Alla Fiera delle Carriere Internazionali di Roma, il 7 e l’8 Marzo 2016, scopri il vero mondo della moda e decidi di essere tu il vero protagonista!
 
Parte integrante della visione globale che il festival propone e cerca di attuare, l’Accademia Costume e Moda si inserisce a pieno titolo come partner essenziale e pronto a dare tutte le risposte a chi vuole veramente cimentarsi nella sua realizzazione artistica e professionale.
L’Accademia è stata fondata nel 1964 a Roma da Rosana Pistolese, disegnatrice per l’Alta Moda e costumista per il teatro, televisione e cinema, nonché scrittrice e pubblicista di moda e costume. È già passato mezzo secolo da quando il principale compito dell’Accademia è proprio quello di operare nel mondo della formazione culturale e progettuale, con obiettivi chiari: formare, guidare e supportare i propri studenti nell’inserimento nel mondo del lavoro. Riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) l’Accademia rilascia titoli con valore legale, è l’unica Accademia al mondo che offre un Diploma Accademico Triennale in cui il Costume e la Moda camminano di pari passo all’interno di uno stesso iter formativo. Fondamentali sono i rapporti con il Sistema Moda e con lo Spettacolo, che vantano radici lontane e sviluppate in anni di relazione e consolidate grazie alla continua conferma degli ex alunni all’interno degli uffici stile o delle produzioni. Ed è proprio grazie a questi ultimi che si è creato uno dei più forti network a livello nazionale ed internazionale, andando a comprendere Direttori Creativi e Premi Oscar, Responsabili di Linea (Head Designers), Senior Directors e Designers, David di Donatello, Stylist per star internazionali, Illustratori di fama mondiale, imprenditori e couturier.
L’Accademia è un Istituto costruito su poche centinaia di allievi per peremettere allo studente di poter utlizzare in maniera proficua tutte le strutture, i laboratori e avere un contatto continuo con il corpo docente. Da qui la scelta di istituire un numero chiuso ed una selezione atta a dare il meglio dei suoi frutti. Per quanto riguarda i corsi triennali da 180 crediti ECTS, gli studenti possono iniziare il proprio cammino decidendo in quale delle macro aree apportare il proprio contributo:
- Costume & Moda;
- Design dell’Accessorio: Fashion Accessories Design-Made in Italy;
- Fashion Editor-Styling & Communication;
- Media, Film & Arti Visive.
 
Ci sono poi i vari Master da 60 crediti ECTS che permettono una specializzazione accurata e guidata per massimizzare il potenziale che ogni studente possiede: Alta Moda, Fashion Design; Maglieria, Creative Knitwear Design; l’Arte e il Mestiere del Costumista per l’Opera Lirica e il Balletto; Fashion Jewerly; Master Design dell’Accessorio – pelletteria, calzatura, occhiale.
L’alto livello accademico è certificato da una continua richiesta da parte del mondo aziendale di ricevere i portfolio degli alunni che scelgono di intraprendere un corso di studi presso l’Accademia, dal corpo docente caratterizzato da professionisti del Sistema Moda e dello Spettacolo e da un inserimento sempre crescente nel mondo del lavoro. All’interno di questa visione a misura d’uomo e proiettata verso il futuro, si inserisce in maniera naturale l’ulteriore offerta formativa offerta dai vari corsi intensivi e dagli appropriati corsi di Alta Formazione in Design Moda, Design Accessori e Comunicazione di Moda.
L’Accademia Costume & Moda si trova nel pieno centro storico della città di Roma, in Via della Rondinella, davanti a Castel S. Angelo, a pochi passi da Via dei Coronari e Piazza Navona. Il Palazzo di più di 2.000 metri quadri è stato progettato nel 1925 dall’Architetto Vincenzo Fasolo ed è caratterizzato da classi con grandi finestre sul centro di Roma, terrazze panoramiche, laboratori. Fiore all’occhiello in questa cornice romana è la biblioteca, inserita nel progetto del Ministero dei Beni Culturali “Gli archivi della moda del Novecento”, che riunisce numerosi archivi di Istituti privati di tutta Italia. Il patrimonio librario, che raggiunge attualmente circa le 3000 unità, si è nel tempo arricchito, oltre che per le correnti acquisizioni che riflettono le linee di insegnamento e ricerca attive presso l’Accademia, anche grazie a donazioni e lasciti. E’ presente inoltre un’emeroteca che conserva originali dal 1923 ad oggi; tra gli abbonamenti di grande valore storico e bibliografico “Bellezza” e “Harper’s Bazaar” (di Irene Brin), Vogue, Crapouillot, Draper’s organiser, Sipario, Il dramma, Boehn von Max- Die mode, Fashigon, l’Officiel 1000 modeles 2006, Textile vie.
 
