L’ European Centre for International Political Economy due volte all’anno offre due opportunità di tirocinio! Non perdete questa occasione! 
 
Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Europa”!
 
Ente: l’European Centre for International Political Economy (ECIPE) è un think thank no-profit fondato nel 2006 da Fredrik Erixon e Razeen Sally. L’ECIPE affonda le sue radici nella tradizione economica che sta alla base della liberalizzazione degli scambi (GATT/WTO e aree di integrazione regionale). Esso, dunque, conduce delle ricerche e pubblica paper/libri su tematiche inerenti alla politica commerciale e alla politica economica internazionale che hanno una rilevanza per il contesto europeo. Il Centro collabora con altri istituti di ricerca, è gestito da un Consiglio di amministrazione ed è dotato di un Comitato Consultivo formato da figure del mondo accademico di conclamata fama che si occupano della valutazione dei progetti di ricerca
 
Dove: Bruxelles, Belgio
 
Destinatari: laureati in Economia, Politica Economica Internazionale, Integrazione Europea
 
Quando: 6 mesi 
 
Scadenza: entro il 1° maggio per la sessione autunnale (settembre/marzo); entro il 1° dicembre per la sessione primaverile (marzo/settembre)   
 
Descrizione dell’offerta: l’ECIPE due volte all’anno seleziona due stagisti e offre loro la possibilità di svolgere attività di ricerca all’interno dell’Istituto. I tirocinanti ideali vantano un curriculum accademico eccellente e nutrono un particolare interesse per il mondo accademico, della ricerca e del giornalismo. I candidati selezionati seguiranno un corso di formazione e parteciperanno ai programmi di ricerca fornendo attività di supporto per i ricercatori del Centro
 
Requisiti: i candidati ideali possiedono i seguenti requisiti: 
 
-laurea specialistica in Economia, Politica Economica Internazionale, Integrazione Europea
-i giovani che non hanno una formazione economica possono partecipare alla selezione solo se in possesso di nozioni economiche basilari, abilità numeriche e informatiche con particolare riferimento all’uso di Excel
-curriculum accademico eccellente
-eccellenti capacità di scrittura
-inglese fluente
 
Documenti richiesti:  per candidarsi occorre inviare in lingua inglese i seguenti documenti:
 
-lettera motivazionale (massimo una pagina)
-CV corredato da due lettere di referenza da parte del mondo accademico di appartenenza
-tesi di Laurea Specialistica
-tesi di Laurea Triennale e riassunto dell’argomento oggetto della tesi di Laurea Specialistica, se quest’ultima sarà conseguita subito dopo il termine utile per la presentazione dell’application
 
Retribuzione: prevista ma non specificata  
 
Guida all’application: inviare i documenti richiesti all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Informazioni utili: Bruxelles o Brussel è la capitale del Belgio e amministrativamente costituisce uno dei 19 comuni della regione di Bruxelles - Capitale. La città ha il suo centro nel cosiddetto Pentagone ed è sede di importanti istituzioni dell'Unione europea.La Regione di Bruxelles – Capitale è ufficialmente bilingue francese/neerlandese.Due delle tre principali istituzioni dell'Unione europea, la Commissione europea e il Consiglio dell'Unione europea, hanno la loro sede a Bruxelles. La terza istituzione principale, il Parlamento europeo, ha anch'essa una camera parlamentare a Bruxelles (le sue sessioni plenarie si tengono però nella sede di Strasburgo). Bruxelles ospita anche gli uffici della Presidenza europea, le commissioni del Parlamento europeo e il Comitato delle Regioni, ed è anche la sede politica della NATO, e dell'Unione Europea Occidentale (UEO). Ospita inoltre la sede dell'EPC, ente no-profit legato all'UE.Bruxelles è servita dall'Aeroporto di Bruxelles-Zaventem, situato nella municipalità di Zaventem, e dall'Aeroporto di Charleroi Bruxelles-Sud, posto vicino a Charleroi. È possibile spostarsi facilmente all'interno della città mediante bus, tram e metropolitana. Dal punto di vista dello svago, è facile divertirsi a Bruxelles perché la città offre diverse opportunità: numerose attività e attrazioni tra cui l'Atomium (LAEKEN) e il Manneken-Pis (BRUXELLES); immancabile, poi, una passeggiata tra i quartieri custodi dell’Art Nouveau, oppure, per chi ama il contatto con la natura, un giro in bici o a piedi nei parchi e giardini di Bruxelles, e gli appassionati della Nona Arte non possono rinunciare a seguire il percorso fumetti che si districa tra murales, statue, installazioni fino a raggiungere il Museo del Fumetto - CBBD (BRUXELLES) dedicato a numerosi personaggi famosi tra cui Tintin, Luky Luke o i Puffi.
E per scoprire Il lato goloso della cucina belga, la tappa obbligata è in uno degli incantevoli caffè della maestosa Grand-Place di Bruxelles per una pausa meritata con una gaufre e un’imperdibile tazza di cioccolato belga oppure una piacevole sosta in una tipica brasserie dove sorseggiare una birra belga di fama mondiale accompagnata da cozze e patatine fritte
 
Link utili: 
 
Contatti utili: 
ECIPE -  Brussels
European Centre for International Political Economy (ECIPE)
Rue Belliard 4-6
1040 Brussels - Belgium
Tel: +32 (0)2 289 1350
Fax +32 (0)2 289 135 
 
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“Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al  Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!”
Pubblicato in Europa.
In uno scenario internazionale già segnato dall’apparente arretramento della posizione egemonica degli Stati Uniti e dalla contrastata ascesa di un nuovo gruppo di grandi potenze, quali sono i rischi di un’Europa indebolita e quindi in seconda fila?
E quali le implicazioni per un paese in difficoltà come l’Italia, per cui la dimensione europea è essenziale sia politicamente che economicamente, soprattutto in vista del semestre di presidenza di turno dell’Unione?
 
Di questi temi si discuterà in 10 città italiane, in incontri promossi in occasione della pubblicazione del Rapporto 2014 della nuova collana dell'ISPI "Scenari Globali e l'Italia", dal titolo "L’Europa in Seconda Fila”, edito da Egea.
 
Dopo il primo incontro, in programma a Milano, si terrà a Roma giovedì 13 febbraio alle ore 16:45 presso la Camera dei Deputati (Sala della Mercede - Via della Mercede, 55) il secondo evento, a cui interverranno:
 
Giancarlo ARAGONA, Presidente ISPI
Franco BRUNI, Vice Presidente, ISPI e Professore di Teoria e Politica Monetaria Internazionale, Università Bocconi
Alessandro COLOMBO, Associate Senior Research Fellow, ISPI e Professore di Relazioni Internazionali, Università  degli Studi di Milano
Paolo MAGRI, Vice Presidente Esecutivo e Direttore, ISPI
Franco VENTURINI, Giornalista, Corriere della Sera
 
I lavori si concluderanno con un intervento del Ministro degli Affari Esteri, Emma BONINO.
 
