Gli studenti spesso lamentano un distacco troppo netto tra la realtà scolastica e universitaria e il mondo del lavoro, per sopperire a questa mancanza sono nati negli anni molti progetti di simulazione pratica che consentono agli studenti un approccio più diretto verso il mondo del lavoro. Nell’ambito delle carriere internazionali è il caso dei MUN (Model United Nations), simulazioni delle attività e dei lavori svolti da tutte le commissioni ONU, formalmente riconosciute e certificate dalle stesse Nazioni Unite. L’Italia in questo non è da meno rispetto ai paesi anglosassoni dove queste simulazioni sono nate, è il caso del RomeMUN, il Rome Model United Nations, che nel 2016 vedrà la realizzazione della sua settima edizione e che in così pochi anni è divenuta la simulazione Nazioni Unite più grande d’Europa per studenti universitari e una delle più grandi al mondo. Il Model ONU di Roma è organizzato da Giovani nel Mondo la stessa associazione che ha anche creato il conosciutissimo portale www.carriereinternazionali.com e che favorisce grazie al suo impegno l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro delle organizzazioni internazionali.
Il RomeMUN è diventato così conosciuto in pochi anni, oltre 10.000 application ricevute all’anno per i 2000 posti disponibili, grazie ad una formula vincente: un numero cospicuo di borse di studio disponibili, ben 100 per l’edizione 2016 per i candidati più meritevoli, collaborazione con decine di altri MUN nel mondo, per scambiarsi i migliori delegati in formula gratuita, supporto di prestigiosi enti istituzionali e internazionali, negli anni FAO, IFAD, Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, Banca Mondiale, UNICEF, Commissione Europea, Ministero Affari Esteri, Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolgimento di centinaia di associazioni internazionali e di numerosissime aziende e ONG, Ferrero, Eataly, Sheraton, Amnesty, Save the Children e altri, fondamentale è stata anche la partnership con decine di università sia italiane che straniere che informano gli studenti sul progetto e che spesso riconoscono loro dei crediti formativi per l’attività svolta e ultima ma non meno importante la possibilità di contare su uno staff di oltre 300 volontari presenti in circa 100 paesi al mondo.
Il Rome Model United Nations nell’arco di questi anni ha coinvolto circa 8000 studenti che si sono susseguiti nelle varie commissioni simulate e ben 1500 ragazzi che hanno lavorato come staff. Tantissime le personalità coinvolte a vario titolo negli anni, dall’Inviato ONU per i Giovani Ahmad Alhendawi, al Direttore Generale della FAO Graziano Da Silva, all’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant’Agata, Franco Frattini, Staffan De Mistura, fino a personaggi del mondo dello spettacolo vicini al mondo Nazioni Unite come Albano Carrisi Ambasciatore di Buona Volontà della FAO.
Il topic RomeMUN 2016 sarà “I giovani e le sfide del nuovo millennio”, con l’attenzione dell’Assemblea Generale focalizzata sulla questione del disarmo e gli altri comitati concentrati sui nuovi obiettivi di sviluppo varati pochi mesi fa dalla comunità internazionale. Tuttavia RomeMUN non è solo una simulazione diplomatica. Dal 2012 il RomeMUN ha apportato un’innovazione a livello globale, inglobando nella simulazione l’azione di giovani formati sulla comunicazione, impegnati a lavorare come veri giornalisti delle maggiori testate internazionali. Un ulteriore esempio di intreccio tra verosimiglianza e realtà. L’interesse per l’aspetto giornalistico della simulazione è cresciuto al punto che quest’anno in contemporanea al RomeMUN ci sarà il RomePressGame: una quattro giorni di attività televisiva, giornalistica e radiofonica sostenuta da vere testate. Shop online best Gun Safes at GunSafesMax.com - discount up to 15% OFF with promocode "2018REVOLUTION" - The greatest selection of gun safes with fastest delivery to United States!
Ulteriori novità per i partecipanti di quest’anno: al RomeMUN potranno seguire una serie di workshop e di seminari per approfondire sia le soft skills più importanti sia capire come avere accesso ad una carriera nell’articolato mondo delle Nazioni Unite grazie all’incontro con funzionari ONU. Al termine di questi intensi giorni di lavoro ci sarà la possibilità di partecipare anche ad un’immensa fiera del lavoro: la Fiera di Orientamento alle Carriere Internazionali, dove aggirarsi tra numerosi stand a caccia di uno stage, un tirocinio o un lavoro offerto dai partner di RomeMUN.
Per entrare a far parte di questo mondo ricco di opportunità basta iscriversi e scegliere di mettersi in gioco grazie ad uno dei progetti internazionali più importanti d’Europa per Giovani, e tu cosa aspetti?
Per saperne di più e capire come funziona il mondo ROMEMUN, ascolta la voce dei protagonisti
 