Cosa aspetti ancora? Iscriviti all’evento dell’anno, partecipa in prima persona alla Fiera delle Carriere Internazionali e non perdere la possibilità di parlare in prima persona con i consulenti esperti dell’Accademia, pronti a dare il via alla tua carriera nel mondo della Moda!
 
Per ulteriori informazioni visita:
 
 
A cura di Eleonora Mantovani
ICE offre tirocini curriculari, di formazione post lauream e di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Non perdere questa opportunità!
 
 
Per opportunità simili visita la sezione del nostro sito Formazione
 
 
Ente: ICE Italia - Istituto per il Commercio con l'Estero - è un’agenzia che si occupa della promozione all’estero e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’Agenzia ha il compito di agevolare, sviluppare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l'estero. Attraverso la sede di Roma, l'Ufficio di Milano e la rete nel mondero l'Agenzia svolge attività di informazione, assistenza a imprese e istituzioni, di formazione a imprese e a giovani
 
 
Dove: Roma, Milano, sedi estere
 
 
Destinatari: studenti
 
 
Quando: i tirocini hanno durata massima di sei mesi
 
 
Scadenza: è possibile candidarsi per diversi periodi dell'anno
 
 
Descrizione dell’offerta:

ICE offre a studenti, laureati o inoccupati l'opportunità di svolgere un tirocinio della durata massima di 6 mesi presso gli Uffici di Roma, Milano e della Rete estera. Si tratta di tirocini curriculari o extracurriculari retribuiti

Le tipologie di tirocinio attivabili sono le seguenti, in base al profilo del candidato:

  • tirocini curriculari, attivabili in favore di studenti iscritti a percorsi di formazione universitari italiani (Laurea, Master, Dottorato di Ricerca) che richiedano il rilascio di crediti formativi (CFU). Tali tirocini sono attivabili presso la Sede di Roma e di Milano o presso gli Uffici della Rete Estera;
  • tirocini extracurriculari, attivabili per candidati in stato di inoccupazione/disoccupazione iscritti al Centro per l’Impiego, attivabili presso la Sede di Roma e di Milano
Requisiti: essere studenti 
 
 
Retribuzione: 800€ mensili
 
 
Guida all’application: l’application è compilabile online al seguente Link
 
 
Informazioni Utili: la sede del tirocinio varia a seconda della destinazione indicata e potrà essere Roma, Milano, o le sedi estere
 
 
Link utili:
 
Contatti utili:
ICE
00144 Roma, via Liszt 21 - Tel: 06 59921
 
 
A cura di Margherita Ficola
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente
 
LA REDAZIONE
 
La Caritas di Roma offre corsi di volontariato distinti in due moduli: un primo per approfondire le tematiche del volontariato, un secondo per chi volesse impegnarsi attivamente nelle attività.
 
Per opportunità simili visita la sezione del nostro sito Cooperazione, Sviluppo e Volontariato
 
Ente: Caritas Roma. La Caritas diocesana di Roma è un organismo pastorale istituito dal Vescovo, con lo scopo di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità. È stata fondata nel 1979 da monsignor Luigi Di Liegro per volontà del Cardinale vicario Ugo Poletti, si impegna in attività di solidarietà verso le persone svantaggiate.
 
Dove: Roma, Italia
 
Destinatari: chiunque interessato all’attività di volontariato
 
Quando: i corsi sono previsti in primavera e autunno
 
Descrizione dell’offerta: il primo modulo è dedicato a chi è interessato alle tematiche e alle attività di volontariato e consiste in 4 incontri. Il secondo modulo è destinato a chi volesse partecipare alle attività di volontariato nei servizi Caritas, consiste in 6 incontri a cui seguirà un tirocinio di 30 ore.
 