Per partecipare è necessario registrarsi QUI
 
Per informazioni sull' ISPI consulta il sito.
Pubblicato in Eventi e Ultime Notizie
Ente: Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Organization for Security and Co-operation in Europe, OSCE). L’OSCE ha 57 Stati partecipanti. L’OSCE si compone di “Stati partecipanti” e non di “Stati membri” in quanto è ancora aperto il dibattito sul progetto di Convenzione sulla personalità giuridica internazionale, la capacità giuridica, i privilegi e le immunità dell’OSCE. Inoltre, all’Organizzazione aderiscono anche 11 Partner per la cooperazione (Partners for Co-operation): Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Marocco, Tunisia, Afghanistan, Giappone, Repubblica di Corea, Tailandia, Australia 
 
Segretario Generale: Ambasciatore Lamberto Zannier, nominato Segretario Generale (SG) dell’OSCE già nel 2011 e riconfermato per un secondo mandato triennale nel 2014. Il SG del’Organizzazione resta in carica per tre anni, ma scaduto tale mandato, vi è la possibilità di rinnovarlo per un ulteriore triennio 
 
Data di fondazione: 5-6 dicembre 1994 durante il Summit di Budapest. L’OSCE nasce dall’evoluzione/istituzionalizzazione della Conferenza sulla Sicurezza e sulla Cooperazione in Europa (Conference on Security and Co-operation in Europe, CSCE). In un clima di progressiva distensione dei rapporti tra i due blocchi della Guerra Fredda, la CSCE viene convocata per la prima volta a Helsinki il 3 luglio 1973 per facilitare ulteriormente il dialogo Est-Ovest. Il 1° agosto 1975, 35 capi di Stato e di governo compresi il Presidente degli Stati Uniti  Gerald Ford e il Segretario Generale del Partito Comunista sovietico Leonid Brezhnev, firmano l’Atto finale di Helsinki riconoscendo e accettando le frontiere esistenti fra gli Stati europei, compresa quella che divideva la Germania in due entità politiche distinte e sovrane. Nel corso degli anni ’80 la CSCE ha tenuto numerosi incontri a livello ministeriale per promuovere il dialogo e la cooperazione tra il blocco occidentale e il blocco orientale. La caduta del Muro di Berlino, se da un lato è il simbolo della fine della Guerra Fredda, dall’altro segna la nascita di nuove sfide sul territorio europeo. La CSCE avverte l’esigenza di reinventarsi e di dotarsi di strumenti propri per meglio rispondere alle nuove minacce alla sicurezza in Europa. Il dialogo sull’istituzionalizzazione della CSCE  inizia durante il Vertice di Parigi del novembre 1990. Il processo di istituzionalizzazione della CSCE culmina 4 anni più tardi a Budapest con la trasformazione della Conferenza in una Organizzazione internazionale, l’OSCE 
 
Collocazione:
Segretariato Generale
Wallnerstrasse 6
A-1010 Vienna – Austria
 
Uffici distaccati: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia, Repubblica Ex-Jugoslava di Macedonia, Moldova, Ucraina, Uzbekistan, Tagikistan, Azerbaigian, Armenia, Kazakistan, Turkmenistan, Kirghizistan
 
Obiettivi dell'Ente: l’OSCE è un foro multilaterale che, dall’area euro-atlantica all’aera euro-asiatica (da Vancouver a Vladivostok), promuove di un approccio olistico alla sicurezza. Tale approccio, infatti, affronta trasversalmente tematiche legate a tre “dimensioni” fondamentali (chiamate “cesti”, "baskets", all’epoca della CSCE): la dimensione politico-militare, la dimensione economico-ambientale; la dimensione umana. L’OSCE, inoltre, mira alla prevenzione/gestione dei conflitti e alla ricostruzione post-bellica   
 
Struttura dell’Ente: la struttura dell’OSCE è molto articolata. Essa è composta dai seguenti organi e istituzioni:
 
Segretariato (Secretariat). Il Segretariato è l’organo esecutivo dell’Organizzazione. Esso è presieduto dal Segretario Generale e fornisce supporto operativo nei seguenti campi: lotta al terrorismo e al traffico di esseri umani; controllo dei confini; attività economiche e ambientali; azione esterna; eguaglianza di genere; prevenzione dei conflitti. Il Segretariato ha il suo quartier generale a Vienna e un Ufficio distaccato a Praga. Il Rappresentante Speciale per la lotta al traffico di esseri umani costituisce un’importante articolazione interna del Segretariato
 
Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani (Office for Democratic Institutions and Human Rights, ODIHR). L’ODHIR ha sede a Varsavia e, in tutta l’area-OSCE, esso si occupa di processi di democratizzazione, monitoraggio elettorale, stato di diritto, tutela dei diritti umani, tolleranza e non-discriminazione
 
Alto Commissario per le Minoranze Nazionali (High Commissioner on National Minorities). Tale carica, istituita nel 1992, mira a identificare qualsiasi potenziale tensione etnica in modo tale da proporre delle soluzioni prima che si pervenga a dei veri e propri conflitti. L’Alto Commissario per le Minoranza Nazionali ha sede a l’Aia
 
Rappresentante per la Libertà dei Media (Representative on Freedom of the Media). Esso osserva i mass media (e la legislazione che ne regola il funzionamento) in tutti e 57 gli Stati partecipanti dell’OSCE per verificare se la libertà di espressione è tutelata. In caso contrario, vengono inviati dei moniti cui lo Stato partecipante in questione è tenuto a conformarsi. Il Rappresentante ha sede a Vienna
 
Missioni sul campo (Field Operations). L’OSCE assicura una rete capillare di missioni sul campo nei Balcani occidentali, nel Caucaso del Sud e in Asia Centrale. In tal modo, l’Organizzazione ha offerto e continua ad offrire un fondamentale sostegno nei processi di transizione democratica e/o di costruzione degli apparati statali dopo gli eventi politici degli anni ’90
  
Assemblea Parlamentare (Parlamentary Assembly). L’Assemblea Parlamentare dell’OSCE costituisce la dimensione rappresentativa dell’Organizzazione. In seno all’Assemblea Parlamentare siedono 323 membri provenienti dai Parlamenti nazionali degli Stati Partecipanti. Essi facilitano il dialogo parlamentare al fine di far fronte alle minacce alla democrazia in tutta l’area-OSCE. L’Assemblea Parlamentare ha sede a Copenaghen
 
Corte di Conciliazione e Arbitrato (Court of Conciliation and Arbitration). Con sede a Ginevra, la Corte si occupa di dirimere in maniera pacifica le controversie tra gli Stati partecipanti dell’Organizzazione. La Corte è stata istituita nel 1995 tramite la Convenzione sulla Conciliazione e l’Arbitrato (Convention on Conciliation and Arbitration) di cui sono parte solo 33 Stati dell’Organizzazione
 
