In occasione dello Human Rights Day del 10 dicembre 2013, la redazione di Carriere Internazionali si è concentrata sul tema dei diritti umani, ricercando per voi opportunità  di lavoro e formazione erogate da enti impegnati nell'ambito della loro tutela e promozione. Tra questi spicca l'Unione forense per la tutela dei diritti umani, che ogni anno organizza il Corso di Specializzazione per la Tutela Europea dei Diritti Umani. Per l'edizione 2013-2014 del Corso, Carriere Internazionali ha dato la possibilità a due studentesse che hanno usifruito dei percorsi di orientamento interessate alla tematica di partecipare in formula completamente gratuita al Corso di specializzazione dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani.
 
Vi proponiamo qui di seguito l'intervista a Sara Pitirra che grazie al sito CarriereInternazionali.com è venuta a conoscenza del Corso e ha deciso di parteciparvi.
 
Che tipo di formazione hai e come mai hai deciso di prendere parte al corso?
Sono iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze politiche-Relazioni Internazionali, presso l’Università degli Studi Roma Tre, percorso che tocca solo in parte tematiche relative ai diritti umani e ai loro sistemi di tutela. Essendo questo un argomento che da sempre ha suscitato il mio interesse, e viste le rare occasioni che il mio percorso di studi offre per approfondirlo, ho deciso di cercare autonomamente corsi di formazione, seminari e conferenze che potessero approfondire la mia preparazione al riguardo. Non è infatti il primo corso di questo tipo a cui partecipo! Parallelamente, inoltre, da anni porto avanti un’autoformazione grazie ad altre attività di volontariato nell'ambito della tutela dei diritti di coloro che vivono esperienze di  disagio ed emarginazione.
 
L'esposizione dei contenuti era accessibile anche per persone con una formazione differente da quella giuridica?
Come io stessa ed altri colleghi di Scienze Politiche con cui ho seguito questo corso abbiamo potuto constatare, chi come noi ha una formazione diversa da quella giuridica ha avuto qualche difficoltà nella comprensione di alcuni contenuti. Eravamo comunque consapevoli di “ciò a cui andavamo incontro”: nella descrizione del corso di specializzazione era infatti specificato che sarebbe stato un utile strumento di approfondimento ed aggiornamento per operatori giuridici e studiosi della materia e, sia dalla scheda di iscrizione che dal programma delle giornate, si evinceva che il corso è rivolto in particolare a chi fa parte in qualche modo del settore. Tuttavia, l’esposizione chiara e a tratti “non convenzionale” della maggior parte dei relatori, noti esperti in materia, nonché il materiale distribuito sul sito dell’Associazione (testo della CEDU, regolamenti, sentenze, protocolli, singoli articoli) che era possibile consultare e stampare prima degli incontri, hanno reso accessibili anche a noi i contenuti del corso.
 
Quanto pensi sia stata utile la partecipazione a questo corso in termini di spendibilità dell'attestato di frequenza nel tuo campo professionale?
Penso che per chi come me è interessato ad operare nell'ambito della tutela dei Diritti Umani, la partecipazione a questo corso, convalidata per di più da un attestato di frequenza, possa costituire un’esperienza non indifferente da inserire nel proprio Curriculum Vitae. Il corso era incentrato principalmente sullo studio del funzionamento della “Corte europea dei Diritti umani”, cui ogni individuo può rivolgersi per denunciare violazioni dei propri diritti ed ottenere la riparazione dei danni subiti. Inoltre, abbiamo avuto occasione di approfondire anche la giurisprudenza della Corte, in particolare quella relativa ad alcuni dei diritti tutelati dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, potendo così comprendere meglio l’impatto che essa ha sull’ordinamento italiano.
 
Come era strutturato il corso e le frequenze?
Gli argomenti trattati erano tutt’altro che “leggeri” ed effettivamente l'ascolto degli interventi per tre ore consecutive si è rivelato faticoso, soprattutto in termini di assimilazione dei contenuti. Ad ogni modo, si sono sempre alternati almeno tre relatori e ciò, bisogna dire, ha reso l’ascolto più gradevole. Detto questo, a chi non vuole farsi sfuggire nulla consiglierei di munirsi di un registratore, in modo tale da poter riascoltare gli interventi. Penso comunque che sia stato strutturato in questo modo molto concentrato e durante il fine settimana per garantire la presenza di alcuni esperti, sia per quanto riguarda le cariche che ricoprono alcune personalità invitate, sia per quei professori provenienti da Università di altre regioni.
 
