descrizione dell’offerta: il JPO offre offre l'opportunità di lavorare in una delle aree di azione dell'UNICEF ovvero:

- sopravvivenza e sviluppo dei bambini

- protezione dell'infanzia

- istruzione di base e uguaglianza di genere

- politica e Advocacy

- bambini e HIV / AIDs

nonché operazioni di:

-  emergenza

- comunicazioni

- risorse umane e altre aree di supporto

 

In più i JPO usufruiscono di:

- Coaching professionale: ai partecipanti al JPO viene offerto un programma strutturato di coaching professionale progettato con l'obiettivo di rafforzare le prestazioni individuali degli JPO in linea con le competenze dell'UNICEF. Ha una componente di feedback a 360 gradi orientata verso lo sviluppo personale

- Programmi di mentoring: il programma di mentoring JPO offre supporto e guida agli JPO. I mentori sono alti membri dello staff dell'UNICEF responsabili della guida degli JPO lungo il loro primo incarico e le future transizioni di carriera

- Consulenza di carriera: gli JPO ricevono consulenza e orientamento da career coaches certificati per la preparazione di domande e colloqui efficaci

- Agora: il portale di apprendimento online dell'UNICEF che offre un'ampia gamma di corsi online agli JPO mentre lavorano con i loro supervisori alla preparazione dei loro piani di sviluppo




Requisiti: i requisiti per poter partecipare al Junior Professional Officers  Programme - JPO dell’UNICEF sono:

- avere almeno due anni di esperienza lavorativa rilevante
- ottima conoscenza dell'inglese scritto e parlato e preferibilmente di un'altra lingua ufficiale delle Nazioni Unite (arabo, cinese, francese, spagnolo o russo)
- alfabetizzazione informatica in applicazioni software standard
- vivo interesse per il lavoro delle Nazioni Unite in generale e dell'UNICEF in particolare

- capacità di interagire con successo con persone con background e convinzioni culturali differenti il che include la volontà di apprendere, di comprendere e di tollerare opinioni e punti di vista diversi



Retribuzioni: i partecipanti al JPO hanno diritto agli stessi compensi e indennità dei membri dello staff delle Nazioni Unite con incarichi a tempo determinato



Guida all’application: I/le candidati/ JPO dovranno candidarsi direttamente tramite il Ministero degli Esteri del proprio governo. Consultare la relativa pagina Donor governments per accedere alla pagina del Ministero degli Esteri



Informazioni utili:  si raccomanda di consultare il seguente link per approfondimenti circa il Junior Professional Officer Programme: Frequently Asked Questions (PDF)

 

Link utili:

link alla pagina del JPO

Donor governments

About UNICEF

                         

Contatti Utili: tutti i contatti sono disponibile al seguente link



a cura di Ludovica Mango

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE




La UNDP - la divisione delle Nazioni Unite che si occupa dei programmi di sviluppo dei paesi più svantaggiati, offre questa posizione come tirocinante. Non perdere l’occasione e collabora anche tu alla missione della UNDP.

 

Per altre opportunità simili visita la sezione  Organizzazioni internazionali

 

Ente: la UNDP - United Nations Development Programme -  è la divisione delle Nazioni Unite che lavora per eradicare la povertà e ridurre le disuguaglianze e l’esclusione in circa 170 stati. I loro programmi contribuiscono allo sviluppo di politiche per l’aumento delle capacità di leadership e di partnering, incremento delle possibilità istituzionali e sviluppo della resilienza in modo da ottenere risultati ottimali. Opera soprattutto in 4 aree principali: riduzione della povertà, su cui il rapporto annuale dell’UNDP è di notevole rilievo, raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio (Millennium Development Goals),  democrazia, prevenzione e cura delle crisi, ambiente e sviluppo sostenibile. L’UNDP realizza progetti consistenti essenzialmente nel trasferimento di tecnologie, nell’invio di tecnici esperti e nell’addestramento di personale proveniente dai Paesi in via di sviluppo. I primi 10, per dimensione degli importi ricevuti, sono Afghanistan, Sudan, Congo, Panama, Argentina, Brasile, Colombia, Perú, Bangladesh e Iraq. 