Gruppo di Minsk (Minsk Group). Co-presieduto dalla Francia, dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti, il Gruppo facilita il dialogo circa la situazione conflittuale che ruota attorno al  Nagorno-Karabakh
 
Joint Consultative Group. Con sede a Vienna, il Joint Consultative Group si occupa di tutte le questioni inerenti al rispetto delle disposizioni contenute nel Trattato sulle Forze Armate Convenzionali (Treaty on Conventional Armed Forces). In particolare, il Joint Consultative Group cerca di: risolvere conflitti interpretativi sul testo del trattato; assicurare l’effettivo rispetto delle norme del trattato; considerare le eventuali controversie che possono sorgere dall’attuazione del trattato in questione 
 
Open Skies Consultative Commission. Con sede a Vienna, l’Open Skies Consultative Commission (OSCC) sorveglia l’attuazione delle disposizioni contenute nell’ Open Skies Treaty. L’Open Skies Treaty vanta 34 Stati parte ed è entrato in vigore nel gennaio 2002. Sul territorio degli Stati parte, il trattato stabilisce un regime di sorvolo non armato
 
Attività dell'Ente: l’OSCE si occupa degli aspetti militari della sicurezza; dei temi legati all’energia sostenibile, all’ambiente e allo sviluppo economico; della tutela dei diritti fondamentali. In particolare, l’Organizzazione svolge le sue attività nei seguenti settori:
 
Controllo del traffico di armi. Dopo la fine della Guerra Fredda un cospicuo numero di armi in eccedenza è stato immesso nel mercato in maniera del tutto illegale. L’OSCE, operando sul campo, contribuisce ad arrestare la diffusione di queste armi e offre assistenza ai fini della loro distruzione. L’organo principale dell’Organizzazione che si occupa di tale attività è il Forum for Security Co-operation
 
Gestione dei confini. L’OSCE si adopera per accrescere la sicurezza dei confini nelle aree a rischio (Asia centrale in particolare) facilitando il flusso di persone, merci e tutelando i diritti umani. A Dushanbe in Tagikistan ha sede il Border Management Staff College dell’Organizzazione. Si tratta di un istituto che si occupa della formazione degli ufficiali addetti alla sicurezza dei confini. Tali ufficiali provengono sia dagli Stati partecipanti, sia dai Partner per la Cooperazione
 
Lotta al traffico di esseri umani.  Il traffico di esseri umani è un fenomeno presente in quasi tutti gli Stati partecipanti dell’OSCE. Alcuni di essi si qualificano come “Paesi d’origine” del traffico, altri come “Paesi di destinazione”.  L’OSCE combatte il traffico di esseri umani tramite il controllo dei confini, il rafforzamento dello Stato di diritto e la lotta alle discriminazioni. Le attività in tale ambito sono coordinate dal Rappresentante Speciale per la lotta al traffico di esseri umani
 
Lotta al terrorismo. L’OSCE conduce la sua lotta al terrorismo utilizzando tutta l’esperienza maturate nel campo della prevenzione dei conflitti e della gestione delle crisi. La maggior parte della misure di contrasto al terrorismo ricadono nei più importanti e delicati ambiti di competenza dell’Organizzazione come la formazione di agenti di polizia e il monitoraggio dei confini
 
Prevenzione e risoluzione dei conflitti. L’OSCE svolge attività di mediazione all’interno dei cosiddetti “conflitti congelati”.  L’Organizzazione ha costituito il Gruppo di Minks (presieduto congiuntamente dalla Francia, dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti d’America) per facilitare il dialogo circa l’atavica situazione conflittuale che ruota attorno al  Nagorno-Karabakh. Per la Transdniestria, invece, è stato costituito il cosiddetto “dialogo 5+2" che include la Moldova, la Transdniestra, tre mediatori (Federazione Russa, Ucraina e l’OSCE) e due osservatori (Stati Uniti e Unione Europea).  Infine, per stabilizzare la situazione creatasi in Georgia dopo il conflitto dell’estate del 2008, l’OSCE in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite e l’Unione Europea, ha presieduto il team dell’International Geneva Discussion e opera al fine di evitare l’insorgenze di incidenti (diplomatici e non) che possano scaturire in situazioni conflittuali
 
Attività in campo economico e ambientale. L’OSCE supporta la crescita economica cercando di rafforzare le piccole e medie imprese monitorando e agendo contro la corruzione e il riciclaggio internazionale di denaro. In campo ambientale, l’OSCE supporta gli Stati partecipanti affinché utilizzino in maniera sostenibile le risorse naturali. A tal fine l’Organizzazione favorisce l’implementazione di progetti per la gestione ottimale delle acque, del suolo e per lo smaltimento di rifiuti tossici
 
Diritti umani, diritti delle minoranze, eguaglianza di genere. L’OSCE monitora gli standard di tutela dei diritti umani in tutti e 57 gli Stati partecipanti. In particolare, ergendosi a strenuo difensore della tolleranza e della non-discriminazione, l’Organizzazione promuove e preserva i diritti delle minoranze nazionali con particolare riferimento ai Rom e ai Sinti. Inoltre, l’OSCE mira al conseguimento della totale eguaglianza di genere implementando progetti volti al women empowerment e incitando alcuni degli Stati partecipanti a rivedere tutte le leggi nazionali che non garantiscono alle donne le medesime opportunità previste per gli uomini 
 
Good governance. L’OSCE supporta gli Stati partecipanti nella lotta alla corruzione e nella costruzione di istituzioni solide e democratiche. In tale contesto, l’Organizzazione si serve principalmente di due strumenti: monitoraggio elettorale e controllo della libertà dei mass media. In caso di elezioni all’interno degli Stati partecipanti, previo consenso dello Stato ospitante, l’OSCE invia osservatori elettorali per verificare se le elezioni in questione si svolgono secondo standard democratici contenuti nel Documento di Copenaghen, firmato nel 1990 dagli Stati partecipanti dell’Organizzazione. Inoltre, l’OSCE fornisce assistenza tecnica in caso di revisione delle leggi elettorali. L’Organizzazione si erge anche a garante della libertà di espressione tramite il monitoraggio dei mass media degli Stati partecipanti. In base al risultato delle sue valutazioni, l’Organizzazione può anche incitare lo Stato/gli Stati partecipante/i in questione a rivedere le leggi che regolano il settore dei mass media 
 
Opportunità dell'Ente: l’OSCE offre una vasta gamma di opportunità d’impiego, sia presso il Segretariato, sia presso gli Uffici distaccati. I posti vacanti sono disponibili per tutti i cittadini dei 57 Stati partecipanti. Di seguito, le varie opportunità di carriera dell’Organizzazione:
 
Contracted. Impiego a contratto. Si tratta di un impiego limitato nel tempo, soprattutto nel campo del supporto amministrativo, sia presso il Segretariato, l’ODIHR, l’Alto Commissariato per le Minoranze Nazionali, il Rappresentante per la libertà dei media, sia presso le missioni sul campo 
 
