03-06-2014

Tutte le informazioni sui migliori stages in un Manuale, firmato Isfol

Una delle più grandi aspirazioni dei ragazzi di oggi, studenti universitari, laureandi, o neolaureati, sembra essere trovare un proprio posto all’interno del mondo, principalmente fantasticando sulla tanto ardita e forse poco conosciuta carriera internazionale, sulle istituzioni europee o sulle numerose aziende che l’Europa e il mondo più in generale ospitano ma non sempre valorizzano. Ci basti notare, a tale proposito, che in questo particolare momento per l’Europa e per il nostro paese in particolare (con tutte le problematiche presenti e che verranno per un attimo date per scontate) i giovani si sentono pronti contrariamente a quanto molti sostengano, a rimboccarsi le mani e a fare capolino nel mondo del lavoro, per quanto poco purtroppo venga loro permesso. 
Qual è allora, per coloro che per la prima volta devono bussare alle porte dell’Europa e cercare il proprio posto al suo interno, l’approccio migliore per cominciare? Isfol, grazie al suo Manuale dello stage in Europa, tenta di dare se non una risposta, quanto meno delle direttive precise che si prospettano d’essere d’aiuto per i giovani.
 
Conosciamo prima l’ente in questione. 
L’Isfol - Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori  -  è un ente nazionale di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che opera nel campo della formazione, del lavoro e delle politiche sociali, al fine di contribuire alla crescita dell'occupazione, al miglioramento delle risorse umane, all’inclusione sociale e allo sviluppo locale. L'Isfol infatti svolge e promuove attività di studio, ricerca, sperimentazione, documentazione, informazione e valutazione, fornendo supporto tecnico-scientifico allo Stato, alle Regioni e agli Enti locali.
 
Una delle grandi iniziative Isfol a cui i giovani aspiranti alla carriera lavorativa europea, internazionale o nazionale, renderanno onore è senza dubbio la terza edizione del suo Manuale dello stage in Europa, una sorta di guida di orientamento al settore delle carriere internazionali. Il Manuale dello stage in Europa è infatti una guida pratica e di facile consultazione che offre suggerimenti e riferimenti utili per cercare, scegliere, gestire e valorizzare questa esperienza. Esso è corredato da 32 Schede Paese (28 dell’Unione Europea, 3 dello Spazio Economico Europeo e la scheda della Svizzera) in cui vengono fornite dettagliate indicazioni su come muoversi per cercare uno stage, contattare le aziende, preparare la documentazione, trovare un alloggio, conoscere il Paese. 
 
La prima risposta chiara e concisa che Isfol con il suo Manuale intende fornire è che per cominciare una propria carriera lavorativa, la prima parola chiave è: STAGE. 
Partendo dalla sua basilare definizione, possiamo considerare lo stage “un periodo di pratica lavorativa di durata limitata, retribuito o no, con una componente di apprendimento e formazione, il cui obiettivo è l'acquisizione di un'esperienza pratica e professionale finalizzata a migliorare l'occupabilità e facilitare la transizione verso un'occupazione regolare”. Statisticamente è stato dimostrato che i più preparati all’interno del mercato del lavoro, sono coloro che durante il proprio periodo di studi universitari, hanno svolto un periodo di stage o tirocinio all’estero. Non a caso, fare uno stage all’estero durante il proprio percorso di studi è ormai una tendenza che sta prendendo sempre più piede anche in Italia, instaurando gradualmente la pratica, da tempo regola nelle migliori scuole superiori e università europee, di diplomarsi e laurearsi solo dopo aver fatto un tirocinio in una o più aziende sia all’estero che in patria. Questo è dimostrato anche dalle numerose iniziative sovvenzionate e sostenute dalla Commissione Europea, quali l’Erasmus per esempio (A questo proposito consultare gli articoli Erasmus Plus - una reale opportunità internazionaleed Erasmus Plus – tra innovazione e continuità)
Le ragioni di tutto ciò sono facilmente intuibili: innanzitutto un’esperienza all’estero permette di imparare a lavorare in un’altra lingua, rendendosi in questo modo più appetibili e più interessanti sul mercato del lavoro; inoltre è un’occasione per acquisire maggiore conoscenza di sé e delle proprie competenze, per allargare i propri orizzonti culturali e professionali, spingendo sui propri limiti e spronandosi a migliorare, e soprattutto guadagnare un bagaglio di esperienze personali e significative dal punto di vista curriculare che permettono di potersi candidare a posizioni sempre più qualificate, specifiche, con requisiti sempre più alti e collegato a questo, non fondamentale ma pur sempre importante, più retribuite. 
 
Naturalmente gli stages sono ben accetti all’estero, ma anche nel proprio paese d’origine, e possono essere effettuati in qualsiasi momento del proprio percorso personale: preferibilmente partendo dal periodo adiacente agli studi universitari, ma anche dopo la laurea o addirittura dopo il diploma di Scuola Superiore. 
 
Oltre alle numerose indicazioni per come muoversi a cercare uno stages, o per quali requisiti ottenere preferibilmente prima di immergersi nella ricerca, tra cui si ricordano i certificati delle principali lingue europee riconosciuti a livello internazionale (IELTS; Cambridge o TOEFL per l’inglese, DELE per lo spagnolo, DELF per il francese e GOETHE per il tedesco), o ancora su come elaborare la lettera di presentazione e strutturare in maniera adeguata e accattivante il proprio Curriculum Vitae, all’interno del Manuale è possibile trovare diverse sezioni con abbinati i rispettivi enti o organizzazioni. 
Le categorie infatti sono le seguenti:
- Organizzazioni Internazionali (Istituzioni e Agenzie dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, Organizzazione intergovernative o nongovernative)
- Associazioni studentesche internazionali
- Siti web specializzati, i principali siti europei o internazionali di riferimento e alcuni siti italiani che informano sulle opportunità in Europa e nel resto del mondo
A ciò, seguono poi 32 schede paese: in ognuna di esse sono contenuti informazioni circa:
- I settori più dinamici
- Lingua e moneta
- Lo stage
- Cosa fare per trovare un’azienda
- Dove alloggiare
- Tempo libero
- Indirizzi utili
- Alcune aziende italiane presenti sul territorio  
 
Segue poi un’interessante appendice circa la Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati.
Per concludere: “Oggi più che mai uno stage in Europa rappresenta un investimento per il tuo futuro che vale la pena di affrontare. Non si tratta soltanto di una straordinaria occasione di crescita personale e professionale, ma anche e soprattutto del miglior biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro”. Questa la vera e definitiva risposta che Isfol si propone di dare ai giovani, a coloro che hanno la voglia e l’entusiasmo di costruirsi il proprio futuro con coraggio e spirito di sacrificio, alla volta dell’Europa e delle sue, a volte celate, numerose opportunità.
 
Per scaricare il Manuale visitare il seguente link 
 
 
Margherita Greguol
 
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