Nome dell’ente: Comitato delle Regioni ( Committee of the Regions – Comité des Regions)
 
Chairman: Markku Markkula è il Presidente del Comitato delle Regioni (CdR). Diventato membro del CdR nel 1995, ha ricoperto una serie di ruoli all’interno dell’istituzione nel corso degli ultimi quindici anni. Il 12 febbraio 2015 è stato eletto Presidente del Comitato delle Regioni per un periodo di 2 anni e mezzo.
 
 
Data di fondazione: Il CdR è stato istituito nel 1992 in applicazione del Trattato di Maastricht
 
Collocazione: Esso ha sede a Bruxelles ed è composto da 350 membri provengono dai 28 Stati membri dell'Unione europea e rappresentano le collettività regionali e locali (articolo 263 del Trattato CE). I membri esercitano le loro funzioni in piena indipendenza, nell'interesse generale della Comunità.
 
Indirizzo:
Committee of the Regions/Comité des Regions
Rue Belliard/Belliardstraat 99-101
B - 1040 Bruxelles/Brussel
Belgique/België
 
Obiettivi:L’obiettivo principale di questo organismo è quello di incentivare la cooperazione tra le regioni degli stati membri dell'Unione, in particolar modo tra le regioni limitrofe di stati membri diversi. Pertanto esso fa in modo che la legislazione dell'UE tenga conto della prospettiva locale e regionale. A tal fine il Comitato pubblica relazioni (pareri) sulle proposte della Commissione.
 
Descrizione dei progetti/attività dell'ente:Si tratta di un organo consultivo, al quale il Consiglio dell'Unione Europea e la Commissione europea hanno l'obbligo di rivolgersi prima di prendere decisioni riguardanti temi di competenza delle amministrazioni locali e regionali tra cui l’occupazione, l’ambiente, l’istruzione o la salute pubblica.
Ogni anno si svolgono cinque sessioni plenarie, durante le quali il CdR definisce le sue politiche e adotta i pareri. Vi sono sei commissioni che si occupano di diversi settori politici (es. ambiente, istruzione, politica economica …) e preparano i pareri da discutere nelle sessioni plenarie.
Il Comitato adotta inoltre risoluzioni su questioni politiche di attualità.
 
Opportunità: Il Comitato delle Regioni offre tre tipi di internship:
 
- Tirocinio di 5 mesi per neolaureati, da svolgersi nella sessione primaverile (febbraio- luglio) o autunnale (settembre – febbraio dell’anno successivo). Il numero di posti è limitato ed ogni candidato sarà affidato ad uno specifico dipartimento del CdR, pertanto le mansioni spaziano dal settore politico a quello tecnico-amministrativo.
- Visite di studio a breve termine, per studenti che abbiano già conseguito una laurea triennale. Essa permetterà ai candidati di osservare con i propri occhi il lavoro della Commissione e di acquisire esperienza pratica e conoscenza di un contesto lavorativo internazionale. La visita di studio può durare da 1 a 6 mesi e le spese sono totalmente a carico dei beneficiari.
- Il terzo incarico si rivolge a candidati che abbiano già avuto precedente esperienza a livello comunitario, nell’ambito delle amministrazioni UE. I candidati devono possedere una conoscenza approfondita dell’inglese e del francese. La durata prevista va da 1 a 4 mesi.
 
Per contattare l’ufficio Internship del CdR scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
In action...:
Il Comitato delle Regioni organizza periodicamente forum, open days ed altri eventi di notevole interesse internazionale. L’elenco completo degli eventi è consultabile alla sezione News and Events del sito ufficiale CdR.
Link utili:
 
Pagina in Italiano Comitato delle Regioni su Europa.eu
Homepage Comitato delle Regioni (disponibile in inglese e francese)
Link Tirocini CdR
Per prenotare visite al CdR
Posizioni aperte presso il CdR
Pubblicato in Istituzioni
 
 
L’European Policy Center uno dei principali centri di ricerca europei di Bruxelles da l’opportunità a giovani  professionisti ed universitari di capire ed entrare nelle complesse dinamiche che regolano l’unione Europea tramite tirocini di varia durata. Candidati il più presto!
Per opportunità simili vai alla sezione Europa
 
