By Emilia Mazzullo

 

Un ospite d’eccezione questa mattina all’International Careers Festival: il giornalista Maurizio Licordari, inviato di “Storie Italiane” su Rai1. Durante l’incontro con i ragazzi del Rome Press Game ha raccontato la sua esperienza lavorativa e il suo amore per questo lavoro che ha definito il “mestiere della sua vita”. Ha fornito utili spunti illustrando una distinzione significativa tra ”notizie” e “intrattenimento” . Quando si lavora per un TG il tempo è strettissimo e molto spesso la qualità del lavoro è legata ai contenuti. Il contenuto è più importante perché chi fa informazione deve raccontare i fatti. Nel settore delle “trasmissioni” il meccanismo è molto diverso. Il tempo cambia completamente e la creazione del servizio

è legata alla forma oltre che ai contenuti. La forma del pezzo è fondamentale, è l’elemento che può fare veramente la differenza tra chi questo lavoro riesce a farlo a certi livelli e chi invece resta in contesti differenti. A proposito della forma, nel panorama del giornalismo italiano, si sta affermando una figura fondamentale, che è quella del “filmmakers”.  Dietro la figura dell’inviato si muove l’autore che cerca materialmente la notizia, sceglie l’impostazione del lavoro e seleziona il materiale . Accanto all’autore c’è il redattore, colui che ricerca i contatti, le fonti e i riferimenti. Poi c’è, il lavoro del “filmmakers” , una figura abbastanza moderna in Italia. È quasi sempre un giornalista (professionista o pubblicista). Il  lavoro svolto è apparentemente di carattere tecnico, di ripresa e di montaggio. Sono anche dei registi perché la costruzione di un servizio è abbastanza articolata e complessa.

Lircodari ha inoltre evidenziato come ,dopo la fase di raccolta del materiale, si ha l’esigenza di confezionare un prodotto in maniera diversa rispetto a quello del telegiornale. Bisogna produrre un effetto video che deve essere, anche sotto il profilo puramente estetico, superiore nella qualità rispetto a quello del tg, che invece ha esigenze strettamente legate al tempo. In questa ottica nasce la figura nuova del “filmmakers”,l’ambito professionale nel quale in questo momento si possono aprire maggiori strade nel nostro paese. Infatti i “vecchi giornalisti” hanno rifiutato l’idea di rinnovare il loro approccio con la professione, quindi di imparare queste tecniche nuove. In realtà, conoscere le tecniche di montaggio, i mezzi tecnici che servono per le riprese, avere un’idea di come si utilizza una telecamera, come si imposta il lavoro di montaggio con i sistemi di oggi è fondamentale perché ci consente di capire come si struttura un pezzo. Una lezione importante questa per un approccio semplice ed innovativo. Chi ha passione, capacità e preparazione troverà prima o poi il proprio posto nel mondo. Un invito a non perdere mai di vista i propri sogni nel cassetto.

 

Team 3 RT- International

By Annamaria Elia e Jasmine Zennaro

La stanza è piena di aspettative, aspettative da tutto il mondo, è così che inauguriamo questa decima edizione del festival delle carriere internazionali dove, almeno qui, la diversità è veramente messa al primo posto e circonda tutto in maniera positiva e potente.

L’ idea principale intorno alla quale ruota l’evento è anche quella più importante: dare l’opportunità a giovani studenti di entrare in contatto con un ambiente internazionale e metterli alla prova in senso pratico e non solo teorico. Girando per la stanza affollata la nostra squadra ha raccolto le aspettative e le opinion dei partecipanti.

“Siamo eccitati di conoscere nuove persone e culture” ci ha detto una ragazza tedesca, abbiamo anche un po' di competizione come un ragazzo ha sottolineato “Sono qui per migliorare la mia esperienza e per vincere il premio per il Best delegate!”.

Silenzio nella stanza. Una bellissima voce da il via all’evento e seguono interventi motivazionali e interessanti. Primo fra tutti Fioramonti che ha ispirato tutti quanti parlando di passioni. Questo è un problema che tocca molti di noi, in particolare coloro che studiano materie generalmente considerate inutili. Lui è riuscito davvero a coinvolgere tutti.

Abbandonare le proprie paure e approcciarsi all’evento in maniera positiva è il messaggio di Daniela Conte, direttrice dell’associazione Giovani Nel Mondo, che continua sottolineando che costruire una carriera non è qualcosa di predeterminato ma piuttosto riguarda cercare il proprio percorso. Daniela Conte ha un ruolo importante nell’evento che è cresciuto talmente tanto in questi anni al punto che come lei stessa ha detto nel 2016, non ci si sarebbe aspettati che arrivasse a questi livelli quando è nato nel 2009, oggi infatti coinvolge migliaia di persone.

