Il 18 settembre 2000, con la Risoluzione 55/2, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adotta la Dichiarazione del Millennio (Millennium Declaration), un impegno globale teso a costruire un mondo più equo e prospero. Da tale impegno universale sono successivamente scaturiti gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, OSM (Millennium Development Goals, MDGs): 1. sradicare la povertà estrema e la fame; 2. rendere universale l’educazione primaria; 3. promuovere l’eguaglianza di genere e l’empowerment delle donne; 4. ridurre la mortalità infantile; 5. migliorare la salute materna; 6. combattere l’AIDS, la malaria e le altre malattie; 7. assicurare la sostenibilità ambientale; 8. sviluppare una partnership globale per lo sviluppo. Si tratta di obiettivi cruciali sia ai fini dell’eliminazione del profondo divario che vi è tra i Paesi del cosiddetto “Nord” e “Sud” del mondo, sia ai fini dell’omogeneizzazione dei livelli di sviluppo di queste due aree della terra. Il raggiungimento degli OSM è stato fissato per l’anno 2015.
L’avvicinarsi della data di scadenza per il conseguimento degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio induce a riflettere sui progressi registrati nell’ambito della loro realizzazione e sulla definizione dell’agenda post-2015. Nella cornice di tale riflessione si inscrive la conferenza “Gli Obiettivi del Millennio: un punto sulla situazione – prospettive” tenutasi il 27 ottobre 2014 presso l’Università “La Sapienza” – Roma e organizzata da Carriere Internazionali e Festival dell’Ottobre Africano in occasione della V Edizione del Festival della Diplomazia. La conferenza ha accolto un pubblico variegato (studenti, ex-studenti, ricercatori, docenti, ex-docenti, giornalisti) e ha riunito speaker di rilievo: il Professore Sergio Marchisio; l’Onorevole Jean-Leonard Touadi; il Sociologo Giovanni Spaliviero; la Dott.ssa Daniela D’Amelio; il Professore Massimo Caneva.
Prima dell’apertura dei lavori della conferenza, Manuela Sessa, Direttore Carriere Internazionali, ha rivolto il suo indirizzo di saluto sottolineando l’importanza di tutti gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e la necessità del conseguimento prioritario soprattutto dell’obiettivo 1 (sradicare la povertà estrema e la fame). Non a caso, il tema di Expo 2015, uno degli eventi internazionali che vede l’Italia in prima linea in qualità di host country, è proprio “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Concluso l’intervento di apertura di Manuela Sessa, i lavori della conferenza sono stati avviati. In linea con il tema dell’incontro, gli speaker hanno focalizzato la loro attenzione sia sui progressi registrati in termini di sviluppo a partire dall’adozione degli OSM, sia sulle prospettive che si aprono di fronte al conseguimento e consolidamento di tali Obiettivi in vista rispettivamente della scadenza per il loro raggiungimento (2015) e del periodo post-2015. Sergio Marchisio, Professore Ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università “La Sapienza”, dopo aver definito gli OSM come la promessa internazionale più importante fatta alla soglia del XXI secolo, ha dedicato parte del suo intervento agli Obiettivi 2 (rendere universale l’educazione primaria) e 7 (assicurare la sostenibilità ambientale). Sulla base del Rapporto 2014 sugli OSM, il Prof. Marchisio riporta dei dati confortanti circa l’Obiettivo 2: sebbene con dei distinguo, comunque l’accesso dei minori all’istruzione primaria è aumentato sensibilmente. Di contro, i dati in merito all’Obiettivo 7 sono meno rassicuranti. Dunque una riflessione in prospettiva dovrebbe porre l’accento su una maggiore sostenibilità ambientale.
L’intervento del Prof. Marchisio è stato seguito da quello dell’Onorevole Jean-Leonard Touadi, politico, accademico, scrittore e giornalista, il quale ha convogliato gran parte del suo contributo verso l’Obiettivo 8 (sviluppare una partnership globale per lo sviluppo) nell’ottica dell’agenda post-2015. In particolare, l’On. Touadi ha fatto leva sull’esigenza di una revisione dei modelli di sviluppo finora implementati al fine di garantire: sviluppo economico e inclusione sociale; sostenibilità ambientale; sostenibilità culturale dei modelli di sviluppo, ossia modelli di sviluppo economico che siano compatibili con il genus loci.
Riprendendo il tema della revisione dei modelli di sviluppo trattato dall’On. Touadi, il Sociologo Giovanni Spaliviero ha sottolineato che la Dichiarazione sugli OSM ha riaperto la strada ad un riorientamento generale delle pratiche di cooperazione internazionale proprio per definire una partnership globale ai fini del raggiungimento di tali Obiettivi. Giovanni Spaliviero ha proseguito con il suo intervento mostrando i progressi registrati nella realizzazione degli OSM tramite l’ausilio della Progress Chart 2014.
Dopo l’intervento di Giovanni Spaliviero, la Dott.ssa Daniela D’Amelio, World Food Programme (WFP), ha illustrato il contributo del WFP ai fini della dell’agenda post-2015. In particolare, la Dott.ssa D’Amelio ha fatto riferimento all’iniziativa Digital Food realizzata grazie al sistema SCOPE (System for Cash Operations). Tra gli altri strumenti messi a disposizione da WFP, questi consentono l'utilizzo di voucher elettronici garantendo continuità e immediatezza all’assistenza alimentare e permettendo di registrare i beneficiari degli aiuti e i trasferimenti/le donazioni alimentari che arrivano ai beneficiari. Il focus dell’iniziativa sono le economie locali e i piccoli produttori.
I lavori della conferenza si sono conclusi con l’intervento del Professore Massimo Caneva, Presidente Associazione Europea di Studi Internazionali. Il Prof. Massimo Caneva ha lanciato un monito agli studenti presenti in aula esortandoli a riflettere sull’importanza del loro contributo ai fini del conseguimento di obiettivi globali come quelli in questione. Da questo punto di vista, l’impegno del cosiddetto “capitale umano” è imprescindibile. Infatti, le Organizzazioni internazionali non sono entità astratte: l’Unione Europea, come l’ONU siamo noi.
Facendo il punto sul conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e tracciandone le prospettive con riferimento al post-2015, dalla conferenza è emerso che sebbene si siano registrati progressi degni di nota nel raggiungimento degli OSM, tuttavia tuttora la Comunità internazionale è chiamata a profondere un impegno intenso affinché si arrivi alla piena realizzazione e al successivo consolidamento di tali Obiettivi. Occorre dunque continuare ad alimentare il momentum creatosi a partire dal 2000 non tralasciando mai il legame che vi è tra sviluppo e libertà.
 
Development as Freedom, Amartya Sen
 
Ritalba Mazzara
Se la ricerca e la consulenza sono le vostre passioni, allora non perdete le opportunità offerte dal Tavistock Institute of Human Relation (TIHR)!
 