 
Ente: L'European Policy Centre (EPC) situato a Bruxelles, è una think tank indipendente senza scopi di lucro, impegnata a rendere  l’integrazione europea efficace. La EPC fornisce a livello europeo e globale, informazioni di alta qualità e di analisi per l'UE e l'agenda politica globale. Esso mira a promuovere un dialogo equilibrato tra le diverse circoscrizioni di sua appartenenza, che coprono tutti gli aspetti della vita economica e sociale.  I membri della EPC comprendono aziende, federazioni professionali e imprenditoriali, sindacati, rappresentanze diplomatiche, gli enti regionali e locali, così come  ONG che rappresentano una vasta gamma di organizzazioni internazionali e religiose fondate su vari interessi delle società civili.
 
Dove: Bruxelles, Belgio
 
Destinatari: studenti universitari e giovani professionisti con un background in Relazioni Internazionali, Politiche Europee, Cooperazione Internazionale, Economia internazionale ed affini.
 
Quando: tutto l’anno
 
Scadenza: candidatura volontaria
 
Descrizione dell’offerta:  Lo stagista verra inserito nei vari obbiettivi dell’EPC uno dei principali centri di ricerca  di Bruxelles impegnata  nelle varie tematiche dell’ Unione Europea, nell'analisi e nella promozione di un dibattito e di una riflessione sui temi che dominano l'agenda dell'Unione Europea . Dando a i suoi membri gli strumenti per comprendere il complesso mondo della politica dell'UE e l'opportunità di aiutare attivamente a dare forma al crearsi dei vari sviluppi sulla scena europea. L’ampio lavoro che svolge EPC è organizzato in quattro programmi di punta per affrontare le principali sfide dell' Unione europea :Politica e istituzioni europee; Migrazione e diversità europea; Economia politica dell'Europa; L'Europa nel mondo. L’European Policy Centre coinvolgendo i suoi membri ad ampio raggio in tutti i suoi dibattiti e nel plasmare le sue raccomandazioni politiche, assicura un'ampia base per i programmi e un solido collegamento al 'mondo reale' della politica dell'UE. Per essere efficace il centro di ricerca, stimola l’avviamento di un dibattito aperto in un contesto non conflittuale fornendo attraverso i suoi dialoghi politici, briefing, seminari e conferenze.
 
Requisiti: Buona conoscenza della lingua Francese scritta e parlata, discreta conoscenza della lingua Inglese scritta e parlata. L’offerta è aperta sia a giovani professionisti che a studenti universitari.
 
Documenti richiesti: Curriculum Vitae e lettera motivazionale.
 
Retribuzione:  Non prevista
Guida alla candidatura: Inviare CV e lettera motivazionale a Maral Bedrossian Human Resouces Executive dell’ EPC tramite e-mail.
 
Link utili:
 
Per saperne di più su Bruxelles
Contatti Utili:
European Policy Centre
Résidence Palace 155 rue de la Loi
B-1040 Brussels, Belgio
Tel : +32 (0) 2 231 0340
Fax : +32 (0) 2 231 0704
Human Resources Executive
Maral Bedrossian
Tel:  +32 (0)2 235.08.82
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Pubblicato in Europa.
Nome dell’istituzione: Parlamento Europeo
 
ChairmanL'attuale presidente è l'italiano Antonio Tajani, in carica dal 17 gennaio 2017. È il quindicesimo presidente del Parlamento da quando l'assemblea viene eletta direttamente dai cittadini. Tajani è un esponente di Forza Italia, che è un partito di centro-destra appartenente al Partito Popolare Europeo.
 
Data di fondazione: Le origini del Parlamento Europeo risalgono al 18 aprile 1951, data della nascita dell’Assemblea comune della CECA (Comunità europea del carbone e dell'acciaio). Successivamente, a seguito del trattato di Roma, nasce l’Assemblea parlamentare europea ed nel 1962 l’Assemblea muta nome in Parlamento europeo. Dal 1979 il Parlamento Europeo diviene reso eleggibile a suffragio universale diretto.
 
Ubicazione:
- Strasburgo: sede ufficiale del Parlamento europeo.
- Bruxelles: seconda sede del Parlamento europeo.
- Lussemburgo: sede del Segretario generale del Parlamento.
 
