I Paesi membri dell’UNESCO, con delibera adottata a Parigi il 14 Luglio 1995 hanno proclamato il 16 Novembre di ogni anno “Giornata internazionale per la Tolleranza”, per ricordare i principi ispiratori della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, approvata dalle Nazioni unite il 10 Dicembre 1948.
“L’intolleranza, flagello di nefaste conseguenze, è una minaccia alla democrazia alla pace ed alla sicurezza” (Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, 16 Novembre 2003).
Una delle sfide più importanti che la Comunità Internazionale deve affrontare oggi è come liberare il mondo dall’intolleranza.
Quest’ultima può essere considerata come l’altra faccia di una stessa medaglia, quella della GLOBALIZZAZIONE.
Difatti, se da un lato essa ha reso il mondo sempre più piccolo ed inclusivo, favorendo le migrazioni ed una mobilità senza precedenti; d’altro canto però è cresciuta di pari passo anche l’ignoranza e la paura dell’altro” alimentata anche dai continui fatti di cronaca cui siamo soggetti.
Dal momento che difficilmente esiste un angolo della Terra che non sia caratterizzato dalla diversità, l’incremento dell’intolleranza è una minaccia sempre presente che rischia di compromettere la democrazia, la sicurezza e la pace.
Questo è il motivo per cui, più di 50 anni dopo che i firmatari dello Statuto delle Nazioni Unite decisero di “praticare la tolleranza” e di “vivere in pace l’uno con l’altro in rapporti di buon vicinato”, la tolleranza è ancora una delle priorità dell’azione delle Nazioni Unite.
La tolleranza va oltre la coesistenza pacifica fra diverse culture, “è un atteggiamento concreto e positivo, ispirato dal riconoscimento e il rispetto per i diritti e le libertà altrui”. E’ necessario quindi guardarsi dai facili discorsi d’inclusione o da tutte quelle azioni di sola facciata, perché dietro ad esse si cela il mero interesse economico ad individuare nell’“altro”, specie se straniero, uno strumento più conveniente per ottenere un profitto monetario maggiore, provocando sia un livellamento verso il basso della qualità e del valore stesso del lavoro e alimentando l’indifferenza rispetto a qualsiasi possibile tentativo o sforzo nel voler conoscere l’“altro”, dal quale poter apprendere un nuovo modo di vivere, arricchendo così il proprio bagaglio culturale e di esperienze attraverso l’incontro di nuove realtà. L’“altro”, specie nell’ambito lavorativo e soprattutto in questo periodo nel quale il grado di incertezza per il proprio futuro è estremamente elevato, viene invece percepito come un “nemico” dal quale guardarsi piuttosto che, con il quale, condividere progetti e competenze.
E’ richiesta quindi un’etica di responsabilità attenta all’integrità dell’essere umano. La tolleranza è un atteggiamento razionale che ci permette di definire, mediante il dialogo, lo scambio e l’accettazione della differenza, i valori sui quali costruire l’esistenza della Comunità Internazionale.
La tolleranza non è data per scontata, deve essere insegnata, nutrita e comunicata ed in questo gioca un ruolo portante l’educazione. Quest’ultima, dentro e fuori la scuola, è essenziale per rafforzare la conoscenza di questo tema e per potenziare nelle giovani generazioni il valore della tolleranza e del rispetto reciproco quale garanzia etico – civile per l’instaurazione di una cultura della democrazia e della pace.
In merito a ciò assume rilevanza l’evento “Settembre Pedagogico” (rimando al link “eventi”). Esso si inserisce anche nell’ambito del 50°anniversario dal discorso di Martin Luther King del 28 Agosto del 1963, durante la marcia per il lavoro e la libertà, a Washington.
Il suo “I have a dream…” è diventato storia, simbolo per milioni di persone che lottano per la libertà, la giustizia e la tutela dei diritti fondamentali ed espressione di una speranza che tutt’ora l’intera Comunità Internazionale continua a nutrire per realizzare un cambiamento radicale, di cui sono responsabili direttamente gli Stati, chiamati a mantenere i loro impegni ed i loro doveri. “L’imperativo della tolleranza è chiaro a tutti, ma deve essere ancora più forte e ribadito giorno per giorno”.
 
Il tema della tolleranza è al centro delle politiche di molte organizzazioni internazionali. Anche il Consiglio d’Europa ha lanciato una campagna giovanile contro il discorso dell’odio su internet, con lo scopo di combattere il razzismo e la discriminazione “No Hate Speech”, con una serie di attività previste proprio per la Giornata Mondiale della Tolleranza.
 
Valeria Martorella
Pubblicato in Istituzioni
Sono aperte le iscrizioni per la prima scadenza del “programma internship” offerto dall’Ohchr a Ginevra! Avete tempo fino al 30 Aprile per candidarvi.
 