Per informazioni contattare il team di RomeMUN Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
E’ spinti dal desiderio di voler essere gratificati che, molti nostri giovani artisti o aspiranti tali, scrittori, architetti e archeologi, desiderosi di trovare un ambiente stimolante e altamente meritocratico, lasciano il nostro Paese. Fare arte in Italia è davvero così difficile?
 
Musei, gallerie, istituzioni culturali, collettivi artistici: l’Italia,culla della romanità, dello sfarzo barocco e del sublime rinascimentale, è il regno dell’arte. Checchè se ne dica, il Bel Paese, dove la maestosità dei palazzi sforzeschi si scontra con l’estro dei disegni di street art,  gioca un ruolo fondamentale nel panorama mondiale dell’arte contemporanea. Milano è sede  del Palazzo Reale oltre che del Museo del Novecento, che offre in rassegna le più importanti tendenze dell’arte moderna, dal Futurismo alla Trasnsavangtruardia. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna, con sede a Roma, è un’altra attrattiva,insieme al MAXXI, entrambi  destinati alla sperimentazione e all’innovazione.  Le biennali veneziane d’arte e architettura, il Museo di Villa croce di Genova, il Museo d’arte contemporanea di Napoli, la biennale di Firenze gemellata con la triennale d’India, esposizione più importante dell’Asia, rendono l’Italia uno dei pochi paesi dove pullulano al contempo antichità e acceso progresso che, a tratti sembra  rasentare il surreale. Un composto di freschezza e ostentazione del passato così nutrito che, ingenuamente farebbe credere di poter usufruire di altrettante possibilità di espletare il  talento e con esso di contribuire ad una crescita del nostro paese verso nuove forme d’avanguardia artistica.  Il guru della cultura tuttavia, preferisce bandire  i propri discepoli .
A giudicare infatti dal rapporto “Discovering the archeologist of Italy 2012-2014”, pubblicato dalla Confederazione italiana di categoria, in Italia sembra ostico persino fare l’archeologo.  I dati parlano di 4500 archeologi che operano attivamente in Italia, di cui più di 3500 svolgono la professione fuori da enti pubblici, 400 operano nel Micbact, 371 all’interno del Miur e 86 nel CNR. Archeologi a tempo pieno infatti, sono solo quelli che lavorano per le Università e per il ministero, i “free-lance” invece, dichiarano di essere intenzionati ad abbandonare l’attività o a dover  affiancare all’archeologia un’altra professione per sostenersi autonomamente. Dati avvilenti, che si sommano a quelli riguardanti il ruolo degli enti pubblici che  sembrano fungere sia da ammortizzatore sociale sia da fautore di una crisi che non è solo occupazionale. I dati infatti, dimostrano come diversi siano i siti abbandonati e alta sia la percentuale di scavi gestiti con i finanziamenti di privati stranieri. Lo stesso  Pinucci inoltre , presidente della Confederazione italiana archeologi, ha sottolineato come sia fondamentale garantire un’apertura più immediata ai privati. Puntare sul recupero repentino di siti archeologici attualmente privi di manovalanza, sembra essere la preoccupazione del Presidente che, non esita a osannare qualsiasi modello di cooperazione capace di riportare in vita i tesori d’Italia attualmente figure residuali nel processo decisionale. Rianimare il settore, sarebbe un giusto antidoto al malcontento incentivato dal forte squilibrio fra l’alta preparazione che offre il nostro paese e la difficoltà di impiego. I buoni esempi di gestione del patrimonio da parte di alcune amministrazioni locali e la presenza delle migliori scuole di conservazione infatti, si scontrano con l’incapacità di garantire “possibilità di carriera” e d’apprendimento pratico che sembrano rimanere prerogativa di pochi eletti. E' vero comunque che molti grandi professionisti impegnati nel recupero delle opere d'arte hanno maturato esperienze all'estero dopo una formazione strutturale in Italia. E' il caso dell'articolo di approfondimento.