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Ente: il Tavistock Institute of Human Relation (TIHR) è uno storico istituto di ricerca. Il TIRHR svolge attività di ricerca indipendente nel campo delle scienze sociali, della consulenza e dello sviluppo professionale. L’Istituto gode di prestigio a livello europeo e internazionale. Il TIHR è conosciuto e molto apprezzato sia per aver formulato approcci teorici, sia per aver sviluppato metodologie che poi sono state applicate nel settore delle scienze dell’organizzazione (valutazioni e consulenza). La ricerca svolta all’interno del TIHR predilige un approccio interdisciplinare che lo rende molto competitivo di fronte alle sfide del nuovo millennio    
 
Dove: Londra, Regno Unito - Inghilterra
 
Destinatari: tutti coloro che sono interessati alla ricerca nei campi di competenza dell’Ente; associazioni; aziende 
 
Quando: non specificato
 
Scadenza: non specificato 
 
Descrizione dell’offerta: il Tavistock Institute of Human Relation (TIHR) è sempre alla ricerca di nuove risorse che vogliano mettere a diposizione dell’Istituto tutta la loro expertise. Al momento, il TIHR è pronto a creare nuove sinergie e partnership, ad esempio, nel campo del capacity building e nel campo delle tematiche che riguardano i migranti e i rifugiati
 
Requisiti: i requisiti richiesti variano a seconda della posizione da ricoprire
 
Documenti richiesti:  di solito CV e Cover Letter; possono essere richiesti documenti aggiuntivi 
 
Retribuzione: non specificata 
 
Guida all’application: per avanzare la propria candidatura o per ricevere informazioni circa i termini di un’eventuale collaborazione con l’Istituto, occorre prima informarsi sui campi di competenza dell’Istituto cliccando qui. Successivamente, i candidati potranno avanzare la candidatura in base alla posizione/campo di competenza dell’Ente maggiormente in linea con il loro profilo. In ogni caso, utilizzare il seguente indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Informazioni utili: Londra è la città più popolata d'Europa, con una popolazione nella Greater London di 8.308.369 abitanti e di 12,5 milioni circa nell'area metropolitana. Gli abitanti, chiamati "Londinesi" oggi appartengono alle più diverse nazionalità, religioni e culture, facendo di Londra una delle città più cosmopolite del mondo, con oltre 300 lingue parlate. Il fulcro della vita di Londra è la City of Westminster, principale distretto culturale, d'intrattenimento, turismo, shopping e centro della politica Inglese. Tra i monumenti più famosi di Londra si ricorda il Palazzo di Westminster, conosciuto anche come la Casa del Parlamento, è il luogo dove le due Camere del Parlamento del Regno Unito (la Camera dei Lord e la Camera dei Comuni) conducono le loro sedute. Il palazzo si trova sulla sponda nord del fiume Tamigi. Annesso a Westminster c’è il Big Ben; con il suo famoso orologio, segna il tempo di Londra sin dalla metà dell'Ottocento; è la torre dell'orologio del Palazzo di Westminster, edificata dopo che il vecchio palazzo di Westminster fu distrutto da un incendio nel 1834. Buckingham Palace è' la residenza londinese della famiglia reale; il Palazzo ha 600 stanze e 16 ettari di parco, e comprende gli appartamenti di stato, gli uffici reali, un cinema, una piscina e le stanze private della Regina che si affacciano su Green Park.I monarchi si affacciano dal balcone centrale della facciata in occasione di particolari ricorrenze festive, e quando la Regina è a palazzo sul pennone sventola l'insegna reale. Poco distante dal famoso Tower Bridge si trova la Tower of London, massiccia costruzione fortificata edificata dai Normanni. Lo scopo originario della Tower of London era quello di controllare il traffico fluviale sul Tamigi e che poi nel corso dei secoli ha assunto varie funzioni, tra cui quello di prigione e di luogo di esecuzione dei nemici della Corona, fino a divenire oggi uno dei luoghi di maggiore interesse turistico di Londra, grazie alla presenza della White Tower, della St. John’s Chapel e soprattutto, sorvegliati dai celebri Beefeaters, dei Crown Jewel’s, i gioielli della corona, che richiamano ogni giorno migliaia di visitatori. Tra i musei più famosi è possibile visitare il British Museum, la National Gallery, il Tate Modern e il Natural History Museum. Londrà è rinomata anche è per sua movida. La vita notturna si svolge soprattutto tra Piccadilly Circus e Leicester Square
 
 
Link utili: 
 
Contatti utili: 
Tavistock Institute
30 Tabernacle Street
London EC2 A4UE
Tel +44(0)20 7417 0407
 
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L’ European Centre for International Political Economy due volte all’anno offre due opportunità di tirocinio! Non perdete questa occasione! 
 
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Ente: l’European Centre for International Political Economy (ECIPE) è un think thank no-profit fondato nel 2006 da Fredrik Erixon e Razeen Sally. L’ECIPE affonda le sue radici nella tradizione economica che sta alla base della liberalizzazione degli scambi (GATT/WTO e aree di integrazione regionale). Esso, dunque, conduce delle ricerche e pubblica paper/libri su tematiche inerenti alla politica commerciale e alla politica economica internazionale che hanno una rilevanza per il contesto europeo. Il Centro collabora con altri istituti di ricerca, è gestito da un Consiglio di amministrazione ed è dotato di un Comitato Consultivo formato da figure del mondo accademico di conclamata fama che si occupano della valutazione dei progetti di ricerca
 
Dove: Bruxelles, Belgio
 
Destinatari: laureati in Economia, Politica Economica Internazionale, Integrazione Europea
 
Quando: 6 mesi 
 
Scadenza: entro il 1° maggio per la sessione autunnale (settembre/marzo); entro il 1° dicembre per la sessione primaverile (marzo/settembre)   
 
Descrizione dell’offerta: l’ECIPE due volte all’anno seleziona due stagisti e offre loro la possibilità di svolgere attività di ricerca all’interno dell’Istituto. I tirocinanti ideali vantano un curriculum accademico eccellente e nutrono un particolare interesse per il mondo accademico, della ricerca e del giornalismo. I candidati selezionati seguiranno un corso di formazione e parteciperanno ai programmi di ricerca fornendo attività di supporto per i ricercatori del Centro
 
Requisiti: i candidati ideali possiedono i seguenti requisiti: 
 
-laurea specialistica in Economia, Politica Economica Internazionale, Integrazione Europea
-i giovani che non hanno una formazione economica possono partecipare alla selezione solo se in possesso di nozioni economiche basilari, abilità numeriche e informatiche con particolare riferimento all’uso di Excel
-curriculum accademico eccellente
-eccellenti capacità di scrittura
-inglese fluente
 
Documenti richiesti:  per candidarsi occorre inviare in lingua inglese i seguenti documenti:
 
-lettera motivazionale (massimo una pagina)
-CV corredato da due lettere di referenza da parte del mondo accademico di appartenenza
-tesi di Laurea Specialistica
-tesi di Laurea Triennale e riassunto dell’argomento oggetto della tesi di Laurea Specialistica, se quest’ultima sarà conseguita subito dopo il termine utile per la presentazione dell’application
 
