03-12-2013

2 Dicembre – Seminario “La Carriera Diplomatica”

Si è svolto il 2 dicembre, presso l’Aula B della facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma, il secondo incontro del ciclo di seminari finalizzato ad orientare i giovani studenti interessati al mondo delle relazioni internazionali e alle opportunità di lavoro nelle istituzioni, organizzato da Carriere Internazionali in collaborazione con l’ateneo capitolino.

La giornata è stata interamente dedicata alla carriera diplomatica, analizzata sotto tutti i suoi aspetti, ed annoverava tra gli ospiti due funzionari del Ministero degli Affari Esteri (MAE): il Cons. Fabrizio Lo Basso, responsabile degli uffici deputati al concorso e il giovane diplomatico Lorenzo Pinelli, risultato fra i vincitori dell’ultima edizione del concorso e passato ex abrupto dall’altro lato del tavolo.
Il Cons. Lo Basso ha delineato in breve le caratteristiche peculiari di un’aspirante diplomatico e la loro funzionalità nell’ambito specifico di questa ambito percorso professionale.
Fra le principali richieste che si fanno ai giovani protesi verso la carriera diplomatica, c’è senza dubbio quella di rinegoziare i propri standard di comfort:
uscire dalle proprie e consolidate aree di agio, rivalutare le proprie abitudini, per quanto difficile, è fortemente necessario.
Il funzionario del MAE ha infine sceverato i numerosi aspetti positivi della vita del diplomatico, dall’osmosi con la cultura dei paesi in cui ci si trova a vivere, all’apprendimento di lingue nuove e perfezionamento di altre, trionfo della teoria antropologica dell’osservazione partecipante.

Dall’altro lato, l’intervento del giovane e novizio diplomatico è stato strettamente attinente alla sua esperienza personale legata soprattutto al recente passato.
Il dott. Pinelli ha raccontato al pubblico il suo rapporto con il concorso diplomatico, dalla sua lunga preparazione, alle diverse prove da superare.
Non ha nascosto che lo studio e l’impegno richiesti devono essere fortemente approfonditi, ma non è impossibile raggiungere l’obiettivo, specialmente se si affronta la situazione con i dovuti stimoli.
Gli stessi due funzionari hanno ammesso di aver entrambi superato con successo le prove, solamente al terzo tentativo.
Il concorso si compone di 3 differenti fasi di selezione: un pre-test di 60 domande a cui bisogna rispondere in 60 minuti, 5 giorni di prove scritte ed infine un esame orale di circa un’ora, di fronte ad una commissione ad hoc.
In palio ci sono, per ogni concorso, fino ad un massimo di 35 posti di lavoro per un totale di 1300 partecipanti alle prove scritte .

La giornata si è conclusa a seguito dei due contributi, con le domande da parte degli entusiasti studenti di Scienze Politiche e non, che affollavano l’aula.

 
 
 
Daniele D’Angelo
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