Ente:OHCHR – “Office of the High Commissioner for Human Rights”- Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani.
 
Dove: Ginevra, Svizzera.
 
Destinatari:Studenti universitari in possesso del Diploma di Laurea.
 
Durata:6 mesi.
 
Scadenza:Sono previste due scadenze (per i due programmi internship offerti dall’Ufficio:
-30 Aprile:per il programma stage che si svolge da Luglio a Dicembre
-31 Ottobre:per il programma stage che si svolge da Gennaio a Giugno
 
Descrizione dell’offerta:
Il programma di internship dell’Ohchr mira al raggiungimento di due obiettivi:
-accrescere le conoscenze degli stagisti in merito al tema della tutela dei diritti umani, offrendo loro la possibilità di vivere un’esperienza sul campo
-fornire a giovani studenti o laureati la possibilità di collaborare con gli Uffici dell’Ohchr.
Gli aspiranti stagisti (il programma si rivolge a 50 studenti universitari), sotto la supervisione del responsabile dell’Ufficio al quale si viene assegnati e, in base alle necessità richieste dall’ufficio stesso, sono chiamati a svolgere le seguenti attività:
-elaborare ricerche in merito alle problematiche sulla tutela dei diritti umanai
-fornire il materiale necessario durante gli incontri o le conferenze
-svolgere attività di back-stopping che prevedono: consulenza, accompagnamento, sostegno e continuità temporale e tematica di un progetto o di un servizio specialistico svolto sul campo
-partecipare ad incontri sul tema della tutela dei diritti umani condotti dallo staff dell’Ufficio competente
 
Requisiti:
Istruzione.E’ richiesto il possesso del Diploma di Laurea in discipline affini agli ambiti lavorativi delle Nazioni Unite, quali: Scienze Politiche, Diritto internazionale, Scienze storiche o Scienze sociali. La specializzazione in materia di tutela dei diritti umani rappresenta un vantaggio.
Lingue.Ottima conoscenza scritta e parlata di almeno due lingue ufficiali utilizzate in sede Onu (francese ed inglese sono preferibili).
Esperienze.Non è richiesta alcuna esperienza pregressa.
Al seguente link "internship programme" è presente una tabella di autovalutazione recante 5 diversi requisiti base. Per considerarsi “idonei” al programma di stage si deve rispondere affermativamente a tutti e cinque i requisiti previsti.
 
Retribuzione:
Non è prevista alcuna retribuzione. Le spese del viaggio, vitto e alloggio sono tutte a carico del tirocinante.
 
Documenti richiesti:
E’ richiesta una copia del proprio “curriculum vitae” da allegare all’“internship application form” ed eventuali saggi accademici, progetti o lavori elaborati durante il proprio percorso universitario (da un minimo di 3 ad un massimo di 12 pagine).
 
Per candidarsi:
L’aspirante tirocinante deve inviare tramite A/R presso il seguente indirizzo: Palais des Nations CH – 1211 Ginevra, Svizzera o tramite e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. i due documenti che seguono:
-l'internship application form è scaricabile dal seguente link e che deve essere compilata in tutte le sue parti
-documenti relativi a progetti, lavori o saggi accademici elaborati durante il proprio percorso universitario scannerizzati in formato “Pdf” o “Word”
Entrambi i documenti devono essere indicati con il: cognome – nome e tipo di documento (internship application form, documento accademico)
 
Link utili:
Internship programme (per avere tutte le informazioni più dettagliate in merito al programma di stage).
 
Informazioni utili:
Breve ritratto. Ginevra, capitale dell’omonimo cantone, è la seconda città più popolata della Svizzera dopo Zurigo. Perno centrale di tutta la regione in materia di economia, salute, istruzione e trasporti con Vienna, Zurigo e Vancouver offre la più alta qualità di vita come stabilito dal Mercer Consulting.
Si estende all’estremità sud-ovest del lago Lemano, sulle due rive del Rodano, nel cuore di una conca chiusa e circondata da montagne tutte in territorio francese.Il nome dell'antica città romana di Genava deriva dal celtico genu / genawa che significa "estuario", "golfo". La lingua adottata è il francese e per quanto riguarda il fuso orario non sussistono differenze con l’Italia.
Luoghi d’interesse. Le principali attrazioni turistiche di Ginevra includono il Muro dei Riformatori, il Jet d’eau (il Getto d’acqua) simbolo della città ed il Palais des Nations che ospita la sede europea delle Nazioni Unite.
Un altro luogo apprezzato dai turisti è la Città vecchia che preserva l’architettura tipica di una città europea del XVIII secolo. Illustre personalità tra cui Jean-Jacques Rousseau e Franz Liszt hanno vissuto in questa parte della città.
Per muoversi. La TPG (Transports Publics Genevois) gestisce una fitta e ramificata rete di autobus e filobus nonché una rete di tram in piena rinascita. Un servizio di battelli gestisce il collegamento tra le due sponde del lago.
Per entrare. In Svizzera occorre il passaporto italiano oppure la carta d’identità valida per l’espatrio.
La carta d’identità prorogata è riconosciuta solo se in formato cartaceo, il rinnovo sulla carta d’identità elettronica invece non viene riconosciuto.
 