 

Dove: Chisinau, Moldavia

 

Destinatari: tutti coloro:

- ancora iscritti ad un corso di studi. La laurea triennale è il livello minimo

- coloro già laureati che, se selezionati, dovranno iniziare il tirocinio entro un anno dalla laurea

 

Quando: il tirocinio può avere una durata di 6 settimane o di 6 mesi o più

 

Scadenza: 31/12/2018

 

Descrizione dell’offerta: la posizione di tirocinio con UNDP coinvolge le seguenti mansioni:

- lavoro di ricerca

- scrittura dei documenti

- catalogazione delle informazioni

- assistenza durante le conferenze, i forum o altri eventi

 

Requisiti: i requisiti sono i seguenti:

- conoscenza eccellente della lingua inglese

- conoscenza della lingua russa o rumena saranno considerati un plus

- conoscenza del computer e delle principali applicazioni software

- dimostrare interesse nel lavoro delle NU e soprattutto della UNDP

- dimostrare capacità di convivenza e interazione con le persone in un ambiente multiculturale

 

Costi o Retribuzioni:  non specificato

 

Guida all’application: collegarsi alla pagina dell’offerta e seguire le istruzioni per la registrazione. Sarà necessario allegare:

- CV

Nel caso in cui si venisse selezionati sarà necessario fornire:

- la ‘internship application form’ debitamente compilata

- un dichiarazione di iscrizione da parte dell’università con le date ben specificate

- CV

- un transcript dei risultati accademici

- una lettera di appoggio da parte di un membro della facoltà di provenienza a conoscenza della performance didattica del candidato

- una lettera di motivazione esaustiva circa le aspettative sul tirocinio e delle ragioni per cui ci si candida

 

Informazioni utili: non potranno partecipare alla selezione tutti i candidati/e che risulteranno figli/e o parenti stretti di un qualsiasi membro dello staff della UNDP

 

Link utili:

Pagina dell’offerta

About UNDP

 

Contatti Utili: scrivere al seguente indirizzo in caso di problemi durante il processo di candidatura: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

a cura di Ludovica Mango

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

Le Nazioni Unite sono state fondate il 24 ottobre 1945 da 51 nazioni impegnate a preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione internazionale e determinate a prevenire l’eventuale verificarsi di conflitti. Oggi ne fanno parte 193 Stati.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha, secondo lo statuto, la responsabilità del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali e può essere convocato in qualunque momento, ogni qual volta la pace venga minacciata. È composto da 15 membri. Cinque di essi sono membri permanenti, ossia Cina, Francia, Federazione Russa, Regno Unito e Stati Uniti, mentre gli altri 10 vengono eletti dall'Assemblea con un mandato biennale. Tutti gli Stati Membri sono tenuti a rispettare le decisioni del Consiglio secondo lo Statuto dell’ONU che per essere approvate richiedono una maggioranza di almeno nove voti. Nessuna decisione può essere presa nel caso in cui un voto negativo, o veto, venga espresso da un membro permanente. Oltre ai membri permanenti, il Consiglio prevede la partecipazione di dieci membri non permanenti eletti in rappresentanza dei paesi membri ONU. I dieci membri non permanenti sono eletti con un mandato di due anni. La presidenza del Consiglio di Sicurezza è detenuta da ciascuno dei membri a loro volta per un mese seguendo l’ordine alfabetico inglese dei nomi degli Stati membri.

Il mese di novembre 2017, l’Italia ha assunto la Presidenza dopo 9 anni.

L’Italia ha aderito all’ONU il 14 dicembre del 1955. Nel corso degli anni ha contribuito con determinazione all’elaborazione delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza che hanno dato vita a grandi innovazioni sul piano delle norme internazionali. Le campagne in favore della moratoria della pena capitale, quelle per promuovere l’uguaglianza di genere e i diritti delle donne e delle bambine, le battaglie contro ogni forma di discriminazione religiosa e in favore della libertà di opinione, sono alcuni dei temi che hanno visto impegnato il nostro Paese. Ha inoltre condiviso le responsabilità che derivano dalla sicurezza collettiva, ricoprendo già in precedenza per sei volte il ruolo di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza e partecipando alle operazioni di pace e il primo novembre ha avuto inizio il mese di Presidenza dell’Italia del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’agenda della Presidenza italiana è particolarmente ricca. Tra gli appuntamenti principali, il briefing sulla Libia (16 novembre) e quello sulle sfide di sicurezza nel Mediterraneo (17 novembre), presieduti dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano e vedranno la partecipazione, rispettivamente, del Segretario Generale Guterres e del Rappresentante Speciale ONU per la Libia, Salamè.

L’Italia ha fondato la propria candidatura sul contributo che ha dato ed è in grado di continuare ad offrire alla comunità internazionale: sulla sua capacità di mediazione, di attività di prevenzione dei conflitti e promozione del dialogo come strumento principale per la loro risoluzione; impegno nelle operazioni di pace ONU; conoscenza del Mediterraneo e delle sue dinamiche, un’area destinata a restare anche ancora per molto al centro della politica internazionale; promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto.