Retribuzione: prevista ma non specificata  
 
Guida all’application: inviare i documenti richiesti all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Informazioni utili: Bruxelles o Brussel è la capitale del Belgio e amministrativamente costituisce uno dei 19 comuni della regione di Bruxelles - Capitale. La città ha il suo centro nel cosiddetto Pentagone ed è sede di importanti istituzioni dell'Unione europea.La Regione di Bruxelles – Capitale è ufficialmente bilingue francese/neerlandese.Due delle tre principali istituzioni dell'Unione europea, la Commissione europea e il Consiglio dell'Unione europea, hanno la loro sede a Bruxelles. La terza istituzione principale, il Parlamento europeo, ha anch'essa una camera parlamentare a Bruxelles (le sue sessioni plenarie si tengono però nella sede di Strasburgo). Bruxelles ospita anche gli uffici della Presidenza europea, le commissioni del Parlamento europeo e il Comitato delle Regioni, ed è anche la sede politica della NATO, e dell'Unione Europea Occidentale (UEO). Ospita inoltre la sede dell'EPC, ente no-profit legato all'UE.Bruxelles è servita dall'Aeroporto di Bruxelles-Zaventem, situato nella municipalità di Zaventem, e dall'Aeroporto di Charleroi Bruxelles-Sud, posto vicino a Charleroi. È possibile spostarsi facilmente all'interno della città mediante bus, tram e metropolitana. Dal punto di vista dello svago, è facile divertirsi a Bruxelles perché la città offre diverse opportunità: numerose attività e attrazioni tra cui l'Atomium (LAEKEN) e il Manneken-Pis (BRUXELLES); immancabile, poi, una passeggiata tra i quartieri custodi dell’Art Nouveau, oppure, per chi ama il contatto con la natura, un giro in bici o a piedi nei parchi e giardini di Bruxelles, e gli appassionati della Nona Arte non possono rinunciare a seguire il percorso fumetti che si districa tra murales, statue, installazioni fino a raggiungere il Museo del Fumetto - CBBD (BRUXELLES) dedicato a numerosi personaggi famosi tra cui Tintin, Luky Luke o i Puffi.
E per scoprire Il lato goloso della cucina belga, la tappa obbligata è in uno degli incantevoli caffè della maestosa Grand-Place di Bruxelles per una pausa meritata con una gaufre e un’imperdibile tazza di cioccolato belga oppure una piacevole sosta in una tipica brasserie dove sorseggiare una birra belga di fama mondiale accompagnata da cozze e patatine fritte
 
Link utili: 
 
Contatti utili: 
ECIPE -  Brussels
European Centre for International Political Economy (ECIPE)
Rue Belliard 4-6
1040 Brussels - Belgium
Tel: +32 (0)2 289 1350
Fax +32 (0)2 289 135 
 
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Ente: Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Organization for Security and Co-operation in Europe, OSCE). L’OSCE ha 57 Stati partecipanti. L’OSCE si compone di “Stati partecipanti” e non di “Stati membri” in quanto è ancora aperto il dibattito sul progetto di Convenzione sulla personalità giuridica internazionale, la capacità giuridica, i privilegi e le immunità dell’OSCE. Inoltre, all’Organizzazione aderiscono anche 11 Partner per la cooperazione (Partners for Co-operation): Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Marocco, Tunisia, Afghanistan, Giappone, Repubblica di Corea, Tailandia, Australia 
 
Segretario Generale: Ambasciatore Lamberto Zannier, nominato Segretario Generale (SG) dell’OSCE già nel 2011 e riconfermato per un secondo mandato triennale nel 2014. Il SG del’Organizzazione resta in carica per tre anni, ma scaduto tale mandato, vi è la possibilità di rinnovarlo per un ulteriore triennio 
 
Data di fondazione: 5-6 dicembre 1994 durante il Summit di Budapest. L’OSCE nasce dall’evoluzione/istituzionalizzazione della Conferenza sulla Sicurezza e sulla Cooperazione in Europa (Conference on Security and Co-operation in Europe, CSCE). In un clima di progressiva distensione dei rapporti tra i due blocchi della Guerra Fredda, la CSCE viene convocata per la prima volta a Helsinki il 3 luglio 1973 per facilitare ulteriormente il dialogo Est-Ovest. Il 1° agosto 1975, 35 capi di Stato e di governo compresi il Presidente degli Stati Uniti  Gerald Ford e il Segretario Generale del Partito Comunista sovietico Leonid Brezhnev, firmano l’Atto finale di Helsinki riconoscendo e accettando le frontiere esistenti fra gli Stati europei, compresa quella che divideva la Germania in due entità politiche distinte e sovrane. Nel corso degli anni ’80 la CSCE ha tenuto numerosi incontri a livello ministeriale per promuovere il dialogo e la cooperazione tra il blocco occidentale e il blocco orientale. La caduta del Muro di Berlino, se da un lato è il simbolo della fine della Guerra Fredda, dall’altro segna la nascita di nuove sfide sul territorio europeo. La CSCE avverte l’esigenza di reinventarsi e di dotarsi di strumenti propri per meglio rispondere alle nuove minacce alla sicurezza in Europa. Il dialogo sull’istituzionalizzazione della CSCE  inizia durante il Vertice di Parigi del novembre 1990. Il processo di istituzionalizzazione della CSCE culmina 4 anni più tardi a Budapest con la trasformazione della Conferenza in una Organizzazione internazionale, l’OSCE 
 
Collocazione:
Segretariato Generale
Wallnerstrasse 6
A-1010 Vienna – Austria
 
Uffici distaccati: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia, Repubblica Ex-Jugoslava di Macedonia, Moldova, Ucraina, Uzbekistan, Tagikistan, Azerbaigian, Armenia, Kazakistan, Turkmenistan, Kirghizistan
 
Obiettivi dell'Ente: l’OSCE è un foro multilaterale che, dall’area euro-atlantica all’aera euro-asiatica (da Vancouver a Vladivostok), promuove di un approccio olistico alla sicurezza. Tale approccio, infatti, affronta trasversalmente tematiche legate a tre “dimensioni” fondamentali (chiamate “cesti”, "baskets", all’epoca della CSCE): la dimensione politico-militare, la dimensione economico-ambientale; la dimensione umana. L’OSCE, inoltre, mira alla prevenzione/gestione dei conflitti e alla ricostruzione post-bellica   
 
Struttura dell’Ente: la struttura dell’OSCE è molto articolata. Essa è composta dai seguenti organi e istituzioni:
 
Segretariato (Secretariat). Il Segretariato è l’organo esecutivo dell’Organizzazione. Esso è presieduto dal Segretario Generale e fornisce supporto operativo nei seguenti campi: lotta al terrorismo e al traffico di esseri umani; controllo dei confini; attività economiche e ambientali; azione esterna; eguaglianza di genere; prevenzione dei conflitti. Il Segretariato ha il suo quartier generale a Vienna e un Ufficio distaccato a Praga. Il Rappresentante Speciale per la lotta al traffico di esseri umani costituisce un’importante articolazione interna del Segretariato
 
Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani (Office for Democratic Institutions and Human Rights, ODIHR). L’ODHIR ha sede a Varsavia e, in tutta l’area-OSCE, esso si occupa di processi di democratizzazione, monitoraggio elettorale, stato di diritto, tutela dei diritti umani, tolleranza e non-discriminazione
 
Alto Commissario per le Minoranze Nazionali (High Commissioner on National Minorities). Tale carica, istituita nel 1992, mira a identificare qualsiasi potenziale tensione etnica in modo tale da proporre delle soluzioni prima che si pervenga a dei veri e propri conflitti. L’Alto Commissario per le Minoranza Nazionali ha sede a l’Aia
 