Requisiti: si chiede passione e interesse nelle attività di volontariato
 
Guida all’Application: per informazioni contattare alla seguente Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Informazioni utili: Roma, capitale italiana per storia e bellezza, piena di attrattive, monumenti, e che non si finisce mai di vedere, offre opportunità anche nell’ambito del volontariato. È il comune più popoloso e più esteso di Italia. Il suo centro storico delimitato dal perimetro delle mura aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo.
 
Link utili: per maggiori informazioni, consultare il seguente link
 
Contatti utili:
Direzione, Ufficio Stampa e Comunicazione
Piazza San Giovanni in Laterano, 6
00184 - Roma
Tel: 06.69.886.424/425
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Cittadella della Carità - Santa Giacinta
Via Casilina vecchia, 19
00182 - Roma
Tel: 06.888.150
 
A cura di Margherita Ficola
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LA REDAZIONE
 
Il 26 settembre, a Roma, Assist ha organizzato il primo Meeting Nazionale sullo Sport Femminile per discutere dei temi legati alle pari opportunità nello sport e al riconoscimento delle atlete come professioniste. Carriereinternazionali.com ha colto l’opportunità per discutere di un problema tanto importante quanto sconosciuto ai giovani.
 
La nuova programmazione dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020, ha sottolineato ancora una volta l’importanza delle pari opportunità di genere, identificandola come main-stream per il Fondo Sociale Europeo.  In Italia, le pari opportunità restano ancora un nodo irrisolto, nonostante gli sforzi legislativi intrapresi. Nella realtà infatti c’è ancora molto da fare e problematiche particolarmente complesse riguardanti le pari opportunità di genere esistono anche in un contesto come lo Sport: si tratta del riconoscimento del professionismo nello sport. In Italia, infatti le donne non sono riconosciute come atlete professioniste.
 
Il primo Meeting Nazionale sullo Sport Femminile è stato fortemente voluto da Assit, Associazione Nazionale Atlete, fondata ormai 15 anni fa da due ex-giocatrici di pallavolo e che trova ora seguito nelle atlete di tutte le discipline. Alla conferenza sono intervenute numerose sportive, dall’attuale capitana del Setterosa Tania Di Mario a una grandissima cestista come Stefania Passaro o pallavolista come Manuela Benelli. Tutte hanno raccontato la loro storia, di come fare sport sia difficile ed è solo la passione che ti spinge ad allenarti e ad inseguire risultati ogni giorno perché l’unica certezza che le atlete hanno è quello che non hanno. Riconoscere uno sport professionistico implica che il rapporto tra società sportiva – datore di lavoro e atleta – professionista venga trattato come un qualsiasi rapporto di lavoro subordinato con tutte le garanzie che ne conseguono e cioè previdenza sociale, fondo pensionistico, assistenza sanitaria e diritto alla maternità. Il problema è stato messo leggermente più in risalto dalla recente finale tutta italiana degli US Open di tennis: chi non si occupa tradizionalmente di sport ha scoperto, con ovviamente non poca sorpresa, che un’atleta come Flavia Pennetta è per lo Stato italiano dilettante.
 
Esiste una legge, la 91/1981, che regola e definisce lo sportivo professionista, includendo oltre agli atleti, gli allenatori, lo staff tecnico e i preparatori, e i diritti/doveri che derivano dal suo rapporto di lavoro equiparato a quello del lavoratore subordinato. Il paradosso, purtroppo tipicamente italiano, è che non vengono menzionate le donne, che sono quindi escluse, e che la legge, per quanto concerne materialmente la distinzione tra agonisti e dilettanti, rinvia ai regolamenti del CONI e delle Federazioni sportive. Nella fattispecie queste ultime non si sono dotate di specifici regolamenti con cui discernere l’attività che si può considerare professionistica, secondo la 91/1981 semplicemente quella che per l’atleta rappresenta la principale fonte di reddito, e quale dilettantistica di conseguenza la legge risulta inapplicabile. Soltanto alcune discipline praticate da uomini sono riconosciute come professioni, il calcio ovviamente, la pallacanestro (solo serie A1), il golf, il ciclismo, il motociclismo e la boxe.
 