Il 30 novembre avrà luogo un briefing sul tema della “Distruzione e traffico di beni culturali da parte di gruppi terroristici in situazioni di conflitto armato”, ma numerosi sono gli appuntamenti la cui trattazione, sulla base della periodicità sancita dal Consiglio, cade a novembre. Si tratta, principalmente, di un aggiornamento su diverse situazioni – Paese: Repubblica Centrafricana, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Sudan/Darfur, Libia, Burundi, Iraq, Sahara Occidentale, Sud Sudan, Libano, Siria (nei tre filoni: armi chimiche, umanitario, e politico), Medio Oriente, cui si aggiunge la discussione sulle sanzioni nei confronti della Corea del Nord.

L’Italia resterà membro non permanente per tutto il 2017, mentre nel 2018 lo diventerà l’Olanda: i due Paesi, infatti, dividono in questo modo il mandato per il biennio 2017 – 2018, avendo raggiunto una posizione di parità nell’elezione del giugno 2016.

 

Daniela Esposito e Martino Ruino

Dalle prime settimane di agosto la vita della comunità internazionale è stata caratterizzata da un clima infuocato non dovuto alle alte temperature che hanno caratterizzato la stagione estiva appena passata, bensì alla continua escalation di tensione tra il regime nordcoreano di Kim Jong-un e gli Stati Uniti d’America del presidente Donald Trump. Non è la prima crisi che si apre tra i due paesi e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, semmai sono le azioni portate avanti e i toni duri e violenti, soprattutto arroganti, utilizzati dai leader politici che destano preoccupazione nelle diplomazie e negli esecutivi dei maggiori paesi del mondo. Si è assistito in questi mesi ad una intraprendenza crescente delle provocazioni del regime di Pyongyang che, oltre ai soliti test minori che riversano razzi nel mar del Giappone, è riuscita a lanciare con successo due missili balistici intercontinentali, che hanno addirittura sorvolato la prefettura nipponica di Hokkaido per inabissarsi nell’oceano Pacifico. A queste rischiose prove di forza si è affiancata la detonazione di un ordigno nucleare all'idrogeno, ultimo e più potente test condotto dalla Corea del Nord. Una prova di muscoli senza precedenti da parte di Kim Jong-un volta ad avvertire il nemico d’oltreoceano che il programma nucleare è in uno stadio avanzato e che il possesso della bomba H da parte del regime non è più un’ipotesi così improbabile. Da parte americana gli ultimi test, nonostante i numerosi dubbi sull'effettivo potenziale dei missili di Pyongyang, sono l’ulteriore conferma che il pericolo per il territorio americano, isole caraibiche e base militare di Guam in primis, è concreto e il nemico non può essere più sottovalutato. Infatti, la risposta americana non si è fatta attendere: esercitazioni militari congiunte con l’esercito sudcoreano, bombardamenti di confine e simulazioni di “guerra lampo”. Un dialogo composto da continue prove di forza e poca diplomazia che tiene con il fiato sospeso il mondo. Un clima di tensione tipico della Guerra Fredda, una situazione a livello internazionale già vista ma una realtà nuova per le generazioni nate dopo la caduta del muro di Berlino. Nonostante i numerosi conflitti che affliggono il mondo, il rischio di una guerra nucleare è stato secondario rispetto a conflitti regionali, con un sempre maggiore e più diffuso impegno internazionale contro la proliferazione degli armamenti nucleari e la costante ricerca di una soluzione diplomatica. Così, quasi con tragica ironia, uno degli strascichi non risolti della Guerra Fredda, ovvero la Guerra di Corea chiusa con l’armistizio del 1953, torna prepotentemente a minacciare la stabilità del mondo e la vita delle generazioni nate tra fine anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio. In ogni caso, la questione attorno alla penisola coreana è estremamente complessa, un enorme puzzle di deboli alleanze e finti “amici”. Abbiamo da una parte Russia e Cina alleati della Corea del Nord e impegnati negli ultimi mesi in un balletto alternato tra condanna alle imprevedibili, irritanti azioni di Kim e continuo rifiuto di soluzioni militari contro il regime; alleati di cui nemmeno Pyongyang si fida, ma ai quali non può in nessun modo rinunciare dato che il 98% del fabbisogno energetico nazionale della Corea del Nord è sostenuto proprio dal petrolio russo e cinese. Dall'altra parte ci sono Corea del Sud e Giappone schierati al fianco di Washington; nonostante la solidità dei rapporti fra i tre Paesi, anche tra quest’ultimi iniziano a serpeggiare i timori per l’effettiva capacità difensiva dello scudo antimissilistico americano e sulla capacità dell’esecutivo USA di risolvere la crisi. Dato il delicato equilibrio geopolitico che si concentra attorno al trentottesimo parallelo, sarebbe necessario avere leader politici capaci di far prevalere la diplomazia, scelta non sempre immediata. Il linguaggio duro ed estremo di Kim Jong-un e le reazioni del Presidente americano sembrano sfuggire alle logiche diplomatiche. Dall'inizio della crisi, Donald Trump ha tempestato l’opinione pubblica americana e mondiale con tweet e comunicati stampa, evocando spesso una soluzione militare di “furia e fuoco” per la Corea del Nord. Un atteggiamento che complica notevolmente la possibilità di una soluzione diplomatica; molto spesso, infatti, lo stesso Presidente USA è stato smentito o ridimensionato da contro interviste di generali e membri del suo staff presidenziale. Il punto più basso nella crisi è stato raggiunto nel Palazzo di vetro dell’ONU a New York, ovvero il luogo istituzionale delegato alle soluzioni diplomatiche.  Il Presidente Trump nel suo intervento del 19 settembre presso l''Assemblea Generale ONU  ha proseguito la sua linea comunicativa tesa a creare tensione e ad affermare la supremazia militare americana.