Rappresentante per la Libertà dei Media (Representative on Freedom of the Media). Esso osserva i mass media (e la legislazione che ne regola il funzionamento) in tutti e 57 gli Stati partecipanti dell’OSCE per verificare se la libertà di espressione è tutelata. In caso contrario, vengono inviati dei moniti cui lo Stato partecipante in questione è tenuto a conformarsi. Il Rappresentante ha sede a Vienna
 
Missioni sul campo (Field Operations). L’OSCE assicura una rete capillare di missioni sul campo nei Balcani occidentali, nel Caucaso del Sud e in Asia Centrale. In tal modo, l’Organizzazione ha offerto e continua ad offrire un fondamentale sostegno nei processi di transizione democratica e/o di costruzione degli apparati statali dopo gli eventi politici degli anni ’90
  
Assemblea Parlamentare (Parlamentary Assembly). L’Assemblea Parlamentare dell’OSCE costituisce la dimensione rappresentativa dell’Organizzazione. In seno all’Assemblea Parlamentare siedono 323 membri provenienti dai Parlamenti nazionali degli Stati Partecipanti. Essi facilitano il dialogo parlamentare al fine di far fronte alle minacce alla democrazia in tutta l’area-OSCE. L’Assemblea Parlamentare ha sede a Copenaghen
 
Corte di Conciliazione e Arbitrato (Court of Conciliation and Arbitration). Con sede a Ginevra, la Corte si occupa di dirimere in maniera pacifica le controversie tra gli Stati partecipanti dell’Organizzazione. La Corte è stata istituita nel 1995 tramite la Convenzione sulla Conciliazione e l’Arbitrato (Convention on Conciliation and Arbitration) di cui sono parte solo 33 Stati dell’Organizzazione
 
Gruppo di Minsk (Minsk Group). Co-presieduto dalla Francia, dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti, il Gruppo facilita il dialogo circa la situazione conflittuale che ruota attorno al  Nagorno-Karabakh
 
Joint Consultative Group. Con sede a Vienna, il Joint Consultative Group si occupa di tutte le questioni inerenti al rispetto delle disposizioni contenute nel Trattato sulle Forze Armate Convenzionali (Treaty on Conventional Armed Forces). In particolare, il Joint Consultative Group cerca di: risolvere conflitti interpretativi sul testo del trattato; assicurare l’effettivo rispetto delle norme del trattato; considerare le eventuali controversie che possono sorgere dall’attuazione del trattato in questione 
 
Open Skies Consultative Commission. Con sede a Vienna, l’Open Skies Consultative Commission (OSCC) sorveglia l’attuazione delle disposizioni contenute nell’ Open Skies Treaty. L’Open Skies Treaty vanta 34 Stati parte ed è entrato in vigore nel gennaio 2002. Sul territorio degli Stati parte, il trattato stabilisce un regime di sorvolo non armato
 
Attività dell'Ente: l’OSCE si occupa degli aspetti militari della sicurezza; dei temi legati all’energia sostenibile, all’ambiente e allo sviluppo economico; della tutela dei diritti fondamentali. In particolare, l’Organizzazione svolge le sue attività nei seguenti settori:
 
Controllo del traffico di armi. Dopo la fine della Guerra Fredda un cospicuo numero di armi in eccedenza è stato immesso nel mercato in maniera del tutto illegale. L’OSCE, operando sul campo, contribuisce ad arrestare la diffusione di queste armi e offre assistenza ai fini della loro distruzione. L’organo principale dell’Organizzazione che si occupa di tale attività è il Forum for Security Co-operation
 
Gestione dei confini. L’OSCE si adopera per accrescere la sicurezza dei confini nelle aree a rischio (Asia centrale in particolare) facilitando il flusso di persone, merci e tutelando i diritti umani. A Dushanbe in Tagikistan ha sede il Border Management Staff College dell’Organizzazione. Si tratta di un istituto che si occupa della formazione degli ufficiali addetti alla sicurezza dei confini. Tali ufficiali provengono sia dagli Stati partecipanti, sia dai Partner per la Cooperazione
 
Lotta al traffico di esseri umani.  Il traffico di esseri umani è un fenomeno presente in quasi tutti gli Stati partecipanti dell’OSCE. Alcuni di essi si qualificano come “Paesi d’origine” del traffico, altri come “Paesi di destinazione”.  L’OSCE combatte il traffico di esseri umani tramite il controllo dei confini, il rafforzamento dello Stato di diritto e la lotta alle discriminazioni. Le attività in tale ambito sono coordinate dal Rappresentante Speciale per la lotta al traffico di esseri umani
 
Lotta al terrorismo. L’OSCE conduce la sua lotta al terrorismo utilizzando tutta l’esperienza maturate nel campo della prevenzione dei conflitti e della gestione delle crisi. La maggior parte della misure di contrasto al terrorismo ricadono nei più importanti e delicati ambiti di competenza dell’Organizzazione come la formazione di agenti di polizia e il monitoraggio dei confini
 
Prevenzione e risoluzione dei conflitti. L’OSCE svolge attività di mediazione all’interno dei cosiddetti “conflitti congelati”.  L’Organizzazione ha costituito il Gruppo di Minks (presieduto congiuntamente dalla Francia, dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti d’America) per facilitare il dialogo circa l’atavica situazione conflittuale che ruota attorno al  Nagorno-Karabakh. Per la Transdniestria, invece, è stato costituito il cosiddetto “dialogo 5+2" che include la Moldova, la Transdniestra, tre mediatori (Federazione Russa, Ucraina e l’OSCE) e due osservatori (Stati Uniti e Unione Europea).  Infine, per stabilizzare la situazione creatasi in Georgia dopo il conflitto dell’estate del 2008, l’OSCE in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite e l’Unione Europea, ha presieduto il team dell’International Geneva Discussion e opera al fine di evitare l’insorgenze di incidenti (diplomatici e non) che possano scaturire in situazioni conflittuali
 
Attività in campo economico e ambientale. L’OSCE supporta la crescita economica cercando di rafforzare le piccole e medie imprese monitorando e agendo contro la corruzione e il riciclaggio internazionale di denaro. In campo ambientale, l’OSCE supporta gli Stati partecipanti affinché utilizzino in maniera sostenibile le risorse naturali. A tal fine l’Organizzazione favorisce l’implementazione di progetti per la gestione ottimale delle acque, del suolo e per lo smaltimento di rifiuti tossici
 
Diritti umani, diritti delle minoranze, eguaglianza di genere. L’OSCE monitora gli standard di tutela dei diritti umani in tutti e 57 gli Stati partecipanti. In particolare, ergendosi a strenuo difensore della tolleranza e della non-discriminazione, l’Organizzazione promuove e preserva i diritti delle minoranze nazionali con particolare riferimento ai Rom e ai Sinti. Inoltre, l’OSCE mira al conseguimento della totale eguaglianza di genere implementando progetti volti al women empowerment e incitando alcuni degli Stati partecipanti a rivedere tutte le leggi nazionali che non garantiscono alle donne le medesime opportunità previste per gli uomini 
 