Non stiamo parlando solo del MUN ma anche del Press Game, del Business Game e del Careers Course, questo vuol dire che tutti gli aspetti dei lavori internazionali sono coperti. Inoltre sono trattati una serie di argomenti che vanno dai diritti umani fino all’economia, alla giustizia e ai conflitti e per ultimo ma non per importanza, quest’anno è stata istituita una commissione storica speciale che ci porterà indietro negli anni 50 nel bel mezzo di una crisi internazionale  sulle armi nucleari.

Cosa dire delle prime impressioni dopo la cerimonia di apertura?

Il team di Al Jazeera correndo di qua e di là ha intervistato i partecipanti cercando di scoprire anche la loro origine, “valorizziamola!”

Ahmad Shah dall’Afganistan ci ha detto che ha partecipato al MUN in Afghanistan e che ha imparato molto dalla cerimonia. Migliore intervento secondo lui? Daniela Conte per l’enfasi posta sulla propria esperienza personale.

Torniamo in Europa, un ragazzo dal Regno Unito, ha sottolineato il carattere interessante della cerimonia e si trova d’accordo sul fatto che il prossimo Einstein sarà un gruppo di persone.

Per ultimo abbiamo una ragazza Nadia Sadiq dalla Moldavia (ma che vive in Portogallo!) secondo lei la cerimonia è stata un po’ lunga, ma stimolante e appassionante.

Passioni, diversità e collaborazione sono le parole chiave di oggi, iniziamo questa esperienza!

 

Team 1 - Press Game

By Clelia Maria Vegezzi, Ludovica Ferranti and Eleonora Peruch

Immaginate di cenare all’inferno e in paradiso. Un banchetto colmo di persone con le braccia legate. Tra queste, quale differenza c’è?

Ne Il Grande Divorzio, C.S. Lewis descriveva persone all’inferno che combattevano tra di loro per procacciarsi cibo e persone in paradiso che collaboravano tra di loro, offrendo cibo alla persona dall’altro lato del tavolo. Infatti, la collaborazione è stata il leit motiv degli oratori durante la cerimonia di apertura del Festival delle Carriere Internazionali, nel suo decimo anniversario.

Dal 2009, il Festival delle Carriere internazionali si propone come la migliore opportunità offerta ai giovani per mettersi alla prova in un ambiente multiculturale. La Cerimonia d’Apertura è stata una celebrazione della diversità. Come ha sottolineato il viceministro Lorenzo Fieramonti: “La diversità è un l’ingrediente essenziale per una buona vita sociale”

Spesso agiamo come se il tempo e lo spazio non avessero confine. Ma in effetti, il tempo è limitato e dovremmo pretenderne di più. Non dovremmo starcene seduti aspettando il cambiamento: noi tutti dovremmo essere il cambiamento. Collaborare piuttosto che cercare di farcela da soli.

Il Festival delle Carriere internazionali è l’occasione perfetta per farlo. Nel suo discorso, Wendy Wiver, primo consigliere dell’Ambasciata britannica a Roma in politica estera e bilaterale, ha evidenziato l’importanza di preservare la diversità e di considerare la disuguaglianza come una risorsa. I partecipanti possono scegliere tra quattro progetti del Festival secondo le loro competenze e interessi. A fare da collante tra tutti i programmi è l’internazionalizzazione.

Per citare le parole di Daniela Conte, Presidente dell’Associazione Giovani nel Mondo e direttore esecutivo dell’ICF: “Internazionale significa che siamo tutti interconnessi e coinvolti da quello che succede nel mondo”.

Il programma più originale e onnicomprensivo tra i quattro è il Rome MUN (Model United Nations), che offre l’opportunità di prendere parte a una simulazione diplomatica delle Nazioni Unite, una delle organizzazione che promuove maggiormente la diversità e questo richiede collaborazione.

Il secondo programma, il Rome Business Game, che permette ai giovani di sperimentare il mondo del business attraverso case study. Nonostante la natura competitiva del programma, i participanti sono immersi in un ambiente collaborativo nel tentativo di raggiungere soluzioni comuni. Marco Giraldin von Lahnstein, direttore del programma, ha suggerito che per un’azienda, è più importante focalizzarsi sul capitale umano piuttosto che su quello economico.