Contatti utili:
 
Consolato Generale d’Italia a Ginevra:
Rue Charles-Galland, 14
1206 Ginevra, Svizzera
Tel.: (+419 228396744
Fax: (+419 228396745
Num. per emergenze: (+41) 793253978
E-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
OHCHR
Palais Wilson rue des Paquis, 52
CH -1201 Ginevra, Svizzera.
Tel.: (+41)229179220
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Indirizzo postale:
OHCHR
Palais des Nationes, 10
CH–1211 Ginevra, Svizzera.
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
Il training program in International Human Rights, SpeakOut!, organizzato da UNPO, si svolgerà a Leiden, in Olanda, dal 6 all’8 Agosto 2013.
Tre giorni di workshop e seminari organizzati dalla Unrepresented Nations and Peoples Organization - UNPO per fornire gli strumenti e le conoscenze di base nel campo dei Diritti Umani. Un’occasione unica per i giovani dai 18 ai 32 per avvicinarsi alle tematiche dei popoli indigeni, delle minoranze e dei territori non rappresentati.
L’UNPO è un'organizzazione non governativa internazionale democratica. I suoi membri sono popoli indigeni, nazioni occupate, minoranze e stati o territori indipendenti a cui manca una rappresentazione diplomatica internazionale. L'UNPO si prefigge di proteggere i diritti umani e culturali dei propri membri, conservare i loro ambienti naturali, e di raggiungere soluzioni non violente ai conflitti che li vedono coinvolti. L'UNPO fornisce un forum per gli aspiranti membri e aiuta i suoi membri a partecipare a un livello internazionale.
 
Leggi l’interessante programma dell’evento, la quota per partecipare è di soli 50 euro! E allora, cosa aspetti a registrarti?
 
SpeakOut! is a unique three-days programme of workshops and networking events which intends to bring together UNPO Members youth and give them necessary means and skills to be effective in Human Rights lobbying and advocacy. The main target group of the event is youth aged 18-32, but older applicants are also acceptable.
The aim of SpeakOut! is to successfully train young trainers to become reliable channels of Human Rights advocacy, supported by interactive workshops, UNPO designed literature and study materials, participants become capable of re-teaching the skills and knowledge gained on effective Human Rights advocacy, United Nations tools and mechanisms, grassroots funding, and effective lobbying practices.
 
THE EVENT OFFERS
- Informative Lectures with Experienced Human Rights Defenders
- Shared Experience Learning and Training Workshops 
- International Human Rights Networking
Programme of the event will be as follows:
Day 1:
08:45 – 09:15                     Registration and Coffee & Tea
09:15 – 10:45                     Ice breaker and acquainting with each other
10:45 – 12:15                     Workshop 1 by Pierre Hegay on United Nations Humans Rights Mechanisms
12:15 – 13:00                     Lunch
13:00-13:45                     Travelling to the Special Tribunal for Lebanon
13:45 – 16:30                   Visit to the Special Tribunal for Lebanon
16.30                                    End of Day One
 
Day 2: 
 
09:00 – 10:30            Workshop 2 by Euroclio on Budgeting and Project Writing
10:30 – 10:45              Coffee
10:45 – 12:00             Presentations of the participants on their situation.
12:00 – 13:00               Lunch
13:00 – 16:00             Workshop 3 by UNPO team on Negotiation Strategies
16:15- 17:45               Workshop 4 by Jochem de Groot from D66 Liberal Party on Media and Communication
 
Day 3: 
 
09:00 – 10:30                      Workshop 5 by UNPO team on Campaign Communication Strategies
10:30 – 10:45                      Coffee Break
10:45 – 12:15                      Workshop 6 by Jeroen Zandberg on Website Creation And Management
12:15 – 13.45                    Lunch
13:45 – 15:15                   Workshop 7 by UNOY on Policy Advocacy Tactics
15:15 – 15:30                     Coffee
15:30 - 16:00                      Evaluation
16:00 – 17:30                   Drinks and closing remarks 
Kindly note that UNPO is unable to arrange or fund travel and accommodation. We can recommend accommodation upon request. A participation fee of €50 is requested to cover facilitation, lunches and publishing of training manuals. All aspects of the event will be conducted in English.
Registration for the event has been opened!
 
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YOU CAN PAY THE PARTICIPATION FEE VIA http://www.unpo.org/donate.php

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