Good governance. L’OSCE supporta gli Stati partecipanti nella lotta alla corruzione e nella costruzione di istituzioni solide e democratiche. In tale contesto, l’Organizzazione si serve principalmente di due strumenti: monitoraggio elettorale e controllo della libertà dei mass media. In caso di elezioni all’interno degli Stati partecipanti, previo consenso dello Stato ospitante, l’OSCE invia osservatori elettorali per verificare se le elezioni in questione si svolgono secondo standard democratici contenuti nel Documento di Copenaghen, firmato nel 1990 dagli Stati partecipanti dell’Organizzazione. Inoltre, l’OSCE fornisce assistenza tecnica in caso di revisione delle leggi elettorali. L’Organizzazione si erge anche a garante della libertà di espressione tramite il monitoraggio dei mass media degli Stati partecipanti. In base al risultato delle sue valutazioni, l’Organizzazione può anche incitare lo Stato/gli Stati partecipante/i in questione a rivedere le leggi che regolano il settore dei mass media 
 
Opportunità dell'Ente: l’OSCE offre una vasta gamma di opportunità d’impiego, sia presso il Segretariato, sia presso gli Uffici distaccati. I posti vacanti sono disponibili per tutti i cittadini dei 57 Stati partecipanti. Di seguito, le varie opportunità di carriera dell’Organizzazione:
 
Contracted. Impiego a contratto. Si tratta di un impiego limitato nel tempo, soprattutto nel campo del supporto amministrativo, sia presso il Segretariato, l’ODIHR, l’Alto Commissariato per le Minoranze Nazionali, il Rappresentante per la libertà dei media, sia presso le missioni sul campo 
 
Seconded. Esperti nazionali distaccati. Possibilità di impiego soprattutto nelle missioni sul campo. In questo caso, la prima fase di selezione per la nomina degli esperti nazionali distaccati è di competenza dei singoli Stati partecipanti
 
Junior Professional Officer (JPO) Programme. L’OSCE possiede un programma per assunzione di JPO. Tale programma è dedicato ai giovani laureati che vogliono iniziare una carriera all’interno dell’Organizzazione. La posizione di JPO è trattata alla stregua di una posizione “seconded”, dunque il processo di selezione passa per il tramite dei singoli Stati partecipanti. Le opportunità di impiego come JPO non vengono pubblicate con cadenza regolare. È opportuno, dunque, monitorare le offerte della sezione “seconded” sul sito dell’Organizzazione
 
Tirocini. L’OSCE offre possibilità di tirocinio a giovani laureati/laureandi. Le scadenze per potersi candidare a tale posizione non sono calendarizzate, ma vengono fissate sulla base delle esigenze dei vari Uffici dell’Organizzazione 
 
Consulenze. L’OSCE offre possibilità di impiego anche nel campo della consulenza. L’Organizzazione richiede consulenze sulla base di necessità tecniche ad hoc
 
Short-term Positions. Impieghi di breve periodo sulla base di necessità momentanee e ad hoc
 
Fellowship Programme. Due volte all’anno, l’Assemblea Parlamentare dell’OSCE offre l’opportunità di svolgere un Fellowship Programme presso la sua sede a Copenaghen
 
 
Link utili:
 
Ritalba Mazzara
RAND Europe cerca con urgenza due stagisti da inserire presso i suoi Uffici di Bruxelles! Candidatevi subito!
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Ente: RAND Europe è un istituto di ricerca no-profit. RAND Europe,tramite ricerche e analisi, diffonde informazioni circa il dibattito politico che prende vita presso le Istituzioni dell'Unione Europea (UE). Le analisi e le ricerche di RAND Europe fungono anche da materiale di supporto per le Istituzioni Europee. RAND Europe opera all'interno di RAND Corporation, conosciuta a livello globale da oltre 65 anni per l'imparzialità e lo spessore delle ricerche condotte. Lo staff dell'Ufficio di Bruxelles è composto da 10 membri che svolgono ricerche e analisi nel campo dei processi decisionali (a livello politico) e del business development 
 
Dove: Bruxelles, Belgio
 
Destinatari: giovani laureati che nutrono interesse nei confronti delle tematiche europee
 
Quando:  fino a nove mesi a partire da febbraio 2014 o da giugno 2014
 
Scadenza: 31 gennaio 2014 
 
Descrizione dell’offerta: RAND Europe è alla ricerca di due stagisti da inserire all'interno dell'Ufificio di Bruxelles. I tirocinanti ideali vantano un curriculum accademico eccellente e nutrono un particolare interesse nei confronti della ricerca e delle tematiche europee. Ai tirocinanti verrà richiesto di: svolgere attività di ricerca nei campi di competenza dell'Istituto; offrire supporto amministrativo; presenziare agli eventi organizzati dell'ente
 
Requisiti: il candidati ideali possiedono i seguenti requisiti: 
 
- laurea triennale e/o specialistica  
- forte interesse nei confronti della ricerca e delle tematiche europee
- curriculum accademico eccellente
- ottima conoscenza della lingua Inglese, scritta e parlata
- conoscenza della lingua francese (titolo preferenziale)
- ottima conoscenza del pacchetto Office 
 
Documenti richiesti:  per candidarsi occorre inviare in lingua inglese i seguenti documenti:
 
- lettera motivazionale
- CV corredato
- due lettere di referenza
 
Retribuzione: 1,200 euro lordi al mese
 
Guida all’application: inviare i documenti richiesti al seguente indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; nella mail occorre specificare il periodo in cui si vorrebbe iniziare lo stage. In particolare, se si vuole iniziare lo stage a partire da febbraio, occorre scrivere "February Start Date, 1177". Di contro, se si vuole iniziare lo stage a partire da giugno, occorre scrivere "June Start Date, 1178"
 
Informazioni utili: Bruxelles o Brussel è la capitale del Belgio e amministrativamente costituisce uno dei 19 comuni della regione di Bruxelles - Capitale. La città ha il suo centro nel cosiddetto Pentagone ed è sede di importanti istituzioni dell'Unione europea.La Regione di Bruxelles – Capitale è ufficialmente bilingue francese/neerlandese.Due delle tre principali istituzioni dell'Unione europea, la Commissione europea e il Consiglio dell'Unione europea, hanno la loro sede a Bruxelles. La terza istituzione principale, il Parlamento europeo, ha anch'essa una camera parlamentare a Bruxelles (le sue sessioni plenarie si tengono però nella sede di Strasburgo). Bruxelles ospita anche gli uffici della Presidenza europea, le commissioni del Parlamento europeo e il Comitato delle Regioni, ed è anche la sede politica della NATO, e dell'Unione Europea Occidentale (UEO). Ospita inoltre la sede dell'EPC, ente no-profit legato all'UE.Bruxelles è servita dall'Aeroporto di Bruxelles-Zaventem, situato nella municipalità di Zaventem, e dall'Aeroporto di Charleroi Bruxelles-Sud, posto vicino a Charleroi. È possibile spostarsi facilmente all'interno della città mediante bus, tram e metropolitana. Dal punto di vista dello svago, è facile divertirsi a Bruxelles perché la città offre diverse opportunità: numerose attività e attrazioni tra cui l'Atomium (LAEKEN) e il Manneken-Pis (BRUXELLES); immancabile, poi, una passeggiata tra i quartieri custodi dell’Art Nouveau, oppure, per chi ama il contatto con la natura, un giro in bici o a piedi nei parchi e giardini di Bruxelles, e gli appassionati della Nona Arte non possono rinunciare a seguire il percorso fumetti che si districa tra murales, statue, installazioni fino a raggiungere il Museo del Fumetto - CBBD (BRUXELLES) dedicato a numerosi personaggi famosi tra cui Tintin, Luky Luke o i Puffi.
E per scoprire Il lato goloso della cucina belga, la tappa obbligata è in uno degli incantevoli caffè della maestosa Grand-Place di Bruxelles per una pausa meritata con una gaufre e un’imperdibile tazza di cioccolato belga oppure una piacevole sosta in una tipica brasserie dove sorseggiare una birra belga di fama mondiale accompagnata da cozze e patatine fritte.
 