Parlamento europeo: sede di Bruxelles
Bât. Altiero Spinelli
Tel: +32(0)2 28 42111
Fax: +32(0)2 28 46974
60 rue Wiertz / Wiertzstraat 60 B-1047 – Bruxelles, Belgio.
 
Parlamento europeo: sede di Lussemburgo
Tel: +352 / 4300 1
Fax: +352 / 4300 24842
Plateau du Kirchberg - B.P. 1601 - L-2929 – Luxembourg, Luxembourg
 
Parlamento europeo: sede di Strasburgo
WIC - Allée du Printemps - B.P. 1024 - F-67070 - Strasbourg Cedex, France
Tel: +33(0)3 88 1 74001
Fax: +33(0)3 88 1 74860
 
Obiettivi:
Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea, nell'ambito della procedura legislativa ordinaria, approvano i progetti di atto legislativo proposti dalla Commissione europea. Fermo restando l'esclusivo potere di iniziativa legislativa in capo alla Commissione, il Parlamento europeo detiene un potere di "iniziativa dell'iniziativa" nei confronti della Commissione, attraverso una delibera a maggioranza assoluta.
 
Composizione e descrizione dei progetti/attività:
Il Parlamento europeo (PE), eletto ogni 5 anni a suffragio universale diretto dal 1979, è l’organo che più di ogni altro esprime la volontà politica dei cittadini dell’UE. In esso sono, infatti, rappresentate le principali tendenze politiche dei Paesi membri riunite in formazioni politiche. Il presidente viene eletto ogni 2 anni e 6 mesi ed il suo mandato è rinnovabile. Il numero degli attuali seggi, ridotto, rispetto ai precedenti,calcolato in rapporto alla popolazione di ciascun Paese membro, è di 751. L'attuale legislatura è la VIII e le elezioni che hanno formato l'Assemblea si sono tenute dal 22 al 25 maggio 2014. I partiti che vanno a comporre il Parlamento sono il risultato di un processo di affiliazione tra partiti degli Stati membrei uniti da comuni ideali politici e sociali. Quello oggi maggitomente rappresentato è il Partito Popolare Europeo (PPE) che può contare su 221 seggi. Lo stesso può vantare anche 12 dei 28 membri del Consiglio europeo (tra cui Angela Merkel ed Emiliano Rajoy), La seconda forza è il Partito Socialista Europeo (S&D) con i suoi 191 seggi. 9 membri del Consiglio europeo appartengono al partito (tra cui François Hollande e Matteo Renzi). I restanti seggi sono suddivisi tra altri sei movimenti: i Conservatori e Riformisti europei (ECR) con i suoi 70 seggi (e un membro, David Cameron, del Ce); l'Alleanza dei Democratici e Liberali per l'Europa (ADLE) con 67 (e 5 membri del Ce); la Sinistra unitaria europea/ Sinistra verde nordica (GUE/NGL) con 52 (e un membro. Alexis Tsipras, del Ce); i Verdi (ALE) con 50; il Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta (EFDD) con 48 (questo è il movimento cosiddetto anti-europeista); infine ci sono 52 deputati non apparentati ad alcun gruppo politico.
Il PE dispone per le sue attività di tre sedi: Strasburgo per le sessioni plenarie mensili, Bruxelles per le riunioni delle commissioni parlamentari e per le sessioni plenarie aggiuntive, e Lussemburgo quale sede degli uffici amministrativi, ovvero del Segretariato generale.
Il Parlamento ha tre funzioni principali: esercita il potere legislativo - discute e approva le normative europee congiuntamente al Consiglio attraverso la procedura di codecisione;  esercita il potere di controllo - controlla le altre istituzioni dell'UE, in particolare la Commissione, per accertarsi che agiscano democraticamente; esercita il potere di bilancio - discute e adotta il bilancio dell'UE congiuntamente al Consiglio. Con il Trattato di Lisbona, la gamma di politiche in cui viene applicata la codecisione è aumentata, dando così al Parlamento un maggiore potere di influenza nel contenuto delle norme che riguardano l'agricoltura, la politica energetica, l'immigrazione e i fondi dell'UE. L'approvazione  del Parlamento è, poi, necessaria per alcune decisioni importanti, come l’adesione di nuovi paesi all’UE, e il Trattato gli conferisce anche il diritto di proporre modifiche ai trattati. 
 