A raccontarci i giorni del Festival, saranno i partecipanti del Rome Press Game che avranno l’opportunità di essere giornalisti e traduttori. Il direttore del programma, Shanthi Kodituwakku, ha definito l’internazionalizzazione come “spezzare i confini e fare della diversità un punto di forza per noi stessi”.

L’ultimo programma che offre l’opportunità di sperimentare l’aspetto multiculturale del Festival è l’International Careers Course. I partecipanti acquisiscono e potenziano le loro soft skills attraverso workshop pratici per prepararsi a una carriera internazionale di successo.

L’entusiasmo degli oratori che hanno partecipato alle scorse edizioni ci ispirano ad essere il cambiamento di cui il mondo ha bisogno. Uniamoci ai giovani leader di oggi!

 

A cura del Team 4 - Press Game

MUN significa "Modello Nazioni Unite" e rappresenta una simulazione educativa e accademica del processo decisionale diplomatico. Durante una "conferenza MUN", gli studenti tra i 14 ei 29 anni vengono a conoscenza della diplomazia, delle relazioni internazionali, delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali. I partecipanti alla Model UN includono studenti delle scuole medie, superiori e università; MUN sfida i suoi partecipanti, chiamati "delegati", facendo ricerche, parlando in pubblico, discutendo e scrivendo abilità, lavoro di squadra ed empatia culturale.

Il MUN partecipa alla Fiera delle Carriere Internazionali che si terrà l’11 e il 12 marzo al palazzo Sheraton Parco de’ Medici a Roma. L’iscrizione alla Fiera è gratuita e ci si può candidare compilando il modulo online; nel dettaglio l’ente Modello Nazioni Unite esporrà una presentazione dettagliata dell’Organizzazione, come è nata e come è cresciuta negli anni, obiettivi e risultati.

Per altre opportunità simili visita la sezione Organizzazioni Internazionali

Il Modello Nazioni Unite nasce come una serie di simulazioni organizzate e coordinate dagli studenti, si ritiene che la prima conferenza MUN  si sia tenuta presso l’Università di San Lorenzo dall’11 al 13 febbraio 1949. Il suo organizzatore è stato il Dr. Harry Reiff, Capo del Dipartimento di Storia e Governo, con l'assistenza del collega dipartimentale Otto L. George. Il Dr. Reiff era un consulente tecnico della delegazione degli Stati Uniti alla Conferenza di San Francisco del 1945 (dove fu redatta la Carta delle Nazioni Unite) e un collaboratore della Conferenza delle Organizzazioni delle Nazioni Unite a Londra nel 1945-46 (dove fu fondata l'ONU).

Negli anni queste simulazioni di conferenze si sono perfezionate, si sono diffuse nelle Università e hanno trovato diverse associazioni e aziende disposte a collaborare con delle partnership.

Oggi l’esperienza MUN consiste in una simulazione educativa e / o attività accademica in cui gli studenti possono apprendere tematiche sulla diplomazia, sulle relazioni internazionali e  sulle Nazioni Unite. MUN coinvolge e insegna ai partecipanti a parlare, discutere e scrivere abilità, oltre al pensiero critico, al lavoro di gruppo e alle capacità di leadership. I partecipanti alle conferenze Modello delle Nazioni Unite, noti come “delegati”, sono divisi in comitati e assegnati ai paesi con il compito di rappresentarli, o talvolta rappresentano figure politiche che operano nel settore. I delegati conducono ricerche prima delle conferenze e formulano strategie che poi discuteranno con i loro colleghi delegati in commissione, rimanendo fedeli alla posizione reale del membro che rappresentano. Al termine di una conferenza, i delegati che hanno dimostrato le migliori prestazioni in ogni commissione sono premiati.

Negli ultimi decenni, il modello MUN si è diffuso in Asia orientale e meridionale, in Medio Oriente, Europa, Nord Africa e Africa sub-sahariana.

 

Link utili:

Official Website MyMUN

Scopri il Blog con le esperienze dei partecipanti

Organizza il tuo MUN

         

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a cura di Francesca Castiglione

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

Vuoi iniziare una carriera internazionale? Dai uno sguardo alle attività della nostra associazione su www.festivaldellecarriereinternazionali.org

Mi chiamo Giulia Brandão Rocha e vengo da São Paulo, Brasile.