Questo fatto costituisce una vera e propria fonte di discriminazione per gli atleti in generale, che, per gli sport individuali, trovano soluzione con l’arruolamento nei corpi sportivi militari. Lo sport italiano è tristemente quello più militarizzato d’Europa. Per gli sport di squadra invece attualmente non c’è soluzione e la differenza tra uomini e donne viene ulteriormente accresciuta dalla disparità dei trattamenti economici. In media, a parità di disciplina, il compenso per un atleta uomo è del 50% superiore rispetto a quello di un’atleta donna. Solo nella pallanuoto si è raggiunta la parità grazie alla battaglia portata avanti con determinazione da Assist.
Uno dei fatti più sconcertante in merito al rapporto di lavoro delle atlete donne è la previsione di una clausola anti-maternità che permette la risoluzione di diritto del contratto. Tutto questo è anti costituzionale. L’articolo 3 della nostra Costituzione recita infatti che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali di fronte alle legge, senza distinzione di sesso […]. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana […]”.
 
In Senato, la senatrice Josefa Idem, più volte campionessa del mondo, oro alle Olimpiadi e ovviamente dilettante, e la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, stanno promuovendo un DdL che mira a modificare l’esistente legge 91/1981 per rimuovere qualsiasi discriminazione tra uomini e donne nel trattamento dell’atleta professionista, il riconoscimento dello status di lavoratore e il reinserimento nel mondo del lavoro al termine dell’attività agonistica. Questo DdL, che va sotto il nome di AS 1996, presentato il 30 settembre in Senato con una conferenza stampa, punta a modificare la vigente legge con lo scopo fondamentale di rimuovere le discriminazioni tra uomini atleti e donne atlete proprio sostituendo negli articoli 2, 3, 10 i rimandi ai regolamenti federali con un rinvio ai principi costituzionali. A ben vedere potrebbe sembrare poco, ma così non è poiché rinviare alla Costituzione istituisce la massima tutela dei diritti.
 
Nel corso della conferenza stampa del 30 settembre è ovviamente intervenuta Josefa Idem, che da campionessa dilettante, ben sa cosa significa non avere diritti. Il suo intervento è energico e appassionato, non si vergogna a raccontare di aver partecipato da puerpera per ben tre volte ai mondiali. Questo sacrificio per non privarsi della sua vita: quella di donna e quella di atleta. Come sostiene la senatrice Idem, il DdL è solo un piccolo tassello di un enorme mosaico, è “introdurre il piede in una porta che si apre su una stanza da mettere in ordine”. Anche la vicepresidente del Senato, nella sua presentazione della legge, è apparsa alquanto determinata: oltre all’assurdità della situazione che chiede di essere risolta praticamente da 34 anni, è impensabile che nel 2015 ci siano ancora casi per cui debba essere usata la parola discriminazione.
 
Ma a breve anche l’Italia dovrebbe adeguarsi al resto dell’Europa, dove il trattamento del rapporto atleta – società non necessita nemmeno di una specifica disciplina perché non si sono posti il problema della distinzione tra dilettante e professionista. Chi fa dello sport il proprio mestiere è considerato come tutti i lavoratori dipendenti. La senatrice Fedeli ha preso l’impegno seriamente, al punto da affermare che il DdL sarà legge per l’8 marzo per festeggiare adeguatamente la festa della donna. La battaglia per ottenere questo diritto per le donne è un po’ come tentare di prendere un raggio di sole, più semplice sapendo come esporsi, ma soprattutto chi si abbronza non toglie niente a nessuno.
 
A cura di Federica Vassalli
 
Pubblicato in Europa.
Diesel, azienda leader nel campo dell'abbigliamento, offre la possibilità di svolgere uno stage presso i propri uffici di Vicenza. Candidati per questa opportunità
 
Ente: Diesel è un'azienda internazionale ed innovativa, leader nel campo dell'abbigliamento e degli accessori. Dalla sua creazione nell'anno 1978, Diesel ha vissuto una straordinaria crescita, inizialmente come pioniera del mondo del denim, oggi come vera alternativa al mondo del lusso.
 
Dove: Breganze (VI)
 
Destinatari: Neo laureati in economia o marketing
 
Durata: Non specificato
 
Scadenza: Non specificato
 
Descrizione offerta: Lo stagista sarà inserito nell'area Global Merchandising e si occuperà di fornire analisi e ricerche di mercato. La risorsa fornirà inoltre supporto al team nelle attività propedeutiche alle presentazioni della collezione.
 