Le sue principali funzioni possono così essere suddivise:
- l'esercizio del controllo politico sull'operato della Commissione tramite interrogazioni scritte e orali e lo strumento della mozione di censura;
- l'esame delle proposte legislative della Commissione (assieme al Consiglio dell'Unione europea, nell'ambito della procedura legislativa ordinaria);
- l'approvazione del bilancio annuale dell'Unione, insieme al Consiglio dell'Unione europea
- la nomina del mediatore europeo;
- l'istituzione di commissioni d'inchiesta.
 
Opportunità:
Per candidarsi sono necessari i seguenti requisiti:
- cittadinanza di uno Stato membro dell'UE o di un paese candidato all'adesione all'Unione europea, salvo deroga concessa a titolo eccezionale dall'autorità competente;
- età compresa tra i 18 e i 45 anni;
- conoscenza approfondita di una lingua ufficiale dell'UE e una conoscenza soddisfacente di almeno un'altra lingua comunitaria;
- non aver beneficiato di un tirocinio retribuito o di un impiego retribuito di più di quattro settimane consecutive presso un'istituzione europea, non essere stato un deputato al Parlamento europeo.
 
I tirocini offerti dal Parlamento europeo sono i seguenti:
- Tirocini retribuiti Robert Schuman: opzione generale o opzione giornalismo;
- Tirocini retribuiti presso i Gruppi Politici Europei per giovani attivisti;
- Tirocini non retribuiti;
- Tirocini retribuiti per traduttori;
- Tirocini non retribuiti per traduttori;
- Visite di studio.
 
Per maggiori informazioni sui tirocini/stage offerti dal Parlamento europeo cliccare il seguente link
 
 
Link utili:
Pubblicato in Istituzioni
Il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite (UNRIC) a Bruxelles offre l'opportunità per giovani laureati italiani di svolgere un tirocinio non retribuito relativo alle aree di comunicazione, giornalismo, relazioni internazionali, scienze politiche, traduzione o marketing. Le candidature sono spontanee.
 
Ente:il Centro di Informazione Regionale delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale (UNRIC), costituito a Bruxelles all’inizio del 2004, intende promuovere la conoscenza delle attività delle Nazioni Unite nel suo complesso. Ha il compito di fornire informazioni e documentazione ai Paesi dell’Europa occidentale. Copre tutti i segmenti della società, i progetti e gli eventi organizzati con i rispettivi partners, tra cui governi, media, ONG, istituzioni ed autorità locali. Inoltre, distribuisce materiale informativo, rapporti e documenti delle Nazioni Unite, comunicati stampa, manifesti, schede di informazione delle varie attività delle Nazioni Unite in diverse lingue.
Per avere informazioni sulle Nazioni Uniti, i suoi organi e agenzie, CLICCA QUI
 
Dove:Bruxelles, Belgio
 
Destinatari:laureate/i specializzati in settori legati all’attività delle Nazioni Unite e di UNRIC in particolare, quali comunicazione, giornalismo, relazioni internazionali, scienze politiche, traduzione, marketing.
 
Quando:il tirocinio ha una durata di 6 mesi.
 
Scadenza:le candidature sono spontanee e possono essere presentate in ogni momento.
 
Descrizione dell’offerta:il candidato farà parte della struttura di UNRIC e ne condividerà le attività quotidiane. Operando sotto la supervisione del responsabile dell’ufficio italiano, le sue responsabilità comprenderanno:
-il monitoraggio dei mezzi di informazione in lingua italiana
-la produzione e la traduzione in inglese e italiano di materiale di informazione, comunicati stampa, messaggi, 
-l’aggiornamento della pagina in lingua italiana del sito Internet di UNRIC
-qualunque altra attività che abbia l’obiettivo di fare conoscere in Italia le Nazioni Unite e la sua azione
 
Requisiti:oltre ai requisiti della formazione, il candidato deve avere un'ottima conoscenza di Inglese e Francese.
 
Documenti richiesti:curriculum vitae e lettera di motivazione, entrambi in inglese.
 