Seconded. Esperti nazionali distaccati. Possibilità di impiego soprattutto nelle missioni sul campo. In questo caso, la prima fase di selezione per la nomina degli esperti nazionali distaccati è di competenza dei singoli Stati partecipanti
 
Junior Professional Officer (JPO) Programme. L’OSCE possiede un programma per assunzione di JPO. Tale programma è dedicato ai giovani laureati che vogliono iniziare una carriera all’interno dell’Organizzazione. La posizione di JPO è trattata alla stregua di una posizione “seconded”, dunque il processo di selezione passa per il tramite dei singoli Stati partecipanti. Le opportunità di impiego come JPO non vengono pubblicate con cadenza regolare. È opportuno, dunque, monitorare le offerte della sezione “seconded” sul sito dell’Organizzazione
 
Tirocini. L’OSCE offre possibilità di tirocinio a giovani laureati/laureandi. Le scadenze per potersi candidare a tale posizione non sono calendarizzate, ma vengono fissate sulla base delle esigenze dei vari Uffici dell’Organizzazione 
 
Consulenze. L’OSCE offre possibilità di impiego anche nel campo della consulenza. L’Organizzazione richiede consulenze sulla base di necessità tecniche ad hoc
 
Short-term Positions. Impieghi di breve periodo sulla base di necessità momentanee e ad hoc
 
Fellowship Programme. Due volte all’anno, l’Assemblea Parlamentare dell’OSCE offre l’opportunità di svolgere un Fellowship Programme presso la sua sede a Copenaghen
 
 
Link utili:
 
Ritalba Mazzara
Pubblicato in Istituzioni
L'Agenzia europea per i Diritti Fondamentali con sede a Vienna, offre a laureati e professionisti interessati ad una delle aree di attività dell'ente la possibilità di condurre una visita di studio durante tutto l'anno.
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione Opportunità in Europa e Formazione per le carriere internazionali
 
Ente: La FRA - Agenzia dell'Unione europea per i Diritti Fondamentali ha sede a Vienna ed è stata istituita nel 2007 con lo scopo di fornire alle istituzioni europee ed alle autorità nazionali competenti assistenza e consulenza sui diritti fondamentali nell'attuazione del diritto dell'Unione, nonché di aiutarle ad adottare misure ed iniziative appropriate alla tutela dei diritti fondamentali. L'agenzia ha diversi compiti, fra cui: raccogliere, analizzare e diffondere informazioni obiettive ed affidabili sulla situazione dei diritti fondamentali nell'UE, condurre e/o promuovere ricerche e studi nel campo dei diritti fondamentali, formulare e pubblicare conclusioni e pareri su argomenti specifici, di propria iniziativa o su richiesta del Parlamento europeo, del Consiglio o della Commissione e promuovere il dialogo con la società civile per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle tematiche relative ai diritti fondamentali.
 
Dove: Vienna, Austria
 
Destinatari: Laureati e professionisti
 
Quando: Tutto l'anno. La durata massima di una visita di studio è 12 mesi
 
Scadenza: È possibile inviare la propria candidatura durante tutto l'anno
 
Descrizione dell'offerta: Scopo principale del Programma di visite di studio presso la FRA è quello di permettere a laureati e professionisti di acquisire una conoscenza approfondita dell'attività dell'Agenzia e dell'UE nell'ambito della tutela dei diritti fondamentali, permettendo loro di mettere in pratica le conoscenze derivanti dai loro studi e/o dalla propria esperienza professionale e di osservare da vicino il lavoro di analisi di dati e di ricerca socio-giuridica condotto dai vari organi dell'ente.
La visita di studio può durare un massimo di 12 mesi.
 
Requisiti:
-Diploma di Laurea
-Padronanza della lingua di lavoro dell'ente, cioè l'inglese. La conoscenza di altre lingue è apprezzata
 
Documenti richiesti: È richiesta una assicurazione sanitaria
 
Costi: Retribuzione non prevista. I costi sono a carico dei partecipanti
 
Guida all'application: Coloro i quali desiderano prendere parte al Programma di Visite di studio possono candidarsi inviando una  email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., allegando il proprio CV ed una lettera motivazionale in cui sia specificata l'area di lavoro dell'Agenzia di loro maggiore interesse. Il Dipartimento Risorse Umane verificherà la disponibilità  dell'Ufficio prescelto ad accogliere il candidato e lo informerà di conseguenza. Prima di inoltrare la propria candidatura è consigliabile leggere il Regolamento relativo alle visite di studio.
 
Informazioni utili: Vienna è allo stesso tempo capitale federale e stato federato dell'Austria. La città ospita le sedi di alcune importanti organizzazioni internazionali, tra cui: l'OPEC, l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica e l'ONU ed il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.Vienna è nota come la Città dei Musicisti o la Città dei Sogni per avere ospitato molti tra gli artisti ed i compositori più talentuosi di tutti i tempi, tra i quali spiccano Vivaldi, Mozart, Beethoven, Rossini, Schubert, Strauss e molti altri. Ha una delle reti di trasporto pubblico più efficienti d'Europa, anche se in realtà il centro è molto piacevole da visitare anche a piedi o in bicicletta. Da non perdere oltre ai numerosi parchi e musei, è la zona della Neue Donau, centro della movida viennese.
 
Trovare casa a Vienna
 
Link utili:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Regolamento relativo alle visite di studio
 
Contatti utili:
Schwarzenbergplatz 11
A-1040 Wien ÖSTERREICH
 
Tel: +43 1 580 30 0
Fax: +43 1 580 30 699
Indirizzo Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al  Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!
Pubblicato in Europa.
La redazione di Carriereinternazionali.com da grande attenzione ai problemi sociali soprattutto se di rilevanza internazionale. Come nel caso della Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne vogliamo dare voce ad un problema che affligge centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo: la mutilazione genitale femminale in occasione della giornata mondiale per la lotta contro questa grave forma di abuso fisico e psicologico.
 
Le mutilazioni genitali femminili (MGF), note anche come asportazione dei genitali e circoncisione femminile, sono definite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come "tutte quelle procedure che implicano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni di organi genitali femminili per motivi non medici".