Requisiti: Laurea in economia o marketing, buona conoscenza della lingua inglese, capacità di utilizzo del pacchetto office.
 
Retribuzione:Previsto un rimborso spese
 
Documenti richiesti: Non specificato
 
Guida all’application: Seguire l'iter indicato al seguente link
 
Info utili: Vicenza, città accogliente e graziosa, è uno dei centri industriali del Veneto. Immersa in una campagna rigogliosa, è ricca di storia e di cultura come testimoniano le opere del famoso architetto Palladio
 
Contatti utili:
 
Link:
 
 
A cura di Alessio Caschera
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
 
 
 
 
Pubblicato in Altre opportunità.
Il 25 settembre si terrà l'evento "Baku canta Napoli", una kermesse canora organizzato nell'ambito del prestigioso "Uzeyir Hajibeyov International Music Festival’ 
Durante l'evento, l'orchestra filarmonica di Baku eseguirà canzoni del repertorio canoro napoletano più classico.
 
Si tratta di un evento nato con il patricinio dell'Ambasciata d'Italia a Baku e sponsorizzata da vari enti operanti sul territorio per le attività e gli scambi culturali e economici, nell'ambito della sempre maggiore rete di collaborazioni e partenariati tra i due paesi.
 
Per ulteriori informazioni, scrivere all'Ambasciata d'Italia a Baku Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o alla pagina facebook dell'Ambasciata
 
 
Pubblicato in Eventi e Ultime Notizie
L’Associazione italiana Amici di Raoul Follereau (AIFO) offre l’opportunità a studenti di svolgere stage presso le sedi italiane di Bologna e Roma o all’estero.
 
Ente: AIFOè un’organizzazione non governativa per la lotta alla lebbra e alle forma d’ingiustizia ed emarginazione ad essa connesse. L’Associazione nasce in Italia nel 1961 dall’azione di alcuni gruppi di volontari ispirati dal messaggio di giustizia e di amore di Raoul Follereau. A livello internazionale l’AIFO è stata riconosciuta come organismo di cooperazione sanitaria internazionale ed è partner ufficiale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), inoltre, collabora con attivamente con altre agenzie delle Nazioni Unite e realizza progetti nei Paesi in via di sviluppo con il patrocinio dell’UE e del Ministro degli Affari Esteri italiano.
 
Dove: Roma/Bologna
 
Destinatari:Studenti
 
Scadenza: Sempre aperta
 
Descrizione offerta
Ogni anno, AIFO  offre l’opportunità a studenti universitari di vivere un’esperienza di tirocinio presso le sedi italiane di Roma e Bologna e partecipare attivamente alle attività di educazione allo sviluppo, comunicazione, gestione dei progetti all’estero, organizzazione eventi. Si tratta di un’opportunità preziosissima di apprendimento attraverso l’azione diretta per acquisire abilità e competenze spendibili sul mercato del lavoro. Nello specifico, le risorsa verranno impiegata come supporto nell’area amministrativa o tecnica dell’organizzazione, dipende dal proprio percorso di studio, e avrà la possibilità di assimilare nuove competenze utili per il proprio curriculum. Inoltre, AIFO offre la possibilità di realizzare tesi di laurea, attinenti alle attività svolte dall’associazione, usufruendo della consulenza del personale specializzato.
Se vuoi altre offerte simili, vai su Europa
 
Requisiti:
Il candidato ideale è uno giovane studente universitario con buona conoscenza della lingua inglese a attitudine a lavorare in team. Si richiede ottima capacità comunicative e problem solving, reale motivazione a partecipare ad un progetto di cooperazione internazionale.
 
Retribuzione/costi
Non prevista
 
Guida all’application
Se desideri presentare la tua candidatura, invia cv in formato europeo accompagnato da una firma per accettazione delle norme sulla tutela alla privacy al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Informazioni utili
Roma è la capitale italiana, nonché capoluogo della regione Lazio definita “Città eterna”. Conta 2.874.038 milioni di abitanti ed è il comune più popoloso dell’Italia e il quarto dell’UE.
Secondo la tradizione, la città è stata fondata il 21 aprile 753 a.c ed è stata la prima grande metropoli dell’umanità, cuore di una delle più importanti civiltà antiche che influenzò la cultura, la società e i costumi dei secoli successivi. Inoltre, Roma è stata il luogo di origine della lingua latina, fu capitale dell’Impero romano.
Bolognaè un comune italiano di 386,298 abitanti, capoluogo della regione Emilia-Romagna. È il settimo comune italiano per popolazione ed è il cuore di un’area metropolitana di oltre 1.000.000 di abitanti.
Antichissima città universitaria, ospita numerosi studenti che ne animano la vita culturale e sociale. Nota per le sue torri e i suoi lunghi portici, possiede un bel conservato centro storico fra i più estesi d’Italia.
 