Link utili: 
 
 
Contatti utili: 
RAND Europe Brussels
Rue de la Loi 82
1040 Brussels
Belgium
Tel: +32 (0) 2 669 2400
 
 
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Un elenco degli obiettivi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) non potrebbe mai essere esaustivo, data la loro molteplicità e genericità. Risulta più facile determinare le materie di cui l’Organizzazione non si occupa che quelle sottoposte all’esercizio della sua competenza. L’ONU, infatti, si pone quale primo foro di discussione multilaterale che mira a: 
 
“Conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale, culturale od umanitario, e nel promuovere ed incoraggiare il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione” (Carta delle Nazioni Unite, Articolo 1 paragrafo 3)
 
Dall’anelito verso l’azione collettiva insito nella Carta delle Nazioni Unite è possibile rintracciare la ratio sottesa all’istituzione delle osservanze dell’ONU (giornate, settimane, anni e decadi internazionali). In tal modo, tramite sforzi multilaterali, l’Organizzazione realizza gli obiettivi della Carta e promuove la sensibilizzazione internazionale nei confronti di tematiche politiche, sociali, culturali, umanitarie e inerenti ai diritti umani. 
Tra le osservanze dell’Organizzazione, in particolare  gli anni internazionali rappresentano un valido strumento per la promozione di azioni globali e nazionali al fine del conseguimento degli scopi dell’ONU. Essi, infatti, definendo su base annua le attività di cooperazione internazionale, conferiscono maggiore efficacia e incisività alle azioni intraprese per far fronte a determinate problematiche universali.
Il primo anno internazionale è stato lanciato il 5 dicembre 1958. Con la Risoluzione 1285 (XIII), l’Assemblea Generale istituiva l’Anno Internazionale del Rifugiato (World Refugee Year) a decorrere dal giugno 1959. Sulla base del rapporto rilasciato dall’Alto Commissariato per i Rifugiati (United Nations High Commissioner for Refugees, UNHCR), l’Assemblea Generale esortava gli Stati membri dell’ONU ad accrescere il loro impegno e la loro cooperazione per migliorare le condizioni dei rifugiati in tutto il mondo. 
Per l’Anno Internazionale delle Nazioni Unite 2014, l’ONU ha assegnato quattro temi alla cooperazione internazionale: agricoltura familiare; piccoli stati insulari in via di sviluppo; cristallografia; questione palestinese.  Per i prossimi dodici mesi, dunque, attività e programmi onusiani si focalizzeranno su questi tre temi cercando di attirare l’attenzione a livello internazionale e nazionale.
L’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare /International Year of Family Farming (A/RES/66/222), nell’ottica di uno sviluppo più equo e sostenibile, mira a riformulare le politiche sociali, ambientali e agricole ridefinendo il loro focus: l’agricoltura familiare. A quest’ultima è attribuita un’importanza fondamentale considerato che sia nel mondo sviluppato, sia nei Paesi in via dei sviluppo si contano oltre 500 milioni di aziende agricole a conduzione familiare che forniscono sostegno alimentare a miliardi di persone. La gestione di questo anno internazionale è affidata alla Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Food and Agricultural Organization, FAO).
L’Anno Internazionale dei Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo/International Year of Small Island Developing States (A/RES/67/206) si propone di suscitare l’attenzione globale su 39 Stati che per le loro peculiarità da un lato apportano un contributo inestimabile alla biodiversità, dall’altro richiedono maggiore tutela perché sono particolarmente vulnerabili. Con riferimento a questo tema, quest’anno la Giornata Mondiale della Diversità Biologica (22 maggio p.v.) verrà dedicata alla biodiversità insulare e, inoltre, è stata anche organizzata una conferenza ad hoc, la terza Conferenza Internazionale sui Piccoli Stati insulari in via di sviluppo che si terrà dall’1 al 4 settembre 2014 p.v. ad Apia, sull’isola di Samoa. Il Dipartimento ONU a capo dell’organizzazione di questo anno internazionale sarà il Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali (United Nations Department for Economic and Social Affairs, UNDESA).
L’Anno Internazionale della Cristallografia/International Year of Crystallography (A/RES/66/282) è stato indetto sia in ricordo del centenario della diffrazione a raggi X, sia in ricordo del quattrocentesimo anniversario dell’osservazione di Keplero nel 1611 della struttura simmetrica dei cristalli di ghiaccio. L’Anno Internazionale della Cristallografia si propone di: sensibilizzare l’opinione pubblica sulla scienza della cristallografia; implementare e rafforzare il programma “Cristallografia in Africa” e, tramite la logica dell’esportazione delle cosiddette best practices, creare progetti simili in Asia e America Latina; incoraggiare la collaborazione internazionale tra scienziati del Nord e del Sud del mondo. La gestione di questo anno internazionale è affidata all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienze e la Cultura (United Nations Education, Science and Culture Organization, UNESCO) che ha organizzato una cerimonia d’apertura a Parigi (20-21 gennaio u.s.), organizzerà dei laboratori per studenti di cristallografia provenienti da tutto il mondo e convocherà dei summit in Africa, Asia e America Latina.
L’Anno Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese/International Year of Solidarity with the Palestinian People (A/RES/68/12) è stato indetto sulla base dei moniti del Segretario Generale Ban Ki-moon il quale, nel corso del 2013, ha più volte definito il 2014 come “un anno critico" per la costituzione dei due Stati, israeliano e palestinese. In tal senso, si vuole pervenire alla fine dell’occupazione del 1967 e alla costituzione di uno Stato sovrano palestinese. L’organizzazione di questo anno è stata affidata congiuntamente al Comitato ONU per l’Esercizio dei diritti inalienabili del popolo Palestinese (Committee on the Excercise of the Inalienable Rights of the Palestinian People) e alla Divisione per i Diritti Palestinesi (Division of  Palestinian Rights) che  organizzeranno attività rilevanti in collaborazione con i governi, il sistema ONU, le organizzazioni intergovernative e con la società civile. 
La prassi dei cosiddetti “anni internazionali” inaugurata a partire dal 1959 dimostra che lo slancio comune sotto l’egida dell’ONU si configura molto spesso come la conditio sine qua non ai fini della risoluzione delle problematiche globali. Gli sforzi congiunti del sistema ONU da un lato, e degli Stati membri e la società civile dall’altro sono linfa vitale per il conseguimento di obiettivi universali.
 