 A guardare la precarietà attuale, l’Italia sembra aver resettato l’entusiasmo goliardico che animava i fondatori del futurismo italiano e perduto la tempra rivoluzionaria che, brulica dal “Preludio” dello scapigliato Emilio Praga.Nel nostro paese infatti, è difficile  persino fare l’artista a tempo pieno.  Ne è un esempio Francesco Bonomi, oggi curatore d’arte contemporanea di fama internazionale, arrivato a New York con il desiderio di fare l’artista. Bonomi, approfitta del potere della grande mela, baricentro della cultura aperta ad ogni forma di sperimentazione. Diviene direttore artistico del Museo di arte contemporanea di Chicago e contribuisce al rinnovamento culturale della città. Prova ulteriore dell’efficienza del talento italiano all’estero, è Massimiliano Giovani che, appena quarantenne, vanta già la nomina di curatore alla biennale di Berlino. Per lui una formazione biculturale, in Italia e a Vancouver, che gli ha permesso di ottenere l’incarico di direttore associato al New York Museum of Contemporary Art. In America sembrano trovare fortuna anche i nostri musicisti. Arrivano a New York e si rapportano con una realtà eccitante fatta di music clubs e concerti, registrazioni di dischi, collaborazioni con band che andranno in tour in giro per il mondo e festival di musica jazz. Un coacervo di opportunità, attraverso cui diventare musicisti di fama internazionale. New York sembra essere la Mecca della musica: un libro aperto, che permette di convertire l’alta preparazione acquisita nelle prestigiose scuole d’arte italiana, facendo della propria passione una professione a tempo pieno. Meta ambita fra gli artisti italiani, è anche Londra.  La città è sede della Royal Accademy of Art e dell’ Univeristy of arts London Central Saint Martins: due delle più importanti accademie al mondo, la cui missione è quella di fornire strumenti teorici e pratici, che consentano allo studente di catapultarsi nel mondo dell’arte internazionale. 
E’ condivisibile, alla luce di tali  constatazioni, affermare che l’Italia ha perso il ruolo di capitale e centro propulsore dell’arte mondiale? Siamo di fronte ad un suo deperimento o piuttosto sarebbe opportuno parlare di mancanza di opportunità e difficoltà di sfruttare la qualità? Eppure l’Italia continua a sfornare talenti innegabili e a vantare prestigiose accademie d ’arte. L’Accademia delle belle arti di Napoli, il Dams di Bologna e quello di Roma, l’Istituto centrale per il restauro, l’Accademia di Brera, emblema di storia e personaggi che hanno fatto l’arte contribuendo ad accrescere la dialettica fra scienza, lettere e arti figurative, sono solo alcune delle tante eccellenza in campo academico che ha creato e crea ancora il nostro Paese. La formazione italiana, a dispetto di molti, sembra rimanere all’avanguardia, soprattutto grazie alla nostra impostazione umanistica che offre la possibilità di inquadrare i problemi in un’ottica ampia e capace di non cadere in beceri tecnicismi. D’altro canto, la tendenza al  baronaggio sembra farla da padrona, non opponendo resistenza alcuna alla formazione di una cultura per nulla incline al rinnovamento.
Puntare sulla nostra tendenza alla creatività solleverà le sorti dell’arte italiana?
 

