19-12-2016

Medici Senza Frontiere: Maria Luisa Garofalo racconta la sua esperienza per una carriera internazionale

Alla conclusione del Tour delle Carriere Internazionali, quello che rimane di questa esperienza che ha toccato le maggiori università italiane è sicuramente la volontà di continuare a portare avanti la voglia di conoscere, capire e comprendere il mondo delle carriere internazionali. L’apporto maggiore per entrare in questo mondo è stata la ricca testimonianza degli ospiti con cui abbiamo avuto il piacere di collaborare durante questi mesi. Oggi abbiamo il piacere di presentarvi Maria Luisa Garofalo, HR Specialist di Medici Senza Frontiere Italia, che ha risposto alle nostre domande per carriereinternazionali.com.

 

Cara Maria Luisa Garofalo, è stato un piacere collaborare con lei e usufruire della sua testimonianza durante i vari incontri formativi con i giovani. Alla luce delle sua esperienza e del suo ruolo di Hr Specialist  in Medici Senza Frontiere, ci racconti della realtà della sua organizzazione

Medici Senza Frontiere: Indipendenti. Neutrali. Imparziali. MSF è un’organizzazione medico-umanitaria fondata nel 1971 da medici e giornalisti. MSF aiuta le persone in tutto il mondo, dove ce n’è più bisogno, fornendo assistenza medica alle popolazioni colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali o escluse dall’assistenza sanitaria. Al momento ci sono progetti in corso in quasi 70 Paesi.

Per molti, MSF è sinonimo di équipe mediche d’emergenza che affrontano catastrofi, guerre ed epidemie in tutto il mondo. Non molti sanno che MSF fa anche qualcos’altro: testimoniare quello che vede, far sentire la voce delle persone che assiste, accendere i riflettori su crisi che continuano nell’ombra e nel silenzio. Per funzionare sul campo, la “macchina” di MSF ha bisogno di attività di sensibilizzazione, reclutamento degli operatori umanitari e raccolta fondi, attività svolte dalle varie sezioni tra cui quella italiana, attiva dal 1992. Da allora le attività di MSF sono cresciute senza sosta, grazie a un team di professionisti in comunicazione, fundraising, risorse umane e amministrazione che ogni giorno con il loro lavoro negli uffici internazionali supporta l’azione di MSF nei contesti più critici del pianeta.

Spesso e soprattutto tra i giovani l’idea di carriera internazionale non è chiara e presenta una molteplicità di possibilità tra le quali è difficile orientarsi. Che cosa intende lei per Carriera Internazionale?

Ci possono essere diversi tipi di carriera internazionale e, a seconda del tipo di organizzazione per la quale si lavora o del ruolo che si svolge, le variabili sono moltissime. Ciò che accomuna le diverse opzioni è un’elevata esposizione a contesti e colleghi con background diversi, culture ed esperienze diverse. Chi decide di intraprendere una carriera internazionale si apre a opportunità e sfide continue, difficoltà e soddisfazioni grandissime e, comunque, alla possibilità di soddisfare la sete di curiosità nei confronti del mondo. Un percorso professionale internazionale porta a una mobilità su una scala geografica maggiore e amplia le opportunità di carriera, offrendo un panorama e una scelta più vasta.

 

La realtà di Medici Senza Frontiere  è una delle più dinamiche nell’ambito degli interventi umanitari internazionali e sicuramente sarebbe un punto di forza per ogni giovane interessato al settore. Parlando di formazione pratica, quali sono le opportunità di collaborazione che MSF offre ai giovani, studenti e laureati?

Le opportunità che MSF offre a studenti e neo-laureati sono moltissime. Abbiamo 14 posizioni di Stage  e 4 di Servizio Civile aperte ogni anno, all’interno dei nostri team di Comunicazione, Raccolta Fondi, Risorse Umane e Finanza e controllo. I nostri percorsi formativi hanno generalmente una durata di sei mesi e i ragazzi che collaborano con noi hanno l’opportunità di osservare da vicino le attività di una ONG internazionale e di partecipare attivamente al loro svolgimento.

Per quanti sono interessati a svolgere attività di ricerca tesi o project work sulle attività di MSF, ci impegniamo, compatibilmente con la disponibilità del nostro staff, a fornire informazioni e dati relativi alle nostre attività.

Un altro modo che i giovani hanno di entrare in MSF è diventando Dialogatori, supportando la raccolta fondi dell’Organizzazione, attraverso un lavoro che permette di sviluppare doti di comunicazione e team work, conciliando anche la flessibilità del lavoro in turni.

Infine, MSF ha una rete di volontariato molto sviluppata, che conta 15 Gruppi Locali di volontari distribuiti su tutto il territorio nazionale, che supportano le attività dell’organizzazione in termini di sensibilizzazione e raccolta fondi.

 

Grazie davvero per le parole spese a sostegno dei giovani e delle loro opportunità in questo ambito. Se potesse dare un ultimo consiglio alla luce di quanto detto, cosa direbbe ai nostri ragazzi?

Il mio consiglio per chi ambisce a una carriera internazionale è quello di lanciarsi: non aspettate che le opportunità vi vengano a bussare alla porta ma uscite, andate a cercare cosa può offrirvi il mondo, mettetevi alla prova! Una volta individuato il percorso che vi interessa, concentratevi su quali sono i requisiti minimi (lingue, corso di studi, esperienze professionali ecc.) e cercate di ottenerli. Preparazione e proattività sono le parole chiave. Cercate di fare esperienza, anche il volontariato può essere fondamentale e permettervi di sviluppare competenze tecniche e trasversali che vi saranno preziose nel percorso lavorativo.

 

A cura di Eleonora Mantovani

Letto 874 volte

Rubrica

Servizio Volontariato Europeo

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.