Ritalba Mazzara
In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani (Human Rights Day) intervista a Cristiano Gentili, funzionario internazionale per i Paesi del Sud del mondo e scrittore
In ricordo del giorno in cui l’Assemblea Generale della Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (10 dicembre 1948), il 10 dicembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti Umani (Human Rights Day) per non dimenticare principalmente che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza” (Articolo 1, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani). 
Proprio gli ideali di libertà,eguaglianza e fratellanza hanno spinto Cristiano Gentili a lavorare nel settore umanitario e della cooperazione allo sviluppo. Cristiano Gentili è stato funzionario internazionale per l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, OIM (International Organization for Migrations, IOM) operando sul campo nei Balcani, in Africa, Asia e America del Sud. 
Alla luce delle numerose tragedie del mare cui si assiste troppo spesso recentemente e in vista della Giornata Mondiale dei Diritti Umani abbiamo chiesto a Cristiano Gentili di condividere con noi la sua esperienza nel settore dell’emergenza umanitaria e della tutela dei diritti dei migranti. 
Durante l’intervista, a Cristiano Gentili abbiamo chiesto di: parlare della sua esperienza professionale; sottolineare le difficoltà che si riscontrano nel garantire efficacia ai mezzi di tutela dei diritti umani nel rispetto di culture estranee a quelle dei cosiddetti “Paesi occidentali”; fornire delle linee guida per chiunque fosse interessato ad iniziare la sua stessa carriera a livello internazionale.   
 
Il 10 dicembre p.v. si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti Umani. Per tanto tempo hai lavorato presso l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) cercando, in particolare, di preservare la dignità umana dei migranti. Com’è iniziata la tua esperienza nell’Organizzazione e, in particolare, di cosa ti sei occupato? 
Sin da quando ho iniziato l’università il mio desiderio è sempre stato quello di lavorare nel settore umanitario e della cooperazione allo sviluppo. 
Grazie all’interesse dell’OIM sull’argomento della mia tesi di dottorato ho avuto la possibilità di collaborare con questa organizzazione e di svolgere la ricerca “sul campo”, in Kosovo. Ho iniziato con un contratto di consulenza, per poi ottenere un contratto da Junior Professional Officer (JPO) e da Professional. Nei dieci anni con l’IOM mi sono occupato di sviluppo, incentrandomi sulla relazione tra migrazione e sviluppo economico, e di aiuti umanitari lavorando in Sudan e nel Sud Sudan e a Banda Aceh dopo lo Tsunami del 2004. L’incarico più gratificante è stato anche il più breve purtroppo: solo cinque mesi sull’Isola di Lampedusa fornendo supporto ai migranti che raggiungevano l’Italia dalle coste del Nord Africa.
 
La tua esperienza professionale sul campo ha avuto luogo in posti del mondo caratterizzati da una concezione dell’individuo/della comunità ben diversa da quella che vige nei cosiddetti “Paesi occidentali”. Di conseguenza, ciò ha un impatto anche sull’implementazione dei meccanismi di tutela dei diritti umani. Da questa constatazione nasce anche la discussione sul ruolo delle Organizzazioni internazionali o delle ONG, tematica che emerge anche nel tuo romanzo “Ombra bianca” che parla delle condizioni in cui sono costretti a vivere gli albini africani. Secondo te è possibile per questi Enti (occidentali) riuscire a tutelare effettivamente i diritti umani nel rispetto della cultura locale. E se si, in che modo?
“Ombra Bianca” è un romanzo corale sull’Africa che mi ha permesso di offrire uno spaccato dei principali problemi che affliggono la vita di questo continente, tra cui appunto il dramma degli africani con albinismo. In un mondo globalizzato come questo, dove gli interessi ed equilibri politici ed economici sono molto più importanti della tutela dei diritti umani, è sempre più difficile la tutela dei diritti fondamentali nel rispetto di una cultura locale. Molto spesso sia le Organizzazioni Internazionali sia le ONG implementano i propri programmi sulla base delle proprie priorità e, spesso, tenendo in considerazione le aspettative e la volontà dei Paesi/Enti donatori. Tuttavia, le Organizzazioni sono fatte di persone e, per fortuna, ce ne sono ancora molte dai forti ideali … auguriamoci che queste raggiungano posizioni apicali il prima possibile.
 
Che tipo di percorso accademico consiglieresti di intraprendere a chiunque volesse iniziare la tua stessa esperienza professionale all’interno di OIM?
Dopo la Laurea triennale suggerirei un’esperienza di volontariato in un Paese del Sud del mondo per capire il settore che più ci interessa e se questa ambizione lavorativa è solo fine a se stessa o è parte integrante della propria personalità. È molto più importante acquisire un’esperienza professionale e meglio se sul campo. Dopodiché si può pensare ad una specializzazione. E sarà più semplice accedere a dei corsi veramente qualificanti in università con un alto ranking a livello mondiale piuttosto che frequentare un Master/Dottorato in Italia che nella maggior parte dei casi corrisponde ad un rigo nel curriculum e niente più.
 
La condivisione dell’esperienza professionale di Cristiano Gentili ci offre ulteriori spunti di riflessione in vista della Giornata Mondiale dei Diritti Umani. In particolare, essa ci aiuta a meglio comprendere che lavorare in determinati settori quali quello umanitario e della cooperazione allo sviluppo non può e non deve essere considerato un impiego fine a se stesso. Esso è piuttosto una scelta di vita caratterizzata da un anelito verso l’eguaglianza, il rispetto e la tutela universale di tutti gli individui.
 
Ritalba Mazzara  
In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani  (Human Rights Day), il 10 dicembre p.v. presso il quartier generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a New York si terrà la cerimonia per il conferimento dello Human Rights Prize. 
Lo Human Rights Prize è stato istituito dall’Assemblea Generale nel 1966 (Risoluzione 21/2217) e per la prima volta è stato assegnato il 10 dicembre 1968 in ricordo del ventesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Universal Declaration of Human Rights). La lista con i nominativi dei candidati per lo Human Rights Prize viene stilata dall’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani sulla base di segnalazioni provenienti principalmente da Stati membri, agenzie specializzate, Organizzazioni non-governative (ONG). I selezionati vengono infine sottoposti all’attenzione di una Commissione che in ultima istanza decreta i vincitori. 
Dal 1968 lo Human Rights Prize viene conferito ogni cinque anni (1973, 1978, 1988, 1993, 1998, 2003, 2008) a individui/organizzazioni che hanno conseguito risultati notevoli nell’ambito della tutela dei diritti umani a livello mondiale. Tra le principali personalità e organizzazioni che hanno ricevuto il Prize si annovera: la First Lady Eleanor Roosevelt; Martin Luther King (premio postumo); Comitato Internazionale della Croce Rossa; Amnesty International; Nelson Mandela; Benazir Bhutto (premio postumo). 
Quest’anno lo Human Rights Prize 2013 assume una risonanza maggiore in quanto, oltre a commemorare la Giornata Mondiale dei Diritti Umani,  esso ricorda anche il ventesimo anniversario dell’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani (Office of the High Commissioner for Human Rights), della Dichiarazione di Vienna (Vienna Declaration) e del Programma d’Azione (Programme of Action). Fino al 10 dicembre p.v. è mantenuto il massimo riserbo circa i vincitori della nona edizione del Prize. 
 