                                                                                                                                                                                                                                      Mariangela Rosato

Pubblicato in Europa.
Un colloquio di lavoro è sempre un momento delicato, talvolta cruciale, sia per chi è alla prima esperienza che per chi ne ha già tanta. Un buon curriculum può non essere sufficiente per presentarsi al meglio. Andiamo ad analizzare due soft skills, o competenze comportamentali, che potrebbero fare la differenza tra un colloquio di successo e uno potenzialmente fallimentare, ed essere la base sulla quale costruire la vostra carriera
 
La prima è la comunicazione efficace. Quando comunichiamo trasmettiamo un messaggio attraverso un codice, sia esso una lingua parlata o un linguaggio non verbale. Non sempre ciò che noi vogliamo comunicare e ciò che l’altra persona riceve coincidono, e questo anche se si ha una piena padronanza linguistica. Il ricevente potrebbe cancellare parte di quello che volevamo dire (perché disattento), oppure potrebbe interpretare il messaggio decodificandolo in modo differente. La comunicazione efficace è un’abilità attraverso la quale siamo in grado di comunicare in modo, verbale e non, ciò che vogliamo esprimere. Importante notare che spesso sono i messaggi non verbali, quelli che non controlliamo direttamente, a creare problemi nella comunicazione. Quando la comunicazione verbale viene contradetta dai messaggi non verbali la comunicazione non è efficacie. Tra gli aspetti fondamentali della comunicazione non verbale è utile ricordare:
- Il tono della voce
- La Mimica facciale
- La gestualità
- L’abbigliamento (idoneo o meno al contesto in cui ci troviamo)
- Lo sguardo
- La prossemica (come utilizzare lo spazio personale e sociale che ci circonda)
- La postura del corpo
 
La seconda skill è la gestione del tempo. Saper dimostrare sia durante il colloquio, ma soprattutto nel corso del nostro lavoro, di sapere gestire la risorsa più importante di tutte (l’unica che una volta usata non abbiamo modo di riavere indietro) è fondamentale. Dimostrare di saper gestire il tempo significa dimostrare di essere produttivi. Tutto il nostro sapere e la nostre abilità pratiche sono condizionate dal tempo che abbiamo a disposizione per usarle. Produrre di più con meno risorse è ormai una massima per ogni settore in cui si intenda lavorare, e il tempo come già detto è una risorsa fondamentale. Esistono vari modi per poter gestire il tempo in maniera più efficace:
- La già citata comunicazione efficace. Le incomprensioni sono una delle cause maggiori della perdita di tempo prezioso
- La pianificazione delle proprie attività dando a ciascuna di essa la propria priorità
- Evitare di procrastinare, fare oggi quello che vorremmo fare domani, così da non ritrovarci sempre a ridosso delle scadenze
 
Se vuoi saperne di più su queste ed altre soft skills, partecipa al Carriere Internazionali in Tourper migliorare le tue capacità e costruire un colloquio lavorativo e una carriera di successo!
 
 
A Cura di Davide Montani
 
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
Chi sono? Ce la farò? Sarò all’altezza del lavoro? Queste sono solo alcune delle domande e delle paure che affollano la testa di chi sta per affrontare un colloquio di lavoro. Il vostro curriculum dice molto sulle vostre esperienze ma manca qualcosa: le soft skills. Le soft skills, o competenze comportamentali, sono competenze non tecniche ma comunque essenziali per essere selezionati all’interno della rosa di candidati o poter ambire a un riconoscimento professionale per chi ha già un lavoro. Normalmente la scrematura sui CV si fa in base alle competenze ed esperienze pregresse, sia formative che professionali, ma poi la scelta definitiva sul candidato avviene soprattutto in base all’aderenza delle sue soft skills al profilo atteso dall’azienda. Questa verifica avviene durante il colloquio di selezione. E’ possibile dividere le soft skills in grandi categorie: cognitive (come ragiono: visione sistemica, problem solving, analisi e sintesi…), le relazionali (come mi rapporto con gli altri: comunicazione efficace, gestione dei rapporti interpersonali, orientamento al cliente, collaborazione, teamwork, negoziazione…), le realizzative (come traduco in azione ciò che ho pensato: iniziativa, proattività, orientamento al risultato, pianificazione, organizzazione, gestione del tempo e delle priorità, decisione…), le manageriali (come agisco il ruolo di capo: leadership, gestione e motivazione dei collaboratori,negoziazione, team building  capacità di delega…). Partecipa al Carriere Internazionali in Tour per migliorare le tue soft skills e costruire un colloquio lavorativo di successo!
 