 
 
 
Link utili
 
Contatti utili
AIFO
via Borselli 4/6
40135 Bologna
Tel. 051 4393211
Fax 051 434046
N.ro verde 800550303
EMAIL Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
A cura di Cristina Graceffa
 
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 LA REDAZIONE
 

Se sei interessato alle politiche industriali a favore dei paesi in via di sviluppo ti consigliamo questa occasione prestigiosa ed altamente formativa presso UNIDO. Candidati a

questa opprtunita e inizia una nuova eventura professionale in un ente prestigioso. Candidati subito!

Per altre opportunità simili visita la sezione Organizzazioni Internazionali

 

Ente: La United Nations Industrial Development Organization (UNIDO) assiste i Paesi in Via di Sviluppo e quelli con economie in transizione, al fine di favorire uno sviluppo

industriale sostenibile e la cooperazione internazionale tra le imprese. Con i suoi 46 uffici nei Paesi in via di sviluppo e, in collaborazione con i 173 Paesi membri, UNIDO

persegue tale scopo attraverso la mobilitazione di risorse umane, conoscitive e tecnologiche in grado di favorire l’occupazione produttiva ed uno sviluppo economico attento alle

problematiche ecologiche ed ambientali. Dal 2013 il Dr. Li Yong ricopre la carica di Direttore Generale dell'organizzazione

 

Dove: Roma , Italia

 

Destinatari: l'Internship Programme si rivolge a laureati del I° livello tra i 21-35 anni.

 

Durata: 3-6 mesi

 

Scadenza: sempre aperta

 

Descrizione

Lo scopo dello stage è quello di promuovere una migliore comprensione del ruolo e degli obiettivi dell’Organizzazione e, allo stesso tempo, quello di fornire agli stagisti una

panoramica sugli sforzi che l’UNIDO compie per cercare di risolvere i problemi che affliggono le economie emergenti nei Paesi in via di Sviluppo.

I tirocinanti, sotto il coordinamento del supervisore, vengono pienamente coinvolti in diverse attività pratiche tra cui figurano:

- Esposto alle normali funzioni di base dell'UNIDO ITPO Italia e come tale deve avere l'opportunità di osservare le operazioni quotidiane e impegnarsi nella formazione sul posto

di lavoro in specifiche azioni delegate dal Supervisore.

- Fornire assistenza alle attività di comunicazione e pubbliche relazioni dell'UNIDO ITPO Italy Office. Ciò comprende ricerca di informazioni e condivisione attraverso più canali

(social media, brochure, presentazioni, ecc.) 

- Assistere nell'organizzazione o partecipazione a eventi e riunioni, tra cui pianificazione, preparazione di materiali sostanziali, relazioni, follow-up.

- Supporto per la modifica di materiale promozionale e / o informazioni sulle attività di UNIDO ITPO Italy.

- Integrare l'elenco di aziende, associazioni e istituzioni nel database UNIDO ITPO Italia, in conformità con la metodologia UNIDO.

- Altri compiti assegnati dall'UNIDO ITPO Italy in relazione alla gestione quotidiana dell'ufficio.

- Altri progetti emergenti speciali che possono migliorare l'esperienza di apprendimento dello stagista.

 

Requisiti:

I requisiti per inviare la candidatura sono i seguenti:

- La laurea (almeno quella di primo livello)

- Uno spiccato interesse per le tematiche dello sviluppo politico – economico

- Precedenti esperienze in organizzazioni internazionali operanti nelle aree di interesse dell’UNIDO rappresentano un plus.

- Ottima conoscenza della lingua inglese (la conoscenza di altre lingue ufficiali delle Nazioni Unite costituisce titolo preferenziale) e sufficienti competenze informatiche. - Buone

capacità comunicative e predisposizione a relazionarsi in un ambiente internazionale e multiculturale.