Tutto ha avuto inizio per cercare nuove opportunità che mi permettessero di sviluppare nuove competenze al di fuori dell'ambiente universitario a causa del tradizionale modo di apprendere in classe che, a mio avviso non condivide tutta la conoscenza. Gli studenti in relazioni internazionali hanno un'opinione multiforme del mondo ma quando incontrano persone che vivono in ambienti e appartengono a culture diverse, la loro visione d'insieme risulta alterata. In quanto io stessa studentessa in relazioni internazionali sento la necessità di fare esperienze come quelle del Festival delle Carriere Internazionali e di partecipare a eventi internazionali, soprattutto perché non ho mai viaggiato fuori dal mio paese. Di conseguenza, la possibilità di essere Ambasciatore del Festival Internazionale della Carriera è l'opportunità che ho trovato di essere tra persone di talento e studenti che promuovono e costruiscono insieme un evento pieno di diversità.

Essere un Ambasciatore del Festival è diverso da tutto ciò che ho sempre fatto. La mia esperienza come ambasciatrice brasiliana del Festival sta arricchendo le mie capacità personali e professionali grazie ai compiti e ai doveri che sono necessari per promuovere l'evento, come ad esempio presentazioni e discorsi rivolti a un pubblico di molte persone. Oltre a ciò, durante la promozione, ho stretto nuove amicizie con promoter da tutte le parti mondo e con i partecipanti al Festival delle Carriere Internazionali.

La parte migliore sono i feedback che ricevo delle presentazioni. Ascoltare i "grazie mille per averlo condiviso" da persone che non conoscevano l'evento, vederli interessati all'opportunità e porre domande è sorprendente! Alla fine, non vedo l'ora di vedere i risultati di tutti i promoter e di godermi questo straordinario evento a marzo 2019.

 

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Il mio nome è SALHI Narimane e vengo dall’Algeria. Sono un’attivista del settore giovanile, frequento un master in finanza e lavoro come product manager in un'azienda farmaceutica.

Ho iniziato il mio viaggio con il Festival delle Carriere Internazionali nel 2017  come promoter in Algeria e ho partecipato come delegata nel Rome MUN con l’UNEP in rappresentanza della Russia.

Ho fatto la campagna promozionale inizialmente su Facebook e sui social media  e ho anche fatto alcune presentazioni per gli studenti; il viaggio non è stato facile, è stata la mia prima esperienza di promozione e ho dovuto affrontare alcune situazioni difficili ma sono riuscita a gestirle e ho trovato le giuste  soluzioni. Poi, è arrivato il grande giorno, ho preso l'aereo con la mia delegazione e siamo finalmente arrivati a Roma per partecipare a quell'evento di cui stavamo parlando da mesi, il Rome MUN. Mi sono goduta ogni singolo momento e ho quindi deciso di tornare di nuovo. Durante la mia seconda partecipazione sono stata selezionata come coordinatrice e vice presidente avendo così una doppia responsabilità: come coordinatrice ho lavorato con i promoter nella regione MENA e in alcuni paesi africani. Organizzavo incontri online, ricevevo i loro reports, rispondevo alle loro domande e li aiutavo a promuovere l’evento. Ogni volta che partecipo ad un programma televisivo ho l’opportunità di sponsorizzare l’evento così che anche io continuo a promuovere e a parlare della mia esperienza come partecipante. Ma il mio impegno con il Festival delle Carriere Internazionali non si ferma qui, sono stata infatti selezionata anche come vice presidente. Ho avuto l'onore di lavorare con il signor George, con cui presiedevo il comitato dell'UNESCO, il più grande del Rome MUN 2018. Ho avuto l’opportunità di condividere l'esperienza anche con altri delegati sul gruppo di Facebook. Li ho aiutati a prepararsi e a semplificare la loro presentazione. A tal fine ho fatto una serie di webinar per rispondere alle loro domande, alcune volte mi capitava di farlo durante le mie pause pranzo perché è molto importante essere presente per i delegati anche perché per la maggior parte di loro era la prima esperienza MUN ed era quindi importante formarli attentamente sulle procedure. Quando ci siamo incontrati e li ho visti all’opera, sono rimasta stupita dalla loro motivazione, ho avuto modo di constatare come la conferenza ha avuto impatto positivo su di loro.