A cura di Valerio Pellegrini
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. LA REDAZIONE
 
Lo studente erasmus e il verbo transitivo “studiare” hanno un rapporto paragonabile a quello esistente tra sole e luna: destinati a non incontrarsi mai… a meno che i maya non abbiano deciso di predire (nuovamente) la fine del mondo, ma questa volta non li prenderebbe sul serio neanche Piero Angela.
In realtà mi sembra addirittura un’eresia parlare di STUDENTE erasmus: un vero studente piange, soffre, mangia e sanguina sui libri, l’erasmus vive per un semestre intero con la canzoncina “Toda gioia, toda belleza” dentro la propria testolina momentaneamente in loop, frastornata da cotanta multiculturalità tutta insieme. Mica può “perdere” tempo a studiare lui, eh, sia mai!
Lo studente erasmus, il cui stesso titolo è un ossimoro, nel corso può trovarsi davanti a 4 modalità di esami:
1-L’esame thè e pasticcini
IN TEORIA: L’impavido erasmusiano, è pronto a confrontarsi con la lingua, anzi, con il complesso linguaggio tecnico della lingua del Paese che lo accolto e dimostrare, così, di potersela cavare senza problemi. Ripeto: SENZA PROBLEMI… o quasi!
IN PRATICA: è la modalità di esame prediletta nel quale “barare” perché, come sappiamo bene, “verba volant, scripta manent” e chi s’è visto s’è visto. L’interrogazione, qualsiasi sia la materia di partenza, diviene una descrizione dettagliata del Paese di provenienza dello studente interrogato: ai grandi filosofi viene sostituita la pietanza tipica, ai calcoli economici i gradi della temperatura. Così, il voto diviene una conseguenza della media dei voti riportati sul libretto: sulla fiducia!. È importante essere consapevoli che nessuno potrà mai essere madrelingua e che, quindi, è da pazzi ambire a un 30, ma un 29 fresco di inchiostro c’è per tutti.
2-L’esame da divo del rap
IN TEORIA: l’esame scritto è la vera prova del nove. Non basta avere studiato l’argomento, non basta saper sparare qualche termine tattico qua e là, qua bisogna sapere la G-R-A-M-M-A-T-I-C-A! Anni e anni di corsi di lingue privati, signori e signore.
IN PRATICA: “Allora ragazzi le domande sono uguali per tutti…ah ci sono erasmus? Allora ragazzi aiutatemi, gli erasmus scrivano in grande sul compito E-R-A-S-M-U-S, mi raccomando ragazzi eh non mi fate perdere tempo: grande e stampatello, che si legga subito”. Non solo il professore non ha la minima intenzione di leggere i compiti, ma neanche nome e cognome del miracolato che, pur avendo scritto che Marracash faceva “badabum-badabum-cha-cha”, vedrà apparire un magico 28 sul proprio libretto.
 
A cura di Maria Laura Serpico
 
Per scoprire gli altri due esami-tipo Erasmus clicca qui!
Pubblicato in Rubrica
L’obiettivo fondamentale della collaborazione tra Giovani Nel Mondo/Carriere Internazionali e COSPE è quello di promuovere e aiutare i giovani a completare la loro formazione entrando in contatto con il mondo dell’istruzione, della formazione, della cooperazione  e del volontariato anche a livello europeo. In tal senso il suddetto accordo rappresenta il tentativo di implementare e concretizzare le ormai avviate relazioni tra l’Associazione Giovani Nel Mondo/Carriere Internazionali e COSPE.
 