 

 

Retribuzione: non prevista

 

Guida all’application:

Per candidarsi all'internship program bisogna fareonlile tramite il sito dell'offerta nella parte della candidatura e completare i passi necessari per la registrazione.

 

Informazioni Utili:

L'UNIDO non può prendere parte all'iniziativa "Torno Subito" organizzata dalla Regione Lazio. Si prega di non inviare domanda di stage riguardante questo progetto

 

Link Utili:

UNIDO

 

Link Offerta 

Contatti Utili:

United Nations Industrial Development Organization

via Paola, 41 – Roma

Tel. +39 06 6796521

Fax +39 06 6793570

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A cura di Amantia Bali

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

Vuoi iniziare una carriera internazionale? Dai uno sguardo alle attività della nostra associazione su www.festivaldellecarriereinternazionali.org

 

La festa del  lavoro, conosciuta anche come festa dei lavoratori, viene celebrata il 1° maggio di ogni anno in diversi paesi del mondo, con l’intento di ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori.
 Le ragioni che portarono all’istituzione di una giornata dedicata alla celebrazione del lavoro risalgono alla seconda metà dell’Ottocento e alle fondamentali battaglie operaie svoltesi in quei difficili anni. Rivendicazione simbolo  fu il diritto ad un orario di lavoro ben definito che doveva ammontare ad otto ore; questa rivendicazione era figlia del motto della Prima Internazionale  “otto ore di lavoro, otto ore di riposo, otto ore di svago”.
Le molteplici  lotte, fatte di scioperi, occupazioni, cortei, e causa di molteplici morti, portarono alla promulgazione di una legge nell’Illinois, Stati Uniti, che nel 1867 sancì tale diritto.
 
Ma la vera origine di questa celebrazione risale  ad una manifestazione organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor, la più grande e una delle più importanti organizzazioni dei lavoratori americani degli anni '80 del XIX secolo . Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale, scelta che venne sostenuta anche da altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori. Una prima data ad essere proposta fu quella del 1° maggio, giornata che venne definitivamente scelta a seguito dei gravi incidenti che  avvennero nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago, conosciuti come la rivolta di Haymarket.  In quell’occasione infatti, la polizia, chiamata a reprimere l’insurrezione, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Conseguenza di tale atto fu un’ulteriore protesta nei confronti delle forze dell’ordine che sfociò nella rivolta sopra citata. Il culmine di questi fatti si ebbe il 4 maggio, quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.
 
L’anno  seguente quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono condannati a morte, colpevoli di aver organizzato lo sciopero e la manifestazione per le otto ore di lavoro nell’anno precedente.
Il presidente Grover Cleveland ritenne inizialmente che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questi episodi, ma successivamente decise di deviare l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.
 
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889, i quali decisero che “una grande manifestazione sarebbe stata organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente, in tutti i paesi e in tutte le città, i lavoratori avrebbero chiesto alle autorità pubbliche di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore”. La scelta del giorno in cui questa manifestazione sarebbe avvenuta, cadde proprio sul 1° maggio e da quel giorno, organizzazioni socialiste e operaie si mobilitano per rendere onore a questa importante ricorrenza. Successivamente, il Congresso dell’Internazionale riunito a Bruxelles, dichiarò di rendere questa ricorrenza una festività permanente, incoronando tale giorno quale “ Festa dei lavoratori di tutti i paesi”.
 
È interessante però evidenziare che non tutti gli stati la riconoscono quale festività nazionale.
 
In Francia, in questa particolare giornata, si festeggia regalando il mughetto, simbolo della primavera e del “ritorno alla felicità”; la tradizione vanta origini antiche, fino al 1° maggio 1561, quando il re di Francia Carlo IX ricevette in regalo un rametto di mughetto come portafortuna. Da quell’anno  il re decise di rammentare quella data regalando ogni anno tale fiore alle proprie dame di corte, dando vita ad una tradizione che continua ancora oggi!
 