I primi giorni molti tra i delegati erano timidi, ma già a partire dalla seconda sessione tutti sono stati coinvolti, discutevano in modo molto professionale e, ad essere onesti, è stato molto difficile scegliere il miglior Delegato perché tutti hanno fatto del loro meglio. Hanno imparato a parlare in pubblico e a difendere la posizione dei paesi che avevano assegnati.  E’ stata un'esperienza molto profonda, sentivo che i delegati erano sotto la mia responsabilità. Dal momento che lavoro nel settore della salute, per deformazione professionale quando vedevo uno dei miei delegati in difficoltà facevo tutto il possibile per farli sentire a loro agio, eravamo tutti come fratelli e sorelle, abbiamo passato dei bei momenti, abbiamo imparato insieme e ci siamo divertiti insieme. In ogni comitato c'erano persone provenienti da ambienti diversi, paesi diversi, culture diverse ma il Festival delle Carriere internazionali ci ha uniti, come uno grande famiglia, mi sono sentita davvero a casa con la mia famiglia e non vedo l'ora che inizi la prossima edizione per incontrare altre persone fantastiche. Il Festival delle Carriere Internazionali non è solo un evento, è una comunità, è una famiglia; questo grande mondo è diventato una piccola casa. Ho incontrato molte persone in altri paesi e poi li ho incontrati di nuovo a Roma e sono sicura che li incontrerò ancora. Ho fatto grandi amicizie grazie al Festival delle Carriere Internazionali e, come attivista per i giovani, questo evento fa passi da gigante verso e per un futuro migliore, perché la gioventù è il futuro e poiché possiamo diffondere tolleranza e pace attraverso questo tipo di eventi, possiamo sperare in un mondo e in un futuro migliore, perché la nostra generazione è in grado di apportare un cambiamento positivo.

Quest'anno, sono coordinatrice del Nord Africa, e felice di lavorare con Hossem BERKAN, che è un ex delegato dell’Algeria al MUN e ha brillato a Roma nel Press Game del 2018, inoltre è uno dei miei promoter quest'anno e faremo del nostro meglio per diffondere lo spirito di questo grande evento. Mi sento estremamente affezionata al Festival perché ho imparato molto e ringrazio Giovani nel Mondo per avermi dato l’opportunità di far parte di questa fantastica famiglia.

Ci vediamo a Roma!

Narimane






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Giunto ormai alla sua decima edizione, il Festival delle Carriere Internazionali si preannuncia come uno degli eventi internazionali più importanti in questo settore, coinvolgendo studenti brillanti pronti a sfidarsi a colpi di simulazioni e diplomazia. Sei curioso di scoprire di che si tratta? Leggi le storie e le testimonianze di chi ha già partecipato nelle scorse edizioni e non vede l’ora di rimettersi in gioco per questo straordinario decimo anniversario!

Per molti il Festival delle Carriere Internazionali è un’occasione unica per mettersi in gioco e per mettere in pratica le proprie conoscenze acquisite durante il percorso di studi. È il caso di Luca De Cristofaro, 22enne italo-brasiliano iscritto al corso di Relazioni Internazionali presso l’Orientale di Napoli. Luca ha partecipato già al RomeMUN 2018 e quest’anno si occupa anche di promuovere l’evento tra i suoi colleghi. “Il RomeMUN? È un po’ come essere alle Olimpiadi delle simulazioni, si è in competizione con partecipanti provenienti da tutto il mondo, con background e culture diverse”. Non solo, è anche un’opportunità per affinare le proprie doti personali oltre che le proprie capacità diplomatiche, “con la delegata con la quale ho avuto i dibattiti più accesi ho un fantastico rapporto ancora oggi e non vedo l'ora di rivederla al RomeMUN 2019!” ha raccontato Luca.

Un’esperienza stimolante e rivelatrice anche per Francesco Merendino, studente siciliano di 21 anni iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina che vede il suo futuro nel mercato internazionale. Per Francesco il Festival è una delle migliori palestre possibili per prepararsi alle sfide lavorative di domani, dove la sfida maggiore è con se stessi: “in un mondo globalizzato se si vuole emergere dalla massa bisogna sempre testare il proprio livello”. Ma il Festival è anche un’esperienza che lascia un segno nel profondo, “quando sono tornato a casa mi sentivo ridimensionato: stare a contatto con coetanei provenienti da tutto il mondo mi ha aperto la mente, mi ha fatto capire che molte delle mie certezze non avevano basi solide ed è stato per me un grande stimolo

C’è poi chi quest’anno parteciperà al Festival per la prima volta e non vede l’ora di confrontarsi con altri giovani che come ogni anno arrivano da ogni parte del mondo per prendere parte a intense giornate di simulazioni, workshop, seminari ed eventi di recruitment. È il caso ad esempio di Úrsula e Yasmin, due ragazze brasiliane di 19 e 20 anni che studiano Legge all’Università di Lisbona, in Portogallo, e che insieme a molti altri compagni di studio rappresenteranno la loro università al Festival (foto in alto). Per loro il Festival è un punto di partenza per scoprire le diverse possibilità offerte dal mondo delle carriere internazionali e per conoscere i punti di vista dei loro coetanei internazionali riguardo alle possibili soluzioni per affrontare i confitti e le sfide del nostro secolo. Entrambe determinate a perseguire una carriera nel campo del diritto internazionale, si sono dette entusiaste di far parte di un evento così grande “credo che il mondo vada ogni giorno di più nella direzione dell’unificazione e dell’integrazione tra le diverse nazioni, sono felice di contribuire affinché ciò si realizzi” ha dichiarato Úrsula.