Oltre ad informare, Giovani Nel Mondo/Carriere Internazionali e COSPE intendono aiutare i giovani a districarsi nell’articolato, e spesso oscuro, mondo delle relazioni internazionali, consentendo loro di conoscere tutte le opportunità a diposizione in questo settore. In particolare, con questo Accordo di Collaborazione, Giovani Nel Mondo/Carriere Internazionali e COSPE intendono lavorare su progetti congiunti, realizzare attività ed eventi di orientamento e creare nuove opportunità di stage e volontariato in favore dei rispettivi associati. 
Pubblicato in Eventi e Ultime Notizie

Carriere Internazionali ti dà l'opportunità unica di entrare a far parte della sua redazione e di fare un'esperienza formativa nel campo delle relazioni internazionali!

 
Carriereinternazionali.com nasce dal fervido impegno dell’associazione non profit Giovani nel Mondo, il cui principale obbiettivo è quello di favorire la competitività professionale e accademica dei ragazzi attraverso la loro internazionalizzazione.
Il sito su cui vengono segnalate quotidianamente interessanti opportunità di lavoro, stage e tirocini presso le Nazioni Unite e gli altri organismi internazionali, l'Unione Europea, le ONG e molti altri enti attivi sul fronte della cooperazione e dello sviluppo, è dedicato ai GIOVANI che sognano una carriera negli organismi internazionali, nelle istituzioni europee e nel settore della cooperazione internazionale
 
Durata: Lo stage ha inizio a partire dal 7 gennaio 2015 e ha durata minima obbligatoria di 4 mesi per un totale di 150 ore. È possibile rinnovare lo stage qualora richiesto dal tirocinante.
 
Descrizione dell’offerta: Al tirocinante verrà richiesta: ricerca e lavoro desk e backoffice, redazione di schede e articoli di approfondimento, partecipazione alle riunioni di redazione, presenza in ufficio per supporto alla redazione, secondo le esigenze, supporto nel corso degli eventi organizzati dalla redazione carriereinternazionali.com in diverse location. Lo stage partirà tra la fine di dicembre e i primi di gennaio per permettere un buon coordinamento con le festività natalizie.
 
Destinatari: Studenti (dal secondo anno di corso in poi) in scienze politiche preferibilmente profilo comunicazione/relazioni internazionali/cooperazione internazionale, giurisprudenza, economia, lettere e filosofia, giornalismo e lingue. La proposta è indirizzata a studenti interessati al conseguimento dei CFU tramite stage curriculare.
 
Dove: Ufficio Giovani Nel Mondo, Via Policarpo Petrocchi 10 - Roma
 
Scadenza: È possibile inviare la propria candidatura inviando il proprio CV all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 12 dicembre 2014. Si prega di indicare come oggetto della mail “Tirocinio formativo per Carriere Internazionali – stage curriculare_NOME COGNOME”. 
 
Requisiti: Ottima conoscenza della lingua italiana e dell'inglese (altre lingue opzionali); buona conoscenza del pacchetto office (word - excel - powerpoint); dimestichezza con la ricerca online e la navigazione in rete; passione per la scrittura; buona propensione alla comunicazione interpersonale; forti capacità organizzative; capacità di rispettare scadenze e ordini di redazione. Costituisce titolo preferenziale conoscenza di piattaforme e gestione siti web.
Precedenti esperienze internazionali preferibili ma non obbligatorie.
 
Attività previste: Ricerca e monitoraggio delle opportunità offerte da enti/organismi internazionali, agenzie dell’Unione europea, ONG, Università, associazioni, sia in Italia che all'estero, etc.; redazione ed editing delle schede-opportunità; aggiornamento costante del database; ricerca di nuove opportunità e nuovi contatti; coinvolgimento della redazione nella rivista di orientamento Go International - I giovani e le carriere internazionali; redazione di articoli e schede di approfondimento; partecipazione a eventi e conferenze sulle tematiche oggetto dell’attività dell’associazione “Giovani nel Mondo”.
 