Dunque, lo scenario presentato dalla crisi coreana resta preoccupante, A volte si ha quasi l'impressione di una incertezza tale per cui  una singola incomprensione o un singolo incidente possano deflagrare in un conflitto senza precedenti, data soprattutto la minaccia dell’uso dell’arsenale nucleare da parte di entrambi gli schieramenti.

La soluzione diplomatica è l’unica via da perseguire, ma per arrivare a tale soluzione serve moderatezza politica e buon senso, elementi che purtroppo sembrano mancare in questa fase.

Di Gregory Marinucci

La crisi del popolo Rohingya è un problema umanitario sempre più discusso. Evidentemente, non lo è da San Suu Kyi, il cui silenzio in merito alla questione ha comportato la revoca del suo tributo “Freedom of Oxford”.

 

I Rohingya sono un gruppo etnico, la cui origine è molto discussa e quasi incerta. Sono linguisticamente legati al Bangladesh, ma sono insediati per lo più in Birmania. La Birmania conta più di 800.000 musulmani, la maggior parte dei quali si definisce Rohingya.

 

La mancata denuncia dell’esercito birmano da parte di Aung San Suu Kyi, e il suo silenzio sulle accuse di “pulizia etnica”, sono state ampiamente discusse dai capi mondiali e da associazioni come Amnesty.

Ed è stato proprio questo suo silenzio che ha portato il Consiglio della città di Oxford alla revoca del  Freedom of Oxford, tributo conferitole nel 1997 per la sua battaglia in favore della democrazia, seguito anche dalla rimozione di un suo ritratto dalle pareti della prestigiosa università cittadina, dove la leader birmana ha studiato filosofia, politica ed economia tra il 1964 e il 1967 e dove il defunto marito ha insegnato.

 

La crisi dei Rohingya è una crisi dei diritti umani con serie conseguenze e ripercussioni in ambito umanitario. In Birmania hanno accesso limitato ai servizi basilari (acqua, igiene, sanità ed educazione scolastica), è vietato loro viaggiare senza autorizzazione, sono costretti a lavorare all’interno dei loro villaggi e non hanno diritto alla cittadinanza, cosa che li rende una delle maggiori popolazioni apolidi, senza patria.

Questa crisi ha dimensioni molto estese, in quanto sono in continuo i numeri di episodi di violenza, e conseguentemente di fuggitivi Rohingya richiedenti asilo nei Paesi confinanti, soprattutto in Bangladesh. Nel 2014 molti Rohingya hanno provato a fuggire clandestinamente su barche, finendo talvolta nelle mani di organizzazioni coinvolte nella tratta e nello sfruttamento degli esseri umani.

 

Lo stato della Birmania è stato spesso richiamato in merito alla pericolosa situazione in cui si trova tale gruppo etnico. L’ultimo episodio di violenza si è verificato nell’estate del 2017, quando, dopo attacchi alla stazione di polizia da parte dell’Arakan Rohingya Salvation Army (ARSA), l’esercito birmano ha reagito con brutali rastrellamenti che spinsero più di centomila Rohingya a cercare rifugio in Bangladesh. La situazione è stata definita dall’ONU come “incubo umanitario e dei diritti umani”.

Leggi un altro approfondimento sulla Crisi umanitaria in corso


Per saperne di più:

ONU sulla questione Rohingya

La crisi Rohingya

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