E tu cosa aspetti? Iscriviti subito al Festival delle Carriere Internazionali e vivi anche tu un’esperienza indimenticabile!

 

 

 

 

Per la sua decima tappa il Carriere Internazionali in Tour organizzato da Giovani nel Mondo si terrà presso l'Università degli Studi Internazionali di Roma UNINT. Argomento chiave sarà spiegare la differenza tra i vari percorsi possibili nell'ambito delle carriere internazionali, dall'accesso alla carriera diplomatica, alle opportunità in Europa e al vario e interessante mondo del no-profit e delle ONG. Un'occasione unica di incontro con orientatori e professionisti del settore per scoprire i segreti di una carriera di successo. Iscriviti ora!

 

Il tema di questo incontro riservato a studenti e neo-laureati è: Una Carriera Internazionale: Carriera Diplomatica , Istituzioni Europee e ONG

 

Il Carriere Internazionali in Tour toccherà nelle prossime settimane le principali università d’Italia per orientare tutti gli studenti che vorrebbero iniziare una carriera internazionale. Durante il tour gli studenti avranno la possibilità di conoscere le concrete opportunità di accesso all’ambito mondo delle carriere internazionali, incontrando da vicino figure diplomatiche e rappresentanti di grandi organizzazioni internazionali. Iscriviti qui!

La decima tappa si svolgerà il 5 Dicembre nell'Aula Magna dell’Università degli Studi Internazionali di Roma UNINT, Via delle Sette Chiese 139.

L’evento sarà anche un'occasione per presentare il Festival delle Carriere Internazionali evento di punta dell'Associazione Giovani nel Mondo.

La partecipazione all’evento del 5 dicembre è gratuita previa registrazione. Per iscriversi a questa tappa o alle successive si prega di compilare questo form

 

L’evento si svolgerà secondo il seguente programma:

 

09:00 Registrazione dei partecipanti

09.30 Saluti Istituzionali dell'Università degli Studi Internazionali di Roma UNINT - Prof. Alessandro De Nisco - Preside Facoltà Economia

10:00 Dott.ssa Daniela Conte - Executive Director del Festival delle Carriere Internazionali – Una carriera internazionale di successo

10:30 Consigliere Eva Alvino – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Il concorso Diplomatico

11:00 Dott.ssa Francesca Paolini - EU Careers Ambassador - Carriere in Europa

11:30 Dott.ssa Irene Bigoni - ONE - Il mondo delle ONG e le attività di advocacy

12:00 Pausa Pranzo

14:00 Colloqui individuali con Serving People Group per opportunità di tirocinio in Germania e in Canada e colloqui individuali di orientamento con carriere internazionali (su prenotazione)

 

I dettagli della call di Serving People Group sono disponibili al seguente link.

Per partecipare ai colloqui è necessario registrarsi a questo link e inviare il proprio cv entro il 4 dicembre a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

 

Per la tappa di Roma dunque sarà anche possibile prenotarsi per dei colloqui individuali di orientamento, dove sarà possibile avere consigli personalizzati sul proprio cv e su futuri sbocchi di carriera, i posti per i colloqui sono limitati, è dunque necessario segnalare nel form di iscrizione la volontà di iscriversi anche agli incontri del pomeriggio.


Il Tour nelle prossime settimane toccherà le seguenti città:

Pisa

 

Per iscriversi a una di queste tappe compilare il form disponibile qui

 

INFO E CONTATTI

Giovani nel Mondo Association

Via Policarpo Petrocchi 8b

00137 Roma – Italia

0689019538

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.internationalcareersfestival.org

www.carriereinternazionali.com



Abbiamo chiesto alle ragazze e ai ragazzi che vi accompagneranno durante la 10^ edizione del Festival delle Carriere Internazionali di raccontarci la loro esperienza, scopri chi sono!