Obbiettivi formativi: Al termine del tirocinio, il candidato avrà sviluppato le seguenti competenze:
- Capacità di gestire database Excel;
- Capacità di ricerca su tematiche inerenti le relazioni internazionali su siti italiani e stranieri;
- Capacita di analisi ed elaborazione di testi in lingua inglese desunti da siti delle Agenzie specializzate del mondo Nazioni Unite e Unione Europea;
- Capacità di interfacciarsi con il team redazionale e di coordinare il lavoro con il gruppo dei redattori;
- Capacità di reperire ed intrattenere contatti con enti, agenzie, ONG, università e realtà associative nazionali ed internazionali;
- Acquisizione di un linguaggio specialistico e utilizzo di alcune delle modalità giornalistiche più peculiari quali interviste, approfondimenti, reportage;
- Capacità di lavoro di backoffice;
- Sviluppo di capacità relazionali con i propri colleghi e coordinatori
 
Modalità di selezione: Lo staff di redazione procederà ad una prima valutazione dei curricula pervenuti; solo i profili corrispondenti ai criteri di ricerca saranno presi in considerazione. La fase successiva di selezione consiste in un colloquio motivazionale.
Al termine delle selezioni verranno contattati i candidati selezionati.
Lo stage prevede un periodo di formazione di 2 settimane, al termine del quale la redazione si riserva la possibilità di interrompere l’esperienza se il candidato/a non si dimostrerà motivato alle attività previste.
 
Contatti:
Telefono: 06 86767305
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Il 17 giugno 2014 è ufficialmente nata AGIA - Associazione Giovanile Italia-Azerbaigian
 
Presentata in occasione della conferenza dal titolo “Azerbaigian, un paese di opportunità”, svoltati presso l’Università romana Luiss Guido Carli, alla presenza di S.E. Vaqif Sadiqov, Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, AGIA si propone di creare un ponte tra la gioventù azerbaigiana e quella italiana ed instaurare un solido e duraturo rapporto di scambio interculturale che possa favorire il dialogo, la formazione e la crescita reciproca.
 
AGIA è il punto di arrivo di un percorso avviatosi circa 3 anni fa con l’Associazione Giovani nel Mondo, impegnata nel favorire il processo di “internazionalizzazione” dei giovani, e punto di partenza per conferire una veste formale alle idee, alla comunanza di valori e al dialogo in atto con i giovani di un paese dinamico, attento alle politiche giovanili e con un’importante apertura internazionale.
 
Solo dopo aver visitato Baku, dinamica capitale Azerbaigiana, incontrato i giovani impegnati nella definizione delle politiche giovanili e i rappresentanti delle principali istituzioni nazionali, i fondatori di AGIA hanno avuto la reale percezione delle innumerevoli opportunità che un Paese come l’Azerbaigian può offrire ai giovani, non solo ai locali ma anche ai giovani italiani che dal dialogo, dalla conoscenza e dalla scoperta di un Paese dallo straordinario sviluppo economico e con una politica giovanile all’avanguardia e di successo non possono che trarne beneficio.
 
Ne sono un esempio: il Global Forum on Youth Policies delle Nazioni Unite che si terrà a Baku dal 28 al 30 ottobre 2014; i primi Giochi Olimpici Europei che si terranno a Baku nel giugno 2015; la nomina di Ganja quale Capitale Europea della Gioventù per l’anno 2016; l’attivismo delle numerose Associazioni Giovanili, considerate il principale “partner” del Ministero della Gioventù e dello Sport della Repubblica dell’Azerbaigian; ecc.
AGIA coinvolgerà, nelle sue attività e nei progetti che realizzerà, giovani studenti italiani ed azerbaigiani, realtà istituzionali, ed associazioni impegnate, ciascuna nei rispettivi campi di interesse, nello sviluppo delle relazioni e dei rapporti tra l’Italia e l’Azerbaigian, in un’ottica di collaborazione e crescita reciproca, certa del ruolo di primaria importanza che i giovani ricoprono nell’avvicinare culture e popoli lontani.
 