Queste mutilazioni,in particolare l'infibulazione, vengono molto spesso considerate parte di alcune culture religiose, prevalentemente islamiche. In realtà si praticano in società di religione sia islamica che politeista e cristiana (copta, cristiana ortodossa, protestante, giudaica), pur essendo pubblicamente condannate in ciascuna di esse.
Non c'è alcun dubbio che questa pratica, eseguita in età differenti a seconda della tradizione, danneggi le donne fisicamente e psicologicamente, dato che può causare malattie e perfino la morte.
In alcuni Stati del corno d'Africa, come per esempio Gibuti, Somalia ed Eritrea, ma anche Egitto e Guinea, l'incidenza del fenomeno è altissima, toccando addirittura il 90% della popolazione femminile.
Si stima che in Africa, il numero delle donne che convivono con una mutilazione genitale siano circa 120 milioni. Prendendo in considerazione gli attuali trend demografici, possiamo calcolare che ogni anno circa 3 milioni di bambine sotto i 15 anni si vada ad aggiungere a queste statistiche.
Si registrano casi di MGF anche in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, soprattutto fra gli immigrati provenienti dall'Africa e dall'Asia sud-occidentale: si tratta di episodi che avvengono nella più totale illegalità, e che quindi sono difficili da censire statisticamente.
Nel corso degli anni, molte sono state le campagne che hanno posto al centro dell’attenzione questo tema.
Già negli anni ’90, una campagna per l'abbandono delle mutilazioni genitali femminili fu lanciata dall’attuale ministro degli affari esteri Emma Bonino. Il ministro, a fianco dell’organizzazione No Peace Without Justice (NPWJ) , organizzò eventi, iniziative e conferenze sull'argomento con politici europei e africani.
Nel 2006, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ha pubblicato la Legge 09/01/2006 n. 7, recante "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile", diffuse ormai da lungo tempo anche e soprattutto in Italia. Questa legge, chiamata "Legge Consolo" (dal nome dell'On. Giuseppe Consolo, proponente e primo firmatario), detta "le misure necessarie per prevenire, contrastare e reprimere le pratiche di mutilazione genitale femminile quali violazioni dei diritti fondamentali all'integrità della persona e alla salute delle donne e delle bambine".
Successivamente, nel 2008, il ministro Mara Carfagna, si è adoperata per attuare una campagna di sensibilizzazione sul tema della mutilazione genitale femminile, definendola "una barbarie inaccettabile, una palese violazione dei diritti della donna, in particolare del diritto alla salute e all'integrità fisica della bambina e della donna".
Siamo nel 2010, quando viene rilanciata la campagna contro le mutilazioni genitali femminili  da parte del ministro Emma Bonino, dei Radicali Italiani e di No Peace Without Justice.
Grazie a questa iniziativa, sono state raccolte firme per un appello di messa al bando di questa pratica da presentare all’Assemblea delle Nazioni Unite.
Nel 2012, è stata approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la risoluzione sulla messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili.
Questa risoluzione, depositata dal gruppo dei Paesi africani, è stata in seguito sponsorizzata dai due terzi degli stati membri delle Nazioni Unite.
Nel febbraio 2013, è stata lanciata una petizione “Stop alle Mutilazioni Genitali“ da Plan Italia e Nosotras al fine di chiedere al futuro governo italiano di impegnarsi a porre fine alle mutilazioni genitali femminili in Italia e nei Paesi dove ancora viene praticata.
In tutto il mondo, grazie all’impegno di organizzazioni internazionali, governi e organizzazioni della società civile, si registra un progresso verso l’abbandono della pratica.
La Commissione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite sollevò il problema nel 1952, ma solo nel 1984 l'ONU creò un Comitato Interafricano contro le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute delle donne e dei bambini" (IAC), con sede a Dakar.
Dai primi Anni '90 le MGF vengono riconosciute dalla comunità internazionale come una grave violazione dei diritti delle donne e delle bambine. 
All’interno del contesto internazionale la condanna della pratica delle MGF si articola in tre dimensioni: la tutela dei Diritti Umani, dei diritti della Donna e dei diritti del Bambino.
La pratica delle MGF, viene condannata dalle Nazioni Unite, facendo riferimento in primis all'Art. 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948 ("Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a punizioni crudeli, inumane o degradanti") e poi alla solenne Dichiarazione di Ginevra del 1997, promulgata da tre Agenzie dell'ONU - il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia - dove per mutilazioni genitali femminili si intendono "tutte le procedure che comportano la rimozione parziale dei genitali esterni femminili o altri interventi dannosi sugli organi genitali tanto per ragioni culturali che per altre ragioni non terapeutiche".
In Europa, il Consiglio d'Europa assimila le mutilazioni genitali femminili alle pratiche di tortura, facendo esplicito riferimento all'Art. 3 della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali" del 1950:
"Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti".
 
Per approfondimenti sulla condizione femminile, vai al nostro speciale sulla Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne e all'articolo di approfondimento
 
 
Pubblicato in Istituzioni
Per partecipare alla formazione professionale dei cittadini e permettere loro di familiarizzarsi con il funzionamento dell'Istituzione, il Parlamento europeo offre possibilità di tirocinio a giovani laureati e ad aspiranti giornalisti. Il tirocinio è retribuito e permette di lavorare gomito a gomito con validi professionisti in un ambiente internazionale. Candidati subito!
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione "Opportunità in Europa"
 
Ente: Eletti direttamente a suffragio universale ogni 5 anni, i membri del Parlamento Europeo rappresentano i cittadini dell'UE. Il Parlamento, insieme al Consiglio dell'Unione europea, esercita la funzione legislativa all'interno dell'UE. Questa fondamentale istituzione ha infatti tre funzioni principali: discutere ed approvare le normative europee insieme al Consiglio, vigilare sull'operato delle altre istituzioni dell'UE per accertarsi che agiscano democraticamente ed adottare il bilancio dell'UE insieme al Consiglio. Il Parlamento dispone di tre sedi: Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo. Lussemburgo è la sede degli uffici amministrativi, ossia il "Segretariato generale", mentre le riunioni dell'intero Parlamento, note come "sessioni plenarie", si svolgono a Strasburgo e a Bruxelles.
 
Dove: È possibile scegliere diverse sedi del Parlamento europeo, tra cui Lussemburgo, Bruxelles, Strasburgo oppure altri Uffici del Parlamento nei vari Paesi membri
 
Destinatari: Giovani laureati europei e giovani (aspiranti) giornalisti
 
Quando: Questi tirocini si svolgono secondo due cicli all'anno:
-dal 1° marzo al 31 luglio
-dal 1° ottobre al 28/29 febbraio.
 
I tirocini hanno una durata (non prorogabile) di 5 mesi.
 
Scadenza: Ogni anno, per l'invio delle candidature, sono previste due scadenze:
- primo ciclo di tirocini (marzo-luglio) > 15 ottobre
- secondo ciclo di tirocini (ottobre-febbraio) > 15 maggio.
 
Descrizione dell’offerta: I tirocini per titolari di diplomi universitari Opzione generale o opzione Giornalismo (Borse Schuman) hanno l'obiettivo di consentire ai tirocinanti di completare le conoscenze che hanno acquisito nel corso dei loro studi, familiarizzandosi al contempo di con l'attività del Parlamento.
 
Le mansioni affidate agli stagisti variano in base alla sede o all'Ufficio di assegnazione.
 
Requisiti:
-Essere cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o di un paese candidato all'adesione
-Aver compiuto almeno18 anni alla data di inizio del tirocinio
-Avere una profonda conoscenza di una delle lingue ufficiali dell'Unione europea
-Non aver svolto nessun altro tirocinio o nessun’altra attività lavorativa retribuita per più di quattro settimane consecutive a carico del bilancio dell'Unione europea.
 