 

Quest’anno il Festival delle Carriere Internazionali festeggia la sua decima edizione, confermando il successo di un evento che da anni permette a giovani studenti provenienti da tutto il mondo di mettersi in gioco e di vivere un’esperienza unica nella meravigliosa cornice della capitale d’Italia. Un successo che non sarebbe possibile senza l’entusiasmo e la dedizione di giovani intraprendenti che hanno scelto di dedicare il loro impegno alla realizzazione del Festival. Ognuno di loro ricopre un ruolo chiave all’interno dei progetti che compongono il Festival: il RomeMUN, il Press Game, il Business Game e il Corso di Orientamento alle Carriere Internazionali. Hai voglia di conoscerli? Li abbiamo intervistati per voi ed ecco le loro storie e le loro esperienze!

 

Luca Marco Giraldin von Lahnstein – Direttore Business Game, Comitato Direttivo

Imprenditore di successo nel settore Food e Luxury e con esperienza professionale nel campo del marketing, consulenza manageriale e strategica, Luca Marco è l’ideatore e il direttore del Business Game, nonché membro del Comitato Direttivo del Festival delle Carriere Internazionali. La sua collaborazione con GnM è iniziata nel 2011 e da allora il suo contributo si è fatto sempre più concreto, arrivando alla progettazione del Business Game che quest’anno vedrà la sua terza edizione. Luca infatti ha voluto portare la sua esperienza all’interno del festival per aiutare i giovani interessati a seguire un percorso professionale in area business a capire come “avere la libertà di poter scegliere il proprio futuro, realizzarlo secondo le proprie ambizioni, con coraggio, dedizione e ricevendo delle adeguate gratificazioni. Questo è il successo”. Perché inserire il Business Game all’interno del Festival? Perché in una realtà sempre più internazionale e competitiva, i giovani non possono limitarsi alle conoscenze accademiche ma hanno bisogno di sviluppare abilità trasversali, meglio se in una realtà associativa come quella di GnM. Oggi Luca porta avanti la sua avventura imprenditoriale grazie a una nuova sfida negli Stati Uniti con il lancio del marchio “Patavini”, una food boutique alimentare e laboratorio di produzione di pasta fresca nel cuore di New York. Il segreto che ha reso la sua iniziativa competitiva? Un’analisi approfondita del mercato americano nel campo della produzione e distribuzione alimentare, insieme a un corretto posizionamento nei canali distributivi e a una costante tensione verso l’eccellenza. Sono queste e molte altre le tematiche che affronteranno i partecipanti al Business Game 2019, cos’altro aspetti? iscriviti qui

 

Jorge Alejandro González Galicia – Deputy Director

Jorge è un ragazzo di origini messicano-guatemalteche che collabora da molti anni al Festival delle Carriere Internazionali e che quest’anno ricoprirà il ruolo di Deputy Director. Eccellente comunicatore, il suo più grande sogno è di dar voce alle proprie idee per creare un impatto positivo nella società.  Il motivo che ha spinto Jorge a unirsi al team di Giovani nel Mondo è “l’opportunità che rappresenta un’organizzazione come GnM: connettere i giovani attraverso il potere del dialogo e della diplomazia”. Negli anni, GnM gli ha permesso di entrare in contatto con migliaia di persone provenienti da tutto il mondo che come lui sono determinate a vincere le sfide contemporanee. Jorge ci ha confessato di aver viaggiato molto di più con i suoi nuovi amici internazionali di quanto non abbia mai fatto con i suoi compagni di studio o i suoi colleghi di lavoro, “è buffo perché non immagineresti mai che qualcuno che vive a più di 100 chilometri di distanza possa condividere così tanto con te e in così tanti modi diversi”. Condividi anche tu i suoi sogni? allora partecipa alla 10^ edizione del Festival, iscriviti qui

 

Alina Barsamyan – Under Secretary General RomeMUN

Alina Barsamyan è una ragazza di origine armene che ha fatto del mondo casa sua fin dall’età di 7 anni e quest’anno sarà Under Secretary General del RomeMUN. Studentessa di Relazioni Internazionali al King’s College di Londra, come Jorge anche Alina ha partecipato a molte edizioni del Festival e non vede l’ora di assistere alla decima edizione che già prospetta come “la più grande e la migliore di sempre”. Alina ci ha raccontato che quest’anno il Segretariato del MUN ha lavorato duramente per inserire nuovi Comitati e argomenti di dibattito, “spero che i delegati portino con sé i migliori ricordi possibili di questo decimo anniversario e che ritornino in futuro proprio come abbiamo fatto noi”, ha aggiunto. Il punto di forza del Segretariato del RomeMUN è la multiculturalità che contribuisce a rendere il Festival davvero internazionale. “Viviamo in un’era di rapida globalizzazione ed è importante capire come siamo estremamente interconnessi. Per questo un MUN di successo deve celebrare la diversità in ogni sua forma e avvalersi delle differenze per educare a nuove culture, tradizioni e stili di vita.” Se vuoi unirti a questo team multiculturale, iscriviti qui