Un nuovo viaggio sta per iniziare, con l’entusiasmo, la passione e la curiosità di chi crede che le diversità siano una fonte inesauribile di arricchimento e i giovani il motore per innescare innovative relazioni e costruire un ponte di dialogo inesauribile”, afferma Manuela Sessa, Presidente AGIA – Associazione Giovanile Italia Azerbaigian.
 
In occasione del lancio di AGIA il 17 giugno è stata anche distribuita a tutti i partecipanti la rivista "Azerbaigian, un paese di opportunità", il numero speciale della rivista Go International -I giovani e le carriere internazionali interamente dedicato all'Azerbaigian e al viaggio che l'Associazione ha fatto a Baku. 
 
Contatti:
 
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Sito Web: www.agiaitalia.org(sito under costruction)
 
 
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Jakarta: European Higher Education Fair 2013 - Italian day

L’Ambasciata Italiana a Jakarta, l’Istituto Italiano di cultura a Jakarta, Uni-Italia e l’Associazione “Giovani Nel Mondo” – Rome Model United Nations (RomeMUN 2014) sono lieti di annunciare la loro partecipazione alla European Higher Education Fair (EHEF) - Indonesia 2013 (Fiera Europea dell’Educazione Superiore) che si terrà il 9 ottobre a Surabaya e il 12 e 13 ottobre a Jakarta.
 
L’evento è un’iniziativa dell’EHEF Consortium, composto da cinque agenzie Europee: British Council, Campus France, DAAD, Nuffic Neso Indonesia e Uni-Italia con il sostegno della Delegazione dell’Unione Europea in Indonesia e Brunei-Darussalam.
 
In seguito al precedente successo, la fiera ha avuto più di 10.000 visitatori lo scorso anno, l’EHEF Indonesia si è dimostrata una delle potenziali destinazioni per la fiera in Asia. C’è, inoltre, un crescente interesse da parte degli studenti indonesiani per le possibilità di studio in Europa, come destinazione alternativa per un’educazione superiore di eccellente qualità. 
 
Dal momento che l’Italia è un polo d’avanguardia per l’educazione superiore in ogni campo, e in particolare modo nei settori del design, architettura, scienze applicate e arti, è diventata una scelta popolare per gli studenti indonesiani interessati a studiare oltreoceano.
 
La partecipazione di Uni-Italia al Consortium e alla Fiera ha l’obiettivo di diffondere conoscenze e aumentare l’attrattività dell’istruzione superiore Italiana come insegnamento d’eccellenza e, allo stesso tempo, di dare informazioni di prima mano sui requisiti per studiare in Italia, i vantaggi e le condizioni di vita.
 
Ci sarà anche la partecipazione dell'Associazione "Giovani nel Mondo" che presenterà il progetto Rome Model United Nations 2014, la più grande simulazione diplomatica delle Nazioni Unite in Italia. Il RomeMUN è un programma educativo, ormai giunto alla sua 5° edizione, organizzato con il contributo ed il patrocinio di eminenti istituzioni delle Nazioni Unite con sede a Roma, volto ad insegnare agli studenti universitari e degli ultimi due anni delle scuole superiori così come ai neolaureati il funzionamento interno delle Nazioni Unite.      
La prossima edizione del RomeMUN si svolgerà a Roma dal 13 al 17 marzo 2014.
 
Oltre a fornire materiale informativo e a rispondere direttamente alle domande all’Uni-Italia Booth, la direttrice del centro Uni-Italia in Indonesia, Italia Gallo, terrà il seminario: “Study in Italy – More than a chance!” il 12 ottobre alle 15.00 e il 13 ottobre alle 13.30.
 
L'11 ottobre, prima dell'inizio della Fiera,  l’Ambasciata Italiana a Jakarta, l’Istituto Italiano di cultura a Jakarta e Uni-Italia organizzano l’“ITALIAN DAY” presso la sede dell'Istituto. In tale occasione Giovani nel Mondo presenterà il progetto Rome Model United Nations 2014 a giovani studenti ed imprenditori locali interessati alla lingua e alla cultura italiana.
 
Per maggiori informazioni contattare:
 
 
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