Costi/retribuzione:il tirocinio non è retribuito. Tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio devono essere coperte dagli stessi candidati selezionati, o da un’istituzione che intenda sostenerli o da strutture governative.
 
Guida all’application:il candidato sarà selezionato attraverso una procedura volta a verificarne l’idoneità e le conoscenze, comprese quelle linguistiche. Le richieste di tirocinio complete di CV e lettera di motivazione devono essere inviate per posta a:
UNRIC
Att: Italy Desk
Residence Palace
Rue de la Loi 155
1040 Bruxelles
 
oppure via e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Informazioni utili: Bruxelles, da sempre cosmopolita, con l’atmosfera accogliente e attraente delle sue vie acciottolate del centro, stracolme di caffè, locali e negozi, Bruxelles è la città delle principali istituzioni dell’Unione Europea, con gli uffici della Presidenza e le commissioni del Parlamento. Ma è anche una delle capitali più verdi d'Europa, con 40 mq di spazio verde per abitante. Dai tranquilli parchi centrali, allontanandosi dal centro, il verde diventa sempre più esteso, con il Parco del Cinquantenario, il Parco di Voluwe, il Bois de la Cambre ad Ixelles, fino ad arivare a Laeken con l’Atomium, l'Heysel e il Parco Reale dove si trovano le bellissime Serre Reali.
 
Per informazioni sulla vita a Bruxelles visita questa pagina
 
Link utili:
 
Contatti utili:
United Nations Regional Information Centre (UNRIC)
Rue de la Loi 155
Block C2, 7th Floor
Brussels
1040
Brussels
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono: +32 2 788 8484
Fax: +32 2 788 8485
 
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna nel luglio di 2006 e dopo una breve esperienza presso uno Studio di Avvocati sempre a Bologna, Valentina Polylas, ha conseguito un Master di II livello per Giuristi Internazionali che le ha offerto la possibilità di entrare come stagista all’Ufficio di Bruxelles della Regione Emilia Romagna nell’agosto del  2007. Nel settembre 2010 ha deciso di iscriversi ad un altro Master presso l’Università Sain Louis di Bruxelles, che frequenta con profitto dal lunedì al giovedì, dopo l’orario di lavoro.  
 
Valentina, come mai alla fine del Master per “Giuristi internazionali" presso l’Università di Bologna sei finita a Bruxelles? 
 
Il Master per “Giuristi internazionali” , promosso dal CIRDCE dell’Università di Bologna, prevedeva , oltre alla didattica frontale, un periodo di stage obbligatorio. Ho sostenuto diversi colloqui con la sede della Regione Emilia-Romagna a Bruxelles e sono stata selezionata per un tirocinio di 3 mesi , settembre-novembre, prolungato poi fino a dicembre.
 
Considerando il fatto che tu sia rimasta a lavorare lì immagino che il tuo lavoro sia stato molto apprezzato, che tipo di contratto ti è stato offerto dopo la stage?
 
Attualmente lavoro , con un contratto di collaborazione a progetto, come consulente della società ERVET s.p.a. presso l’Ufficio di Bruxelles della Regione Emilia-Romagna. 
 
Che cosa ti piace di più e cosa ti piace di meno del tuo lavoro?
 
Un aspetto positivo del mio lavoro è la versatilità. Mi occupo di monitoraggio di politiche e programmi a co-finanziamento diretto dell’UE, organizzo conferenze, visite di gruppi e missioni politico-istituzionali, lavoro in rete con altre regioni europee , rispondo alle diverse richieste provenienti dal territorio su tematiche europee. Allo stesso tempo, però, questa versatilità spesso non ti permette di entrare nei dettagli e approfondire singoli argomenti.
 
Come mai hai deciso di iscriverti ad un altro master? È legato al tuo lavoro attuale presso la rappresentanza della Regione Emilia Romagna a Bruxelles?
 
La scelta di proseguire gli studi è legata essenzialmente al mio lavoro. Avendo un background principalmente giuridico e svolgendo un lavoro legato quasi esclusivamente alle policies, ho ritenuto fosse importante integrare il mio percorso accademico con un master in studi europei più generalista. 
 
E per quale ragione hai scelto il Master della Facoltà Saint Louis in "Analisi interdisciplinare della costruzione europea"?
 