I candidati ai tirocini Robert Schuman (opzione Giornalismo) devono inoltre avere una competenza professionale comprovata da pubblicazioni o dall'iscrizione all'ordine dei giornalisti di uno Stato membro dell'Unione europea o da una formazione giornalistica riconosciuta negli Stati membri dell'Unione europea o negli Stati candidati all'adesione.
 
Documenti richiesti: Nella fase di candidatura è necessario soltanto compilare l'application form e trasmetterlo online. I documenti comprovanti i vostri titoli ed il possesso dei requisiti adatti verranno richiesti solo nel caso in cui sarete selezionati.
 
Retribuzione: 300 euro mensili.
 
Guida all’application:Tenuto conto del considerevole numero di domande, si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per inoltrare la propria candidatura, onde evitare disagi dovuti alla saturazione del sistema informatico che gestisce la ricezione dei form.
 
Al momento della candidatura online, per completare ogni pagina dell'application form è disponibile un tempo massimo di 30 minuti. Occorre tener presente che, se l'atto di candidatura viene lasciato inattivo per 30 minuti, i dati inseriti andranno persi.
 
Prima di compilare l’atto di candidatura, è consigliabile leggere attentamente le "Norme interne relative ai tirocini e alle visite di studio presso il Segretariato generale del Parlamento europeo
 
Per presentare la propria candidatura nelle Direzioni generali che corrispondono meglio al vostro profilo, potete leggere la loro descrizione cliccando sul pulsante di informazione presente sull’ultima pagina dell’atto di candidatura
 
L'atto di candidatura non può essere modificato online. Esso viene completata e trasmesso in un’unica operazione. Dopo aver compilato il modulo e prima di inviarlo, è importante verificare che tutti i dati inseriti siano corretti e completi.
 
Una volta inviato l'application form compilato, riceverete automaticamente un messaggio di conferma all'indirizzo di posta elettronica che avete indicato. Il messaggio contiene un codice numerico che dovrete citare in tutti i futuri contatti con il Parlamento. Oltre al codice, ricevere un quadro riassuntivo della vostra candidatura in formato PDF, la cui versione stampata vi verrà richiesta qualora siate selezionati e vi sia offerto il contratto di tirocinio.
 
Link utili:
Pagina relativa al Parlamento Europeo
 
Contatti utili:
European Parliament
Traineeships Office
PRE 03B027
L - 2929 LUXEMBOURG
Tel. +352 / 43 00 248 82
Indirizzo Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
La redazione di carriereinternazionali.com declina responsabilità sulle informazioni riportate nei siti dai quali le offerte di lavoro, stage, formazione sono state tratte.
 
LA REDAZIONE
 
Pubblicato in Europa.
Nome dell’ente: Consiglio dell’Unione Europea
 
Chairman dell’ente: Il Consiglio è presieduto a turno da ciascun Stato per un periodo di sei mesi.
Il Consiglio dei ministri degli Esteri ha un rappresentante permanente, l’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell’UE. Tutte le altre riunioni del Consiglio sono presiedute dal ministro competente del paese che in quel momento esercita la presidenza di turno dell’UE.
 
Collocazione:
Palazzo Justus Lipsius – Bruxelles, Belgio.
Consiglio dell’Unione europea
Tel: +32 2 281 61 11
Fax: +32 2 281 73 97 / 81
Rue de la Loi / Wetstraat, 175 - B-1048 - Bruxelles/Belgio
 
Obiettivi: Il Consiglio dell'Unione europea, noto anche come Consiglio dei Ministri Europei, detiene - insieme col Parlamento europeo- il potere legislativo nell'ambito dell'Unione europea.
Viene denominato Consiglio dei Ministri Europei in quanto è l’istituzione in seno alla quale tutti i ministri di tutti i paesi dell’UE si riuniscono per adottare le normative e coordinare le politiche
 
Descrizione dei progetti/attività dell’ente: Le sue principali funzioni sono così suddivise:
-Approva la legislazione dell'UE;
-Coordina le politiche economiche generali dei paesi membri;
-Firma accordi tra l'UE e gli altri paesi;
-Approva il bilancio annuale dell'UE;
-Elabora la politica estera e di difesa dell'UE;
-Coordina la cooperazione fra i tribunali e le forze di polizia nazionali -dei paesi
 membri.
 
Opportunità:
-Tirocini retribuiti:
Sono previsti due periodi di svolgimento dei tirocini durante l’anno: dal 1 febbraio al 30 giugno e dal 1 settembre al 31 gennaio. Le possibilità di candidarsi sono aperte dal 3 giugno fino al 2 settembre.
La durata del tirocinio è di 5 mesi; possono candidarsi i cittadini degli Stati membri che al momento della presentazione della candidatura siano in possesso di una laurea triennale o di un attestato equivalente. È richiesta la conoscenza approfondita di una delle lingue ufficiali dell'Unione europea e una conoscenza soddisfacente di un’altra di tali lingue.
-Tirocini obbligatori:
I tirocini obbligatori sono offerti agli studenti che sono tenuti a seguire un tirocinio nel contesto del loro piano di studi universitario. Essi non sono retribuiti. I candidati devono essere iscritti, in qualità di studenti al terzo, quarto o quinto anno (o livello equivalente) in un istituto d'insegnamento superiore o in un'università che prevede, quale parte del corso di studi o requisito cui ottemperare per accedere alla professione, un siffatto periodo di tirocinio ovvero che devono effettuare ricerche ai fini della tesi o del dottorato.
La durata varia da 1 a 5 mesi in funzione dei requisiti dell'istituto d'insegnamento.
Questo periodo può essere prorogato in via eccezionale senza che la durata complessiva del tirocinio possa superare i 6 mesi.
Si può presentare la domanda entro il 1 ottobre per i tirocini che vanno dal 1 febbraio al 30 giugno; entro il 1 aprile per i tirocini che vanno dal 1 settembre al 31 gennaio.
Per maggiori informazioni sui tirocini cliccare il seguente LINK
 
Link utili:
Pubblicato in Istituzioni
La Corte dei Conti dell’UE
 
Nome dell’Ente:Corte dei Conti dell’Unione Europea
 
Chairman: La Corte dei Conti Europea è diretta da un Presidente, eletto dal collegio fra i suoi stessi Membri, per un periodo di tre anni (rinnovabile). Il Presidente svolge un ruolo di primus inter pares - primo tra pari, presiede le riunioni della Corte, veglia sull’attuazione delle decisioni della Corte e sulla corretta gestione dell’istituzione e delle sue attività.
Rappresenta la Corte nelle relazioni esterne, in particolare di fronte all’autorità competente per il discarico, alle altre istituzioni dell’Unione nonché alle istituzioni superiori di controllo degli Stati membri e beneficiari.
Il 16 gennaio 2008, Vítor Manuel da Silva Caldeira, Membro portoghese, è stato eletto decimo Presidente della Corte. Il 12 gennaio 2011 è stato rieletto per un secondo mandato.
 