 
Vitalba Mazzara
Ente: ArciStrauss  - L′associazione culturale ″Strauss″ è un’associazione no-profit affiliata all’Associazione Nazionale Arci, da qui il nome “ArciStrauss”
 
Chairman:Jose Mario Messina, eletto Presidente dell’Associazione nel settembre 2010
 
Data di fondazione:L' Associazione ArciStrauss ha iniziato ad operare nel 1999 autofinanziandosi
 
Collocazione:
Piazzale Mongibello s.n.c. 93014 Mussomeli (CL)
Tel. 0934 993971
Fax. 0934 084138
 
Obiettivi dell'Ente: ArciStrauss si prodiga per la promozione di una società multiculturale e multietnica partendo dalla formazione dei giovani. Infatti, sin dalla sua fondazione, l’Associazione ha sempre lavorato con i giovani promuovendo mobilità giovanile europea, scambi culturali, manifestazioni (teatrali, musicali, sportive) a livello locale, seminari, momenti di incontro e socializzazione con l’obiettivo infondere una cultura della diversità e della legalità improntata ad una logica “glocal”. Tra le attività realizzate in passato, sono da segnalare: la Festa della Musica; la Carovana Antimafia; conferenze e seminari su tematiche di interesse comune; il raduno Writing and Hip hop; gli sportelli Infogiovani e Info H.
 
Attività dell'Ente: L’Associazione ArciStrauss propone una vasta gamma di attività sia a livello locale, sia a livello europeo
 
Ecco le principali attività locali promosse:
-      Sportello Informagiovani, sportello informativo e di orientativo, rivolto a tutte le fasce di età ed attrezzato per rispondere a curiosità e problemi di varia natura;
-       Internet Point, servizio che offre la possibilità di collegarsi gratuitamente a internet ed usufruire di tutti i servizi digitali;
-    Info-H, sportello dedicato ai diversamente abili che svolge funzioni informative, di consulenza e di orientamento in merito a scuola, lavoro, previdenze economiche, turismo, attività ludico-sportive, volontariato, associazionismo, legislazione, ausili, riabilitazione;
-      Radio Giornale Europa, radio web nata da un progetto europeo che raccoglie numerosi giovani del territorio provinciale affinché possano esprimere idee e opinioni;
-       ALTERnativo, periodico di informazione sulla politica locale;
-       L’Europa a Scuola, serie di incontri mirati nelle scuole secondarie di secondo grado volti a promuovere l’Unione Europea fra i giovani;
-     Sportello Crea-impresa e orienta lavoro, sportello che offre assistenza e consulenza gratuita a chiunque voglia intraprendere un percorso di auto imprenditoria e a chiunque sia alla ricerca di offre supporto anche nella ricerca di un impiego/percorso formativo di vario genere;
-    Laboratori multimediali, di lingue, pittura e decoupage che consentono a numerosi giovani e non solo, del distretto socio-sanitario D10 e D4 di acquisire/migliorare le competenze informatiche, linguistiche e artistiche;
-        Borse Lavoro, servizio svolto in collaborazione con l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Caltanissetta, rivolto ai giovani del Distretto socio-sanitario D10 aventi problemi di tipo legale ai fini del loro reinserimento in società attraverso attività lavorative tutorate;
-        Sportello Europa, servizio che offre informazioni e consulenza gratuita su tutto il mondo legato alla mobilità giovanile europea.
 
Le principali attività svolte dall’Associazione a livello europeo sono le seguenti:
-        Programma Comunitario “Gioventù in Azione” (ex Gioventù), programma tramite il quale dal 2002 ArciStrauss ha partecipato a diverse iniziative in tutta Europa (scambi culturali, seminari, corsi di formazione, iniziative giovanili). Tale programma ha permesso ad Arci Strauss di sviluppare un fitto partneriato europeio diventando così tra le Associazioni più attive del Sud Italia nell’ambito della mobilità giovanile europea. In particolare, ArciStrauss è stata partner di progetti di mobilità in Spagna, Francia, Grecia, Finlandia, Svezia, Polonia, Danimarca, Germania, Portogallo, Lettonia, Repubblica Ceca, Lituania, Estonia, Ungheria, Turchia, Romania, Bosnia, Cipro, Irlanda, Bulgaria, Slovacchia, Slovenia, Austria, Malta;
-        Servizio Volontario Europeo (SVE), dal 2008 ArciStrauss è attiva anche nell'ambito dello SVE essendo stata accreditata come organizzazione di invio ed ospitante. Inoltre l’Associazione ha dato vita alla “European Strauss”, una ENGO (environmental non-governmental organization), costituita da numerose associazioni di diversi Paesi europei, tutte affiliate alla Strauss,  che promuove la mobilità giovanile europea e tutti i valori dell’Unione Europea
 
Opportunità dell'Ente: Arci Strauss proponeScambi Culturali Europei, Servizio Volontario Europeo (SVE), Seminari e TC (Training Course)
 
Gli Scambi Culturali Europei sono progetti che promuovono la mobilità giovanile e l’apprendimento interculturale attraverso gli scambi socioculturali tra gruppi di giovani provenienti da diversi Paesi europei ed extra-UE. I progetti sono rivolti a giovani di età compresa fra i 13 e i 25 anni (spesso si ha la presenza di giovani sino a 30anni), legalmente residenti in uno dei Paesi aderenti al programma “Gioventù in Azione”. Coloro che vogliono candidarsi per partecipare a Scambi Culturali Europei tramite ArciStrauss devono compilare il “modulo adesione” presente nell’area download e inviarlo insieme ad un semplice curriculum vitae all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Qualora il candidato non avesse ancora compiuto i 18 anni di età, inviare anche il modulo “autorizzazione per minorenni” . Una volta selezionati, occorre  versare la quota specificata nella descrizione dello scambio, inviare via mail copia del versamento e del documento d’identità, seguire tutte le istruzioni organizzative che verranno inviate via mail.
 
Servizio Volontario Europeo (SVE)  ha un duplice obiettivo. Da un lato accresce la solidarietà tra i giovani, dall’altro esso si configura come un vero "servizio di apprendimento". Infatti, i giovani che partecipano allo SVE oltre ad operare a favore delle comunità locali, sviluppano nuove capacità e apprendono nuove lingue, entrando in contatto con nuove culture.  Un progetto SVE può svolgersi in vari settori o aree di intervento (cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo). Sono esclusi interventi ad alto rischio in situazioni immediatamente successive a crisi (aiuti umanitarie, aiuti immediatamente successivi a catastrofi). Il progetto SVE è aperto a tutti i tutti i giovani dai 18 ai 30 anni residenti in uno dei Paesi aderenti al programma Comunitario “Gioventù in Azione”. In alcuni casi eccezionali anche i giovani a partire dall’età di 16 anni possono partecipare allo SVE. Per candidarsi a uno dei progetti gestiti da ArciStrauss  occorre inviare il proprio CV, possibilmente in formato Europass, e una lettera motivazionale, il tutto in inglese o nella lingua del paese ospitante se la si conosce, all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Seminari e TC (Training Course)comprendo una serie di progetti volti a promuovere lo scambio di esperienze, competenze e best practices tra le organizzazioni giovanili. A tali progetti possono partecipare tutti coloro che sono residenti in uno dei Paesi aderenti al Programma Comunitario “Gioventù in Azione” senza alcun limite di età. Coloro che vogliono candidarsi per partecipare ad uno dei progetti dell’area “Seminari e TC” devono compilare il “modulo adesione” presente nell’area download e inviarlo insieme ad un semplice CV all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Una volta selezionati occorreversare la quota specificata nella descrizione dello scambio, inviare via mail copia del versamento e del documento d’identità, seguire tutte le istruzioni organizzative che verranno inviate via mail.   
 
 
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