Consiglieresti anche ad altri di frequentare il corso? Se sì, a chi?
Si, consiglierei anche ad altri di frequentarlo, in particolar modo a chi ha una formazione giuridica, poiché avrebbe la possibilità non solo di ascoltare esperti in materia (giudici, avvocati, professori di diritto, magistrati) ma anche di relazionarsi con loro. Terminati gli interventi dei relatori, infatti, viene concessa l’opportunità di porre loro delle domande. Gli interventi dei corsisti, non a caso, erano sempre numerosi e non solo inerenti agli argomenti trattati - per approfondimenti o chiarimenti -  ma relativi anche a casistiche che le persone in questione si trovavano a dover sperimentare in qualità di operatori giuridici. Molti di loro erano venuti da altre parti d’Italia proprio per cogliere questa occasione!
 
-Tirando le somme, quanto pensi sia stata proficua, per te, l'esperienza di questo corso?
Credo che la partecipazione a questo tipo di corsi possa costituire un'ottima occasione non soltanto  per accrescere il proprio bagaglio culturale e formativo, ma anche per entrare in contatto con personalità esperte della materia, alcune delle quali, diversamente, potresti vedere soltanto citate nei testi universitari! Nel mio caso specifico, poi, la partecipazione a questo corso è stata utile anche perché presto mi troverò a sostenere l’esame di “Organizzazione internazionale e Tutela dei Diritti umani”. Un altro aspetto da considerare è la possibilità di conoscere siti e in questo modo avere accesso a documenti e materiale che uno studente da solo potrebbe non riuscire a reperire e che invece potrebbero rilevarsi utili in sede d’esame o per una Tesi di laurea che tratti queste tematiche. Inoltre, uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente sono stati i continui richiami e collegamenti dei diversi relatori ad eventi realmente accaduti, il che ha reso l'esposizione degli argomenti precisa, circostanziata e molto pratica.  Infine, la partecipazione al corso dà l’opportunità di ottenere 12 CFU (crediti formativi universitari), arricchendo così il proprio curriculum accademico. Sulla base di quanto detto, insomma, posso dire che la mia  partecipazione a questo corso è stata estremamente fruttuosa.
 
Francesca Di Russo
 
 
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Ente: l’agenzia dei diritti fondamentali dell’UE (FRA) è una delle agenzie specializzate dell’UE. Queste agenzie, sono state create per fornire consigli da parte di esperti alle Istituzioni e agli Stati membri dell’UE su diversi  soggetti. FRA  partecipa con la sua attività agli sforzi  per quanto riguarda la protezione dei diritti fondamentali  delle persone che risiedono nell’UE. FRA si compone di: un consiglio d’amministrazione, un ufficio esecutivo, un comitato scientifico e di un direttore.
 
Per saperne di più sui diritti umani, vai al nostro pparpfondimento sulla Giornata dei Diritti Umani
 
Chairman: esperto dei diritti dell’uomo, Morten Kjaerum è stato nominato direttore dell’agenzia dei diritti fondamentali per la prima volta nel 2008. Il 22 maggio 2013, il consiglio d' amministrazione del FRA ha deciso di prolungare il suo mandato per 3 anni supplementari
 
Data di fondazione: FRA è stata creata nel 2007 dall’Unione europea
 
Collocazione:
FRA ha sede a Vienna, in Austria
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Obiettivi dell’ente: attraverso la raccolta e l’analisi dei dati all’interno dell’UE, FRA aiuta le istituzioni dell’Unione e i suoi Stati membri a comprendere e superare gli ostacoli riguardanti i diritti fondamentali

Attività dell’ente: FRA consiglia le Istituzioni e gli Stati membri  dell’UE in materia di diritti fondamentali. Le principali attività che svolge sono:
raccogliere e analizzare informazioni e dati
mettere a disposizione assistenza e competenze in materia di diritti fondamentali
comunicare e svolgere un lavoro di sensibilizzazione riguardo i diritti fondamentali
FRA ha inoltre degli stretti legami con:
la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea
altre organizzazioni internazionali come il Consiglio d’Europa, le Nazioni Unite (ONU) e le organizzazioni per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE)
governi , organizzazioni civili, organismi accademici, organismi incaricati della promozione dell’uguaglianza e delle istituzioni nazionali che riguardano i diritti dell’uomo (INDH)

Opportunità dell’ente: attraverso il seguente link  è possibile avere informazioni in merito alle opportunità presso la FRA rivolte non solo agli esperti di diritti fondamentali, ma anche al settore delle risorse umane, al settore amministrativo e all'ICT
 
Link utili:
 
 
Maria Elena Diamanti
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