 

Shanthi Kodituwakku – Program Director del Press Game

Multiculturalità è anche la parola che meglio descrive Shanthi, la Program Director del Press Game. Di origini Italo-srilankesi, Shanti si sente da sempre appartenente al mondo intero. Prima di arrivare a Messina, dove lavora per un online periodical, Shanthi ha viaggiato in Inghilterra, Italia, India, Sri Lanka e Messico, vivendo a contatto con culture diverse. Da questa esperienza Shanthi ha capito che voleva dar voce a quello che aveva visto. Per questo ha deciso di studiare giornalismo e di unirsi al team di GnM scegliendo il percorso offerto dal Press Game. “Seguendo un corso di studi basato sul giornalismo e la comunicazione, il Press Game è stato immediatamente il progetto che ho sentito più adatto a me” ci ha raccontato Shanthi. Il valore fondamentale del Festival, secondo Shanthi, sta nel colmare la lacuna esistente in Italia tra università e mondo del lavoro: “Le università dovrebbero agire da ponte avvicinando i giovani al mondo del lavoro, ma se questo è vero per pochi atenei, resta un’utopia per altri”. In un mondo globalizzato, sarebbe impossibile immaginare la vita senza l’informazione… o il Festival senza il Press Game! Anche tu la pensi così? iscriviti subito

 

Ebenezer Essilfie-Nyame – Comitato Scientifico

Ebenezer è un giovane professionista che collabora con l’Ufficio Regionale per l’Africa della FAO ed è membro del comitato scientifico del Festival. Secondo la sua esperienza, per capire la propria strada all’interno del vasto mondo delle carriere internazionali bisogna seguire le proprie passioni, specializzarsi in un campo e dedicarsi con impegno ad affidare le proprie competenze. Il Festival delle Carriere Internazionali è la piattaforma migliore per esplorare diversi percorsi di carriera in un ambiente multiculturale. “Attraverso il sostegno di professionisti e diplomatici, i partecipanti non solo possono entrare a contatto con più di 100 nazionalità diverse, ma hanno anche l’opportunità di imparare da esperti di alto livello nel campo delle relazioni internazionali, dell’economia e della comunicazione”. Ebenezer ci ha anche raccontato di quanto sia importante il Festival per i giovani provenienti da paesi Africani, un evento di successo riconosciuto a livello internazionale che offre ai giovani talenti del suo continente l’opportunità di farsi conoscere e di coltivare i valori fondamentali del Festival per quelli che saranno i leader di domani.

 

Vorresti essere tra i protagonisti delle prossime edizioni del Festival delle Carriere Internazionali?

Non perdere altro tempo prezioso e dai il via alla tua carriera internazionale con un’esperienza imperdibile partecipando all' International Career Festival! Per iscriverti clicca qui

 

A cura di Sheila Fidelio

Per la sua seconda tappa il Carriere Internazionali in Tour organizzato da Giovani nel Mondo per la prima volta visita la città di Urbino, ospite dell'Università degli Studi di Urbino. Argomento chiave sarà l'Europa e tutte le opportunità che istituzioni ed enti offrono a studenti e neo-laureati. Un'occasione unica di incontro con orientatori e professionisti del settore per scoprire i segreti di una carriera di successo. Iscriviti ora!

Il tema di questo incontro riservato a studenti e neo-laureati è: Una Carriera Internazionale che parte da un Festival – La scelta giusta per il Tuo Talento.

Il Carriere Internazionali in Tour toccherà nelle prossime settimane le principali università d’Italia per orientare tutti gli studenti che vorrebbero iniziare una carriera internazionale. Durante il tour gli studenti avranno la possibilità di conoscere le concrete opportunità di accesso all’ambìto mondo delle carriere internazionali, incontrando da vicino figure diplomatiche e rappresentanti di grandi organizzazioni internazionali. Iscriviti qui!

La seconda tappa si svolgerà il 25 Ottobre presso l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

 

L’evento sarà anche un' occasione per presentare il Festival delle Carriere Internazionali evento di punta dell'Associazione Giovani nel Mondo.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione. Per iscriversi a questa tappa o alle successive si prega di compilare questo form

L’evento si svolgerà all'interno e in occasione del Career Day organizzato dall'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.



Il Tour nelle prossime settimane toccherà le seguenti città:

Roma

Urbino

Milano

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