Data di fondazione: E’ stata istituita nel 1975. La Corte dei Conti Europea verifica le finanze dell'UE. Il suo ruolo è quello di migliorare la gestione finanziaria dell'UE e di riferire in merito all'uso dei fondi pubblici.
 
Collocazione: Ha sede a Kirchberg, Lussemburgo
 
Obiettivi:Per assicurarsi che si faccia il miglior uso possibile del denaro dei contribuenti dell’UE, la Corte dei Conti ha il diritto di sottoporre a controllo (audit) qualsiasi persona od organizzazione che gestisca i fondi comunitari. La Corte effettua spesso controlli sul posto. I risultati sono resi noti in relazioni scritte sottoposte all'attenzione della Commissione e dei governi degli Stati membri.
La Corte dei Conti non ha poteri giuridici propri. Se i controllori scoprono frodi o irregolarità, ne informano l’OLAF, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode.
 
Descrizione dei progetti/attività dell'ente:Uno dei compiti fondamentali della Corte è quello di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale sull'esercizio precedente (il "discarico annuale"). Il Parlamento esamina dettagliatamente la relazione della Corte prima di decidere se approvare o meno la gestione del bilancio fatta dalla Commissione.
La Corte esprime anche dei pareri sulla legislazione finanziaria dell'UE e sulle norme in materia di lotta antifrode.
I controllori sono spesso impegnati in ispezioni presso le istituzioni europee, i paesi membri e i paesi beneficiari di sovvenzioni UE. Sebbene il lavoro della Corte riguardi prevalentemente i fondi di cui è responsabile la Commissione, nella pratica l'80% di queste entrate e spese sono gestite dalle autorità nazionali.
 
Opportunità:In qualunque periodo dell’anno, la Corte dei conti organizza tirocini di formazione pratica nei settori di sua competenza. Il tirocinio viene concesso per un periodo massimo di cinque mesi e può essere retribuito (1120€/mese) o non retribuito.
In considerazione delle limitate disponibilità di bilancio, il numero di tirocini è tuttavia molto ridotto.
Per presentare domanda per un periodo di tirocinio presso la Corte dei conti europea, occorre compilare il modulo di candidatura in inglese o francese, ed allegarlo al modulo presente al seguente link.
Riceverete una mail di conferma che la richiesta è stata inoltrata in maniera corretta.
 
 
Link utili:
 
 
Federica Corrente
Pubblicato in Istituzioni
Il Mediatore europeo offre due volte l'anno tirocini rivolti principalmente a laureati in Giurisprudenza con un'eccellente padronanza della lingua inglese. I tirocini si svolgono a Strasburgo o a Bruxelles, a seconda delle esigenze dell'istituzione. Non lasciarti scappare questa occasione! Candidati subito!
 
 
Ente: Il Mediatore Europeo si occupa  delle denunce da parte di cittadini, imprese ed organizzazioni dell'UE, contribuendo a scoprire casi di cattiva amministrazione, ovvero casi in cui istituzioni, organi, uffici ed agenzie dell'Unione abbiano infranto la legge, non abbiano rispettato i principi della corretta amministrazione o abbiano violato i diritti umani.
 
Dove: Strasburgo, Francia o Bruxelles, Belgio.
 
Destinatari: Laureati in Giurisprudenza.
 
Quando:
I tirocini durano da un minimo 4 mesi ad un massimo di 12 e si svolgono in due cicli all'anno:
-a partire dal 1° settembre
-a partire dal 1° gennaio.
 
Scadenza: La candidatura potrà essere inviata entro il 30 aprile (per il ciclo di settembre) ed entro il 31 agosto (per i tirocini di gennaio).
 
Descrizione dell’offerta:I tirocini vengono svolti in materia di gestione di denunce e conduzione di inchieste e perseguono lo scopo di garantire ai partecipanti l'aggiunta di esperienza pratica alle conoscenze teoriche acquisite durante il loro corso di studi. I tirocinanti operano sotto la direzione di un Funzionario del Mediatore europeo occupandosi generalmente dello svolgimento delle indagini connesse ai casi presentati al Mediatore, oppure del lavoro su progetti specifici o, ancora, di ricerche su tematiche di interesse rispetto all'attività del Mediatore.
 
Requisiti:
-Cittadinanza europea
-Laurea in Giurisprudenza oppure livello avanzato di formazione o ricerca nell'ambito della legislazione dell'Unione europea
-Padronanza di una delle lingue di lavoro dell'Unione europea (preferibilmente inglese) e buona conoscenza di un'altra fra le lingue ufficiali (possibilmente francese).
 
Documenti richiesti:
-Application form debitamente compilato in inglese
-Curriculum vitae in inglese
-Lettera di motivazione in inglese
-Copia del passaporto o del documento di identità
-Copia dei diplomi o attestati in possesso del candidato
-Una dichiarazione redatta in inglese e firmata dal candidato in cui si attesta che egli non percepisce alcun supporto finanziario esterno, oppure, in caso lo percepisca, l'ammontare del supporto finanziario (che verrà detratto dalla borsa erogata dal Mediatore).
 
Retribuzione: Prevista per i candidati che non percepiscono già uno stipendio o un supporto economico di altro genere. L’importo è pari al 25% del trattamento economico di base di un funzionario.
È possibile richiedere il rimborso delle spese di viaggio di inizio e fine del tirocinio.
È richiesta una assicurazione.
 
Guida all'application:Per candidarsi tutte le informazioni sono reperibili a questa pagina, stamparlo e compilarlo in inglese. Una volta compilato il form, questo dovrà essere inviato, insieme a tutti i documenti richiesti, al seguente indirizzo:
 
European Ombudsman
Traineeship application
1 Avenue du Président Robert Schuman
CS 30403 67001
Strasbourg Cedex FRANCE
 
Informazioni utili:Strasburgo è una bellissima città della Francia orientale, da sempre crocevia di popoli dell'Europa continentale (il suo nome in tedesco significa "incrocio di strade"), a metà strada tra Parigi e Praga. Si tratta di una metropoli cosmopolita dove cattolici e protestanti vivono in armonia e pregano nella stessa cattedrale. Il suo cosmopolitismo e la sua centralità sono stati alcuni dei motivi per cui si decise di farne, nel 1949, una delle capitali dell'Europa unita, diventando la sede del Parlamento Europeo e della Commissione Europea per i Diritti Umani. Settima città della Francia per grandezza, capoluogo dell'Alsazia, ha il suo cuore nell'antico centro storico situato su un'isola del fiume Ill e dominato da una maestosa cattedrale gotica . In questo luogo sembra che il tempo si sia fermato fra le stradine tortuose, i ponti in pietra e i tetti a graticcio: il centro è infatti sito Unesco Patrimonio dell'Umanità dal 1988. 
 