Oltre all’offerta formativa , ho scelto questo Master per approfondire la conoscenza della  lingua francese. Quasi tutti i corsi , con poche eccezioni, sono infatti in francese.
 
Come è organizzato questo Master?
 
Si tratta di un Master serale per lavoratori. I corsi si svolgono dalle 18 alle 21 dal lunedì al giovedì , con rientri talvolta il venerdì sera o il sabato mattina. Ci sono due sessioni di esame , gennaio e giugno, e una sessione di recupero a settembre. Per motivi di lavoro, è possibile chiedere di frequentare il Master su due anni anziché uno. 
 
In che cosa differisce principalmente da un Master italiano?
 
Chiaramente posso parlare per la mia esperienza evitando generalizzazioni. Il Master “Analisi interdisciplinare” è dedicato ad un pubblico già inserito nel mondo del lavoro (per questo, ad esempio, non è previsto il tirocinio). Per agevolare al massimo gli studenti-lavoratori, tutto il materiale viene fornito con largo anticipo, spesso anche prima dell’inizio dei corsi, attraverso le pagine web della facoltà. Si studia sulle dispense che gli stessi professori preparano e distribuiscono e sugli appunti presi a lezione. La digitalizzazione delle informazioni è utilissima e permette di accelerare non poco il lavoro. In alcuni casi, i professori interagiscono anche su dei fora on-line della facoltà, proponendo simulazioni degli esami.  Credo che una maggiore digitalizzazione (e conseguentemente un maggiore trasparenza) dei servizi universitari sia auspicabile anche in Italia. Per quanto attiene alla didattica, non ho riscontrato grandi differenze. Non vi è particolare interazione durante le ore di lezione (come spesso avviene nelle università anglosassoni) e non sono stati proposti esercizi di gruppo o presentazioni in classe. 
 
Secondo te, un Master all'estero è più o meno professionalizzante di uno italiano?
 
Anche in questo caso non credo esista una risposta univoca. La qualità di un master (in Italia e non) è data da tanti elementi: didattica, capacità dei singoli professori, un piano di studi coerente,  “rete” di contatti, tirocini previsti, servizi complementari offerti. Alla base di tutto c’è, inoltre, la motivazione personale. Un master non è in grado di per sé di garantire un lavoro e non può sopperire alla formazione professionale che solo una esperienza concreta di stage/lavoro può dare. Tuttavia, può offrire delle opportunità soprattutto a quelle persone che hanno intrapreso un determinato percorso di studio per passione e interesse personale.
 
Essendoti iscritta ad un Master, dopo 4 anni di lavoro, immagino tu sia favorevole all'approccio, peraltro sostenuto dall'UE, della formazione continua. Credi che gli enti, le istituzioni e le imprese favoriscono questo tipo di approccio?
 
Credo che taluni enti ed imprese lo facciano e che sia necessario continuare a stimolare l’apprendimento lungo l’arco della vita di tutti i lavoratori. Nel mio caso personale,  ho riscontrato, infatti, una importante sinergia e complementarietà tra il lavoro e lo studio. Concetti già studiati, grazie all’esperienza lavorativa venivano rielaborati in maniera diversa e forse più funzionale ai miei bisogni. Certo , il percorso di studio-lavoro è abbastanza faticoso ma premia i temerari!
 
Se dovessi dare un consiglio ad uno studente universitario italiano che vuole perseguire una carriera in ambito europeo quale sarebbe?
 
Sarà banale, ma per prima cosa laurearsi presto! La concorrenza è tantissima e i nostri colleghi europei cominciano il percorso accademico spesso con un anno o addirittura due di anticipo rispetto a noi. Oltre alla lingua madre, la conoscenza di almeno una lingua straniera oltre all’inglese ad un livello tale da  poter svolgere correttamente un lavoro. Un master può essere un valore aggiunto nella propria formazione e spesso è richiesto dai datori di lavoro.  Se non si hanno ambizioni in settori particolari, suggerisco un master  generalista. Avere delle conoscenze chiare sul processo decisionale europeo, la creazione del mercato interno e nozioni di bilancio dell’UE non può che essere un’ottima base di partenza per qualsiasi lavoro si intenda intraprendere!
 
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