In Germania la festa viene commemorata con diverse dimostrazioni pacifiche e numerosi festeggiamenti in onore della primavera. Tuttavia la celebrazione è piuttosto trascurata e solitamente si ricorda indossando un garofano rosso in segno di gratitudine e riconoscenza.
Per ironia della sorte, negli Stati Uniti, paese nel quale la celebrazione ha avuto origine, la festa dei lavoratori non si festeggia come in tutti gli altri paesi. La ricorrenza infatti è fissata al primo lunedì di settembre e prende il nome di Labor Day. Questa scelta non è casuale, in quanto si decise di “distanziare” la festività dalla ricorrenza della rivolta di Haymarket.
 
In Inghilterra invece, la festività ricade nel 4 maggio, giornata che prende il nome di  Bank Holiday. In origine designava le festività di cui godevano i lavoratori nelle banche, mentre successivamente furono estese anche ad altri settori con esclusione dei servizi essenziali.
 
In qualunque giornata questa si festeggi in fin dei conti è indifferente, ciò che non dovrebbe passare in secondo piano è la motivazione, il sentimento che le ha dato vita. Purtroppo, come succede frequentemente, la ricorrenza ha perso di significato, per la stragrande maggioranza è una giornata per andare al mare, a pranzo fuori, o in gita, è una giornata in cui paradossalmente i datori di lavoro di grandi realtà si aspettano più profitti, venendo meno all’essenza stessa della festività. In conclusione, fa un certo effetto parlare di “festa del lavoro” pensando alla realtà contemporanea, una realtà in cui le aspettative sono ridotte al minimo, in cui il tanto sperato  “lavoro che nobilita l’uomo” è un’utopia. Ma nonostante ciò, cerchiamo di non farci troppo il fegato amaro, guardiamo con ottimismo il futuro davanti a noi, e concludo citandovi Shakespeare che giustamente scrisse “Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano, esattamente come tutti gli altri.”
 
Giulia Grilli
 
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Se ti interessa il settore del volontariato non perdere questa opportunità e diventa un volontario Plan Italia lavorando in remoto!
 
Ente: Plan International è una delle più grandi e autorevoli ONG indipendenti al mondo. Lavora da 75 anni con i bambini, e soprattutto con le bambine, nei Paesi più poveri del pianeta e li aiuta a costruirsi un futuro migliore per sé e per la propria famiglia. In particolare i membri di Plan Italia credono che solo garantendo alle bambine l'accesso ad un' educazione di qualità per almeno nove anni si possa vincere la povertà.
 
Dove: Da casa
 
Destinatari: Coloro in possesso dei requisiti 
 
Quando: Da specificare 
 
Scadenza: Non prevista
 
Descrizione dell’offerta: Plan Italia è in cerca di persone che aiutino nelle traduzioni dei testi dall’inglese, francese e spagnolo, volontari nell’imbustazione dei mailing con i materiali di comunicazione e di marketing. Chi è interessato può lavorare direttamente da casa, senza recarsi presso la sede
 
Requisiti: Conoscenza dell’inglese, spagnolo e/o francese
 
Documenti richiesti: Inviare il proprio profilo all’indirizzo: info(at)plan-italia-org
 
Retribuzione: Non prevista
 
Guida all’application: Inviare il proprio profilo all’indirizzo: info(at)plan-italia-org
 
Informazioni utili: Plan Italia si batte per il diritto che ha ogni bambino ed in particolare ogni bambina di realizzare le proprie potenzialità mediante: una adeguata assistenza sanitaria fin dalla nascita, incluso l'accesso all'acqua potabile, lavorando con le comunità per prepararle ai disastri naturali e a resistervi, motivando i bambini a prendere posizione nelle decisioni che riguardano la loro vita, rendendo le famiglie capaci di guadagnarsi da vivere e di progettare il futuro dei loro figli
 
Link utili:
Link offerta
 
Contatti utili: 
Plan Italia Onlus, 
via Torri Bianche, 3 Pal. Larice, 
20871 Vimercate MI, Italia
Tel: +39 039 684870.1
Fax: +39 039 62 60 002
Email: info(at)plan-italia-org
 
 
“Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Cooperazione, sviluppo e volontariato” ” 
 
A cura di Federica Surace
 
Per il nuovo anno accademico 2014-2015 Carriere Internazionali ha selezionato per i suoi iscritti SILVER e GOLD centinaia di opportunità, frutto di accordi siglati con prestigiosi Enti attivi in campo internazionale. Per maggiori informazioni su Silver e Gold CLICCA QUI!
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La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. 
 
LA REDAZIONE 
 
 
 
 
 

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