Bruxelles è la capitale del Belgio, nonché una delle capitali più simboliche d'Europa, poiché infatti ospita le sedi di molte prestigiose istituzioni sovranazionali. La città è situata nel cuore del Belgio, piccolo Stato che, superando mille vicissitudini, è  divenuto un crogiuolo di culture, lingue e tradizioni, ma soprattutto la culla dell'UE. È anche considerata una delle città più rappresentative dell'integrazione europea, ruolo che condivide con Strasburgo e Lussemburgo. Nella città belga sorgono infatti due fondamentali organi dell'Unione Europea, quali la Commissione ed il Consiglio, il che enfatizza i caratteri interculturali della capitale. La città, in ragione della sua storia e del suo patrimonio culturale, è un luogo eccezionalmente vivo ed animato da influssi profondamente diversi che convivono tra loro.
 
Tutto su Strasburgo
 
 
Link utili:
Informazioni su come candidarsi cliccate qui.
 
Contatti utili:
European Ombudsman
1 Avenue du Président Robert Schuman
CS 30403 67001
Strasbourg Cedex FRANCE
Tel: +33 3 88 17 23 13
Fax: +33 3 88 17 90 62
 
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La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
Pubblicato in Europa.
Se sei diplomato, hai compiuto 18 anni e desideri fare una esperienza nel mondo della traduzione professionale, questa è l'opportunità che fa per te! Il Parlamento europeo offre a giovani diplomatila possibilità di effettuare tirocini di formazione alla traduzione. Candidati subito!
 
Ente: Eletti direttamente a suffragio universale ogni 5 anni, i membri del Parlamento Europeo rappresentano i cittadini dell'UE. Il Parlamento, insieme al Consiglio dell'Unione europea, esercita la funzione legislativa all'interno dell'Unione europea. Questa fondamentale istituzione ha infatti tre funzioni principali: discutere ed approvare le normative europee insieme al Consiglio, vigilare sull'operato delle altre istituzioni dell'UE per accertarsi che agiscano democraticamente ed adottare il bilancio dell'UE insieme al Consiglio.Il Parlamento dispone di tre sedi: Bruxelles (Belgio), Lussemburgo e Strasburgo (Francia). Lussemburgo è la sede degli uffici amministrativi, ossia il "Segretariato generale", mentre le riunioni dell'intero Parlamento, note come "sessioni plenarie", si svolgono a Strasburgo e a Bruxelles.
 
Dove: Lussemburgo
 
Destinatari: Giovani diplomati cittadini dell'Unione europea che abbiano compiuto 18 anni
 
Quando: Ogni anno, per questo tipo di tirocinio, sono previsti quattro cicli:
-il primo ciclo inizia il 1° gennaio
-il secondo il 1° aprile
-il terzo il 1° luglio
-il quarto il 1° ottobre
 
Scadenza:Sono fissate le seguenti scadenze:
-tirocini di gennaio > 15 agosto
-tirocini di aprile >15 novembre
-tirocini di luglio > 15 febbraio
-tirocini di ottobre > 15 maggio
 
Descrizione dell’offerta: Il Parlamento europeo offre ai candidati che siano già titolari, prima della data limite di presentazione dell'atto di candidatura, di un diploma di fine studi secondari corrispondente al livello di accesso all'Università o che abbiano compiuto studi superiori o tecnici di pari livello, la possibilità di effettuare tirocini di formazione alla traduzione. Questi sono riservati in particolare ai candidati che devono effettuare un tirocinio obbligatorio nel quadro del loro piano di studi,  purché abbiano compiuto l'età di 18 anni il primo giorno del loro tirocinio. Di norma, la durata del tirocinio è pari a 1 mese, ma l'incarico può  essere prorogato, a titolo eccezionale, per una durata di massimo 3 mesi.
Il tirocinante si occuperà di tradurre diversi tipi di documenti prodotti durante le attività del Parlamento: agende, domande scritte e orali, emendamenti, report ed altro. I documenti saranno tradotti da una delle lingue ufficiali dell'Unione nella lingua madre del tirocinante. I tirocinanti prendono anche parte a progetti di studio della terminologia e delle strategie di traduzione.
 
 Requisiti: I candidati a un tirocinio di formazione alla traduzione devono:
- possedere la cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione europea o di un Paese candidato
- avere compiuto 18 anni alla data d'inizio del tirocinio
- avere una perfetta conoscenza di una delle lingue ufficiali dell'Unione europea o della lingua ufficiale di uno dei Paesi candidati e una conoscenza approfondita di    altre due lingue ufficiali dell'Unione europea
- non aver ricoperto un incarico di tirocinio o di altro tipo di impiego retribuito per più di quattro settimane consecutive a carico del bilancio dell'Unione europea.
 
Documenti richiesti: Nella fase di inoltro delle candidature online non viene richiesto alcun documento. Nel caso in cui la preselezione abbia esito positivo, invece, saranno richiesti i seguenti documenti:
- atto di candidatura, debitamente stampato, compilato e firmato
- una copia del passaporto o della carta d'identità
- copie dei diplomi e dei certificati di studio
- una copia dei risultati universitari, se disponibile.
 
Retribuzione:I tirocinanti ricevono un assegno mensile che a ammonta a circa 300 euro.
 
Guida all’application: Percandidarsi è necessario accedere alla pagina dedicata ai Programmi di tirocinio e compilare in inglese l'application form online che trovate cliccando qui. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per sottoporre la propria candidatura, dato che un gran numero di domande potrebbe sovraccaricare il sistema, creando disagi al momento dell'inoltro dell'application form compilato.
Prima di procedere alla compilazione, è consigliabile leggere le FAQ e le Norme relative ai tirocini per traduttori che trovate nella stessa pagina.
Occorre tenere presente che, se l'atto di candidatura viene lasciato inattivo per 30 minuti, la sessione scadrà e i dati inseriti andranno perduti. Una volta inoltrata, la domanda non può essere modificata online. Essa va completata e presentata in una sola operazione. È molto importante conservare il numero che vi sarà attribuito al momento della convalida della vostra iscrizione online, codice che dovrete indicare in tutte le future comunicazioni concernenti il tirocinio
 
Informazioni utili:  Il Granducato di Lussemburgo è uno stato membro dell'Unione europea situato tra Germania, Francia e Belgio. Membro fondatore dell'Unione Europea, della NATO, del Benelux e delle Nazioni Unite, la sua capitale, l'omonima città di Lussemburgo, è la sede di numerose istituzioni e agenzie europee, come appunto il Parlamento, oltre ad essere uno snodo finanziario di primaria importanza al livello europeo.Racchiuso tra Francia, Germania e Belgio, il Lussemburgo è da sempre punto d'incontro tra le culture di questi tre paesi ed oggi sono considerate ufficiali ben tre lingue: il lussemburghese, il francese, ed il tedesco.
 
Trovare casa nella Città di Lussemburgo.
 
Link utili:
Pagina del sito dedicata ai Programmi di tirocinio
 
Contatti utili:
Traineeships Office
Kirchberg European Centre
PRE 03B026
L-2929 LUXEMBOURG
 
Tel. + 352/43 00 248 82
 
Indirizzo E-mail
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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