18-07-2019

Giornata Internazionale di Nelson Mandela: colui che combinava guai in nome della libertà

Oggi più che mai è importante ricordare l’operato di una grande figura storica che ha combattuto per i suoi ideali: Nelson Mandela.


In un’epoca in cui i confini fra gli Stati diventano solchi profondi che segnano l’umanità, in cui le differenze di culture e di popoli vengono disegnate come un’onda di minaccia per l’integrità di uno Stato, in cui regnano sovrani i pregiudizi di etnie e sociali, è nostro dovere ricordare chi, invece, ha lottato per i diritti civili, contro il razzismo e la segregazione di razza, a favore della pace e dell’uguaglianza.


Dichiarata nel 2009 dalle Nazioni Unite, la Giornata Internazionale di Nelson Mandela viene celebrata ogni 18 Luglio, data del compleanno dell’attivista sudafricano.

Uomo paziente e determinato, Nelson Mandela fu il simbolo dell’anti-razzismo: egli divenne il primo presidente non bianco del Sudafrica, fu il leader del movimento anti-apartheid e grazie a lui il suo Paese divenne libero e democratico.

Mentre scontava il suo ergastolo in carcere per aver aderito all’African National Congress (Congresso Nazionale Africano), “Nelson Mandela Libero” veniva urlato dalle orde di nattivisti anti-apartheid. Nel 1990 le proteste furono così efficaci da restituire la libertà a quell’uomo che di libertà viveva e combatteva.

Nel 1993, all’età di 74 anni, Nelson Mandela vinse il Premio Nobel per la pace, non prima però di aver ricevuto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 1988 e il Premio Lenin per la pace nel 1990.

Il nome che gli fu attribuito alla nascita non fu Nelson, assegnato alle scuole elementari, bensì Rolihlahla che letteralmente significa “colui che provoca guai”. E di guai al governo di etnia bianca del Sudafrica ne combinò, liberando le persone dai pregiudizi e dalla cattiveria, insegnando l’importanza della libertà di pensiero e di difesa di essa.


«Ho combattuto contro il dominio bianco ed ho combattuto contro il dominio nero. Ho perseguito l’ideale di una società democratica e libera.»

 

A cura